Jazzitalia - Live: Ai Confini fra Sardegna e Jazz 2019 - XXXIV Edizione
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Ai Confini fra Sardegna e Jazz 2019
XXXIV Edizione
The New Sound of Porgy and Bess
30 agosto-8 settembre 2019
S. Anna Arresi - San Giovanni Suergiu -Teulada - Masainas
di Aldo Gianolio
foto di Luciano Rossetti, Ziga Koritnik, Danilo Codazzi, Pietro Bandini, Agostino Mela

Notizie incontrollate e non verificate "passano veloci di bocca in bocca" e si trasformano in erronei convincimenti. Succede spesso, anche nel mondo della informazione ufficiale, a maggior ragione nei corridoi del sentito dire. Per quello che riguarda la trentaquattresima edizione del festival jazz di Sant'Anna Arresi (svoltasi dal 30 agosto all'8 settembre e che quest'anno, oltre alla canonica Piazza del Nuraghe santarresiana, ha avuto propaggini a San Giovanni Suergiu, Masainas e Teulada), non è per esempio vera la voce che gira secondo cui la direzione artistica abbia intenzionalmente cancellato dei concerti per sostituirli con quello del pianista Giovanni Allevi, che fra l'altro con lo spirito e l'idea musicale del festival c'entra poco o niente. I due fatti non sono collegati: da una parte ci sono state in effetti defezioni non volute né gradite dell'ultimo minuto (Nicole Mitchell col suo gruppo Black Earth Ensemble che ha comportato anche la cancellazione di concerti che dovevano dare in solo due suoi compagni, Joshua White e Ben Lamar Gay; il quartetto Pocket Science di cui è arrivato solo il leader Khalil El Zab, mentre Jamaladeen Tacuma, Gary Bartz e Robert Irving III sono stati prontamente sostituiti dal pianista Justine Dillard e dalla contrabbassista Emma Dahuff); dall'altra parte Allevi è capitato come "opportunità", quando l'intero programma era già allestito e reso pubblico: la direzione artistica, venuta a conoscenza dell'esibizione di Allevi in terra sarda per l'inaugurazione di un teatro in una data appena precedente il festival, ha avuto l'occasione di avere il pianista comodamente in cartellone, così dopo una attenta analisi ha valutato positivamente la sua presenza e di inserirlo all'interno del programma già formato. Il festival non ha fatto altro che seguire la propria attitudine all'apertura totale a modi ed espressioni artistiche differenti, andando incontro a quella che poteva essere una specie di sfida: potrà Allevi "sostenere" il pubblico abituale di S. Anna senza essere contestato? Potrà adeguare perlomeno in parte il suo repertorio al tema del festival, "Porgy And Bess"? Potrà coesistere con altri mondi musicali, considerando che comunque parecchi di quelli ospitati sono spesso "ai confini" del jazz, come recita lo stesso titolo-statuto del festival? Se poi Allevi ha deluso (non certo il "suo" pubblico, che è accorso numeroso e plaudente per una specie di all sold out), e se probabilmente non si ripeterà più l'esperimento, la sua presenza ha comunque suscitato domande, nella fattispecie riguardo il "cosa è" proprio dell'arte e le modalità della sua fruizione, che dovrebbe essere anche uno dei fini precipui dei festival "non festivalieri" (e "non musical-gastronomici"), bensì culturali nell'accezione più ampia e nobile del termine, quindi non solo vetrine asettiche di oggetti belli o presunti tali, ma anche ispiratori di dibattiti e confronti di idee.

In un tale contesto e con queste premesse, la presenza di Allevi va quindi "oltre" sé stessa, perdendo valenza di "situazione" artistica immediatamente consumabile su cui esprimere un giudizio di valore estetico isolato. Il pianista si è creato (riteniamo su basi reali e sincere, ma potrebbe essere anche una costruzione studiata) un personaggio naif, ansioso e ansiogeno, che dialoga col pubblico cercando (e ampiamente trovando) affetto e rassicurazione sulle proprie insicurezze (vere o presunte) di non essere all'altezza del compito che si è dato. La sua è una discreta tecnica di conservatorio con cui esegue proprie composizioni romanticheggianti impostate su registro, atmosfera, velocità e soluzioni formali quasi uguali, nonostante siano state ispirate dalle più diverse situazioni, persone e vicende (tutte da lui illustrate prima di ogni esecuzione). Ma sono le domande che suscita, rapportate a tutto quello che al festival musicalmente è successo (e non è successo, riferendoci ai concerti mancati), che diventano importanti: per esempio, il chiedersi in che rapporto stia la sua naïveté con quella - di altro segno - di Loney Holley che si è esibito al festival in solo e in trio e che può essere considerato l'impersonificazione odierna della naïveté autentica, suonando lui il piano con tecnica raffazzonata e cantando (ma più che cantare è un declamare) ininterrottamente la medesima monotona cantilena (un po' come Allevi ha suonato la stessa medesima uniforme composizione), con voce gutturale e grandemente espressiva, dove vi racconta sue storie personali attraverso cui delinea la sua visione critica della società e del mondo: è uno story teller contemporaneo che riprende il field holler e il blues arcaico, richiamando alla memoria le concezioni "democraticissime" di Cesare Zavattini, secondo cui tutti sono artisti e tutti non solo possono, ma devono, esprimere la loro arte con i mezzi e le tecniche di cui sono dotati. Un altro esempio, spostando l'attenzione dal creatore al fruitore, potrebbe essere il chiedersi se si possa misurare sia per quantità che per qualità il "godimento estetico" dei fruitori della musica di Allevi e alla pari quello dei fruitori della musica di Holley, ricordando per inciso l'esemplare definizione data da Dino Formaggio secondo cui "l''arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte". Indi chiedersi, come corollario, se chi considera musica di serie B quella di Allevi (in genere sono quelli a cui piace Holley) o viceversa chi considera musica di serie B quella di Holley (in genere sono quelli a cui piace Allevi) pensa che sia di serie B anche il godimento estetico dei rispettivi fruitori, cioè un godimento estetico "inferiore", ovverosia meno intenso, meno appagante, meno sublimante, meno grande e meno di qualità. E le domande, a cui si potrebbero dare le più diverse e articolate risposte, potrebbero continuare, ma ci fermiamo.



Il festival di Sant'Anna Arresi ha ogni anno un tema specifico, a cui si dovrebbero attenere gli artisti invitati. Diciamo "dovrebbero" perché è capitato in passato, ma quest'anno forse in maggior misura, che alcuni invitati non si siano attenuti al tema previsto, o lo abbiano fatto solo in minima parte (questo del resto è frutto della libertà che usa dare il festival). Il tema della trentaquattresima edizione è stato: "The New Sound Of Porgy And Bess", che si sarebbe dovuto tradurre in riproponimento, interpretazione, rivisitazione della celebre opera, tenendo conto sia dell'originale gershwiniano che della magnifica versione Miles Davis/Gil Evansiana, opera che offre spunti per focalizzare l'attenzione sulle questioni, care al festival, dell'integrazione, della solidarietà e dei diritti umani.
Allevi, per primo, ha esulato l'impegno, presentando pari pari il suo consueto repertorio. Invece lo hanno affrontato e sviluppato le due orchestre presenti in cartellone che, assieme alle esibizioni del pianista Matthew Shipp in trio e in solo, hanno rappresentato il clou della rassegna: sono la Burnt Sugar the Arkestra Chamber fondata a New York nel 1999 da Greg Tate, compositore, direttore, chitarrista e fra gli intellettuali afroamericani più in vista, e la Exploding Star Orchestra del trombettista (o meglio, cornettista) e compositore Rob Mazurek, entrambe impegnate in due distinti concerti.

I due concerti della Burnt Sugar sono stati simili, ma al contempo diversi perché diversamente ispirati, questo comportando un differente rimescolamento degli ingredienti: il primo rifacentesi alle opere di David Bowie, il secondo, appunto, a "Porgy And Bess". Il recupero della black music nelle sue varie espressioni è stato massiccio in entrambi i casi, ma più pressante in quello ispirato a Bowie: molto funky, rhythm and blues, hip hop e anche sporadicamente reggae (ricordi dei Funkadelik e dei Living Colour); più aperto a soluzioni jazzistiche (del free) in quello ispirato a "Porgy And Bess" (sapori di Sun Ra, Art Ensemble of Chicago, Miles Davis elettrico), con il sassofonista V. Jeffrey Smith che ricorda nei suoi assolo l'andamento free-eggiante di John Gilmore, il trombettista Lewis 'Flip' Barnes e il flautista Satch Hoyt più legati alla tradizione, la sax baritonista "Moist" Paula Henderson che si insinua ondeggiando in ogni piega del tessuto sonoro, le due batterie di LaFrae Sci e Marque Glimore e il basso di Jared Michaels Nickerson che incalzano inesorabili, l'elettronica del tastierista Leon Gruenbaum che si fa psicadelia, la veemenza dei chitarristi Ben Tyree e André Lassalle (Tate suona la chitarra sporadicamente) che spruzzano qua e là un po' di rock alla Jimy Hendrix, i tre vocalist Julie Brown, Mikel Banks e Abby Dobson estroversi e gioiosi nel recupero della più bella tradizione afro-americana. La direzione dell'orchestra è, per la maggior parte dei pezzi, affidata al leader, ma tutti si alternano, sempre rifacendosi, mutatis mutandis, alla conduction butch-morrisiana, trovando continuamente estemporanee suadenti e complicate soluzioni.

I due concerti della Exploding Star Orchestra, con il leader alla cornetta e al synth modulare, Damon Locks alla voce, Jason Stein al clarinetto basso, Lisa Alvarado all'harmonium, Pasquale Mirra al vibrafono, Tomeka Reid al violoncello, Joshua Abrams al contrabbasso, Hamid Drake e Mikel Patrick Avery alle batterie (tutti eccezionali), ha visto un diverso impegno di Mazurek che nel primo (una suite ispirata all'opera di Samuel R. Delany, maestro afroamericano della fantascienza, con testi di Sun Ra declamati stentoreamente da Locks, terzo capitolo alle sue fantascientifiche seducenti "Galactis Parables") ha suonato meno la cornetta dedicandosi più alla direzione e alle elettroniche che hanno conferito un'atmosfera cosmico-spaziale in un coacervo di disparati suoni colorati, recuperando free jazz, raga, minimalismo, gospel, il tutto tenuto perfettamente sotto controllo pur dando l'impressione che regnasse l'entropia.
Nel secondo (ispirato a "Porgy And Bess", le cui tracce si sono rese evidenti solo a tratti) ha spostato l'ago della bilancia più verso la strumentazione acustica e la componente compositiva (linee melodiche ben delineate, sovrapposizioni di blocchi sonori semoventi, studiati intrecci interattivi fra i solisti, soprattutto fra il clarinetto di Stein, il violoncello della Reid e il vibrafono di Mirra), arrivando a intensità spasmodiche, ma anche a tempi più spaziati di riflessione, facendo brulicare suoni fitti e al contempo distinti, basati sul gioco ipnotico delle iterazioni, sulla complessità dei poliritmi e l'insinuarsi costante del suono brillante, energico e fiero della cornetta con assolo che svettano scintillanti nella bolgia di suoni. L'ultimo brano è durato una ventina di minuti (in seguito lo replicherà, simile nella concezione ma molto più lungo, il gruppo Natural Information Society estrapolato dalla band per sostituire chi ha dato forfait) andando avanti con minime mutazioni sempre sulla medesima iterazione e sullo stesso centro tonale, cambiando solo colorazioni e dinamiche: non è musica minimalista, va "oltre", quindi non è da giudicare dal poco o tanto che si allontana o rimane vicina ai canoni minimalisti; questa è musica più mossa, varia, grassa, mobile, basculante, irradiante, legata alla estemporaneità, è musica più viva, quindi per noi più bella.

Matthew Shipp si è confermato uno dei massimi pianisti apparsi sulla scena negli ultimi venticinque anni, per originalità, tecnica, passo coi tempi e bellezza della proposta musicale in cui fa entrare più lingue e idiomi facendo coesistere l'avanguardia con il classico (Taylor con Pullen e Powell) in un presente che convive con il passato e anticipa il futuro. Il trio (doveva essere un quartetto con Nicole Mitchell) mantiene le architetture tipiche del classico trio di piano jazz, anche se in modi più dilatati e situazioni più varie, innescando precise e immediate chiamate e risposte con i due compagni, il contrabbassista Michael Bisio, che si muove con ferina rapidità producendo suoni profondi e tesi, sempre in sintonia con il cammino di Shipp, e il batterista Newman Taylor Baker, un Paul Motian nero, che spazia i colpi diradandoli allo spasimo e lasciandoli in inquieta sospensione, semmai solo sfiorando i piatti con le spazzole, mentre Shipp in contrasto arzigogola fitte frasi ingarbugliate; ma che sa anche distendersi in complessi e veloci accompagnamenti swinganti. I brani esprimono vorticosi fraseggi e giochi di mani sulla tastiera con marcata estroversione "free", in lui più cerebrale che passionale, riprendendo il "maelstrom" di Lennie Tristano e l'intrico di Cecil Taylor, senza dimenticare i compositori classici come Ives, Messiaen e Barber, solo a tratti scivolando in brani più lenti, lirici ed estatici. Shipp ha anche suonato sulla spiaggia di Masainas replicando questi costrutti al piano solo in una lunga ininterrotta nitida conturbante e complicata improvvisazione risoltasi in una medley di standard, fra cui diversi da "Porgy And Bess", spesso di difficile identificazione perché ben nascosti nei meandri dei fraseggi che solo sporadicamente lasciavano venire a galla brandelli di tema, uniti fra loro da bridge estemporanei spesso più lunghi delle stesse parti che dovevano unire. Shipp ha dimostrato di essere molto più di un pianista d'avanguardia, perché la trascende.

Oltre ai citati Lonnie Holley e Daman Locks, c'è stato anche un altro cantante si potrebbe definire "predicatore", Dwigt Trible, proveniente dall'esperienza della Pan-African People Arkestra di Horace Tapscott, che ha aperto il festival con il suo quartetto: un predicatore ossessivo nelle sue declamazioni tonanti, a tratti come invasato, dall'ampia gestualità e dalle continue diversificazioni vocali che lo portano repentinamente dalle recitazioni al gospel e poi addirittura al canto alla Johnny Hartman e alla Leon Thomas, sempre tenendo viva l'attenzione con tecnica sopraffina e continue incisive variazioni.
Successivamente Trible si è esibito in duo con il batterista Kahil El'zabar, una figura storica dell'AACM di Chicago. Il risultato è stato un concerto sentimentalmente emozionante e tecnicamente mirabile in cui Trible ha recuperato anche lo scat ed El'Zabar ha sparso pregevolezze con tamburi africani e kalimba. El'Zabar si era anche esibito con il Pocket Science forte dei sostituti Justine Dillard, pianista mccoy-tyneriano dalla energica comunicativa, ed Emma Dahuff, contrabbassista di grande pregio, in un set di modern mainstream.

Per fare fronte a uno dei forfait, il contrabbassista di Mazurek, Joshua Abrams, ha accettato di mettere insieme e guidare, lui al guembri - un cordofono tipico della tradizione gnawa -, un piccolo gruppo con altri musicisti di Mazurek: alle conga Hamid Drake, alla batteria Mikel Patrick Avery, all'harmonium di Lisa Alverado e al clarinetto basso Jason Stein, chiamandosi Natural Information Society (gruppo in verità già operante da anni).
Hanno eseguito un unico brano durato due ore, costruito su un solo breve tema vagamente africaneggiante sempre ripetuto con minime varianti dal clarinetto basso di Jason Stein, tutti giocando sulle dinamiche e sull'addensamento e diradamento degli intrecci, su un unico centro tonale e medesima velocità del tempo (medium), sulla falsariga dell'ultimo lungo brano suonato dalla orchestra di Mazurek di cui si è parlato poc'anzi. Solo che qui non ci si è limitati a una ventina di minuti, e due ore non sono poche, considerando le diverse volte in cui il brano sembrava volgere al termine ma riprendeva di continuo forza e vigore, come un'araba fenice. Anche in questo caso non ci troviamo di fronte a una operazione "minimal" (dal minimalismo ispirata solo per la lunghissima interminabile reiterazione), perché là i tratti sono uniformi e la tinta è grigia, qua l'andamento è cangiante, di continuo raggiungendo acmi e cadendo in avvallamenti e i colori sono sgargianti. Gli incessanti mutamenti, all'interno del "sempre uguale" ripetitivo, sono valsi per far assumere alla lunghezza esagerata un valore esteticamente positivo, ma avrebbe potuto benissimo durare di meno, come addirittura durare di più, come tagliare a metri la stoffa. Così le due ore sono state per alcuni ascoltatori esaltanti, ma semmai per loro un solo minuto in più e cadeva tutto il castello; per altri il castello era caduto già da un pezzo e le due ore sono state distruttive (e qui si torna a una delle domande suscitate dalla esibizione di Allevi e al contempo ci si rifà alla naturale considerazione che le opere d'arte dovrebbero attagliarsi, per dimensioni e durata, all'ambiente umano, e che se dei gusti si può disputare quanto si vuole, delle taglie si disputa molto di meno: per esempio, non può diventare "opera" una statua alta dieci chilometri, nemmeno se la scolpisse Michelangelo).

Al festival, essendo incentrato, come da programma, sui "confini fra Sardegna e jazz", non poteva mancare lo spazio dedicato alla musica e alla cultura sarda. Benvenuto e benemerito è stato il doppio omaggio alla ricerca creativa sulle launeddas dell'indimenticato Carlo Mariani, musicista romano grande amico della Sardegna e della sua musica, scomparso nel 2018. Il primo omaggio ha visto l'ottima Sardinia Instabile Orchestra, diretta dal sassofonista Sandro Satta (solista di classe superiore), dal pianista Paolo Carrus e dal chitarrista Alberto Balia, eseguire composizioni e arrangiamenti dello stesso Carrus, dove la moderna orchestrazione per big band si è mescolata sapientemente con istanze popolari sarde, lasciando spazio alle celebrate launeddas suonate con maestria da Giuseppe Orrù e Graziano Montisci.
Il secondo omaggio è stato quello di Ambrogio Sparagna, uno dei più importanti musicisti e ricercatori di musica folklorica, che si è presentato con la sua Orchestra popolare italiana, un originale ensemble di voci, organetti, percussioni e diversi strumenti tradizionali, nello spettacolo intitolato "La notte del gran ballo" (ospiti, sempre Orrù e Montisci alle launeddas).
Per finire, ha dato dimostrazione della sua validità musicale e spettacolare anche l'orchestra Bandakadabra, tipica street band guidata da Gipo Di Napoli composta da sette fiati e due percussioni con un repertorio di brani delle big band degli anni Trenta (Count Basie e Duke Ellington soprattutto) eseguiti perfettamente (quasi etimologicamente) con grande swing e attenzione ai particolari, mischiando la proposta musicale estroversa con una serie di boutade cabarettistiche di estrosa comicità.

Come corollario alla musica, c'è stata la presentazione al ristorante "La Peschiera" del bellissimo libro "Cloud Arrangers" del fotografo sloveno Ziga Koritnik, uno dei maggiori specialisti di foto di jazz odierni, da anni amico di S. Anna Arresi. Con "Cloud Arrangers" – un volume in formato 25 x 30, 376 pagine, 278 foto quasi tutte in bianco e nero, carta e stampa eccellenti, 79 euro – Ziga Koritnik fa il punto di oltre trent'anni di suo lavoro sulla musica. (Koritnik ha dato il suo prezioso contributo per la buona riuscita di questo reportage, unendosi a Luciano Rossetti, Pietro Bandini, Danilo Codazzi e Agostino Mela, fra i massimi specialisti italiani, che compartecipano già da diversi anni).

Il festival, si è visto, cambia, si adegua, perde colpi ma si aggiusta, incassa, risponde, come se fosse un corpo vivente. Alla fine, l'ultimo giorno, il direttore artistico Basilio Sulis ha voluto comunicare alla stampa, e quindi rendere pubblico, di essere stanco di continuare il proprio lavoro in una continua incertezza (economica e burocratica) e soprattutto dispiaciuto per non avere ancora stabilito, dopo trentaquattro anni, un rapporto di reciproca soddisfazione con la propria comunità, quella di Sant'Anna Arresi: medita di cambiare abito, di traslocare in altra casa, addirittura di terminare l'attività; ma poi, no, sembra ripensarci, perché il Sindaco, presente alla conferenza stampa, in parte lo rassicura, promette collaborazione. Ci sono già delle idee per allestire il programma del prossimo anno, Sulis ce le ha riferite in separata sede. Se si tradurranno in realtà, sarà una delle più belle edizioni della storia ultratrentennale del festival (poi, se ci saranno altre defezioni, importa sì, ma poco: il festival è troppo grande e importante per badare a delle piccolezze).

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Burnt Sugar Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Burnt Sugar Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Burnt Sugar Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Burnt Sugar Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Burnt Sugar Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Khalil % Trible - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Lonney Holley - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Lonney Holley - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Lonney Holley - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)
Matthew Shipp Trio - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Matthew Shipp Trio - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Matthew Shipp Trio - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)
Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)
Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)Rob Mazurek Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Ziga Koritnik)


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Sardinia Instabile Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Ambrogio Sparagna - Montisci Orru ` - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Ambrogio Sparagna - Orchestra Popolare Italiana - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Bandakadabra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Ben Tyree - Satch Hoyt - Julie Brown - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Burnt Sugar Arkestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)
Damon Locks - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Damon Locks - Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Dwight Trible - Kahil El % Zabar - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Dwight Trible Quartet - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Exploding Star Orchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Hamid Drake - Joshua Abrams - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)
Graziano Montisci - Giuseppe Orru ` - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Greg Tate - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Joshua Abrams - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Joshua Abrams - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Joshua Abrams - Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Julie Brown - Mikel Banks - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Michael Bisio - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)
Kahil El % Zabar - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Kahil El % Zabar Trio - Dwight Trible - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Lonnie Holley Trio - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Lonnie Holley Trio - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)
Matthew Shipp Solo - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Matthew Shipp Trio - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Matthew Shipp Trio - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Mirra - Locks - Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Natural Information Society - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Pasquale Mirra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Paula Henderson - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Luciano Rossetti - PHOCUS)


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V Jeffrey Smith - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Burnt Sugar - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Burnt Sugar - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Burnt Sugar - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Dwight Trible - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Dwight Trible - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Dwight Tribleth - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)
Damon Locks - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Dwight Tribleth - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)El Zabar - Trible - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Emma Dayhuff - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Exploding Star - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Greg Tate - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Greg Tate - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Hamid Drake - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Jason Stein - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)
Joshua Abrams - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Joshua Abrams - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Justin Dillard - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Kahil El Zabar - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Kahil El Zabar - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Kahil El Zabar - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Kahil El Zabar - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Lonnie Holley - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)
Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Matthew Shipp Trio - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Michael Bisio - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Natural Information Society - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Newman T Baker - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Pasquale Mirra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Pocket Science - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)
Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Tomeka Reid - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Trible - El Zabar - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)Trible - El Zabar - Sant'Anna Arresi 2019 (by Agostino Mela)


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V Jeffrey Smith - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Andre Lassalle - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Andre Lassalle - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Andre Lassalle - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Ben Tyree - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Ben Tyree - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Ben Tyree - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Burnt Sugarorchestra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Damon Locks - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Damon Locks - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Damon Locks - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)
Damon Locks - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Damon Locks - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Damon Locks - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Greg Tate - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Greg Tate - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Greg Tate - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Greg Tate - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Hamid Drake - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Hamid Drake - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)
Hamid Drake - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Hamid Drake - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Hamid Drake - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Jared Michaels Nickerson - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Jared Michaels Nickerson - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Jared Michaels Nickerson - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Jason Stein - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Jason Stein - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Jason Stein - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Josh Abrams - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Josh Abrams - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Josh Abrams - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Julie Brown - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)
Julie Brown - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Julie Brown - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Julie Brown Trio - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Julie Brown Trio - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)La Frei Sci - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)La Frei Sci - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Leon Gruenbaum - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Leon Gruenbaum - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Lewis Barnes - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Lewis Barnes - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Lisa Alverado - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)
Lewis Barnes - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Lisa Alverado - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Lisa Alverado - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Marque Gilmore - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Marque Gilmore - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Marque Gilmore - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)
Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)
Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Mikel Banks - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Mikel Banks - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Mikel Patrick Avery - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Mikel Patrick Avery - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Mikel Patrick Avery - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Mikel Patrick Avery - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Moist Paula Henderson - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Moist Paula Henderson - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Pasquale Mirra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Pasquale Mirra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)
Pasquale Mirra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Pasquale Mirra - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)
Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Rob Mazurek - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Satch Hoyt - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Satch Hoyt - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Shelley Nicole - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Shelley Nicole - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Shelley Nicole - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Tomeka Reid - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Tomeka Reid - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)Tomeka Reid - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)
Tomeka Reid - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)V Jeffrey Smith - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)V Jeffrey Smith - Sant'Anna Arresi 2019 (by Danilo Codazzi)


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Lonnie Holley - Sant'Anna Arresi 2019 (by Pietro Bandini)Clara Graziano - Sant'Anna Arresi 2019 (by Pietro Bandini)Emma Dayhuff - Sant'Anna Arresi 2019 (by Pietro Bandini)Andre La Salle - Sant'Anna Arresi 2019 (by Pietro Bandini)Andre La Salle - Jared Michael Nickelson - Sant'Anna Arresi 2019 (by Pietro Bandini)
Shelley Nicole - Sant'Anna Arresi 2019 (by Pietro Bandini)Kahil El %zabar - Sant'Anna Arresi 2019 (by Pietro Bandini)Matthew Shipp - Sant'Anna Arresi 2019 (by Pietro Bandini)Aaron Embry - Sant'Anna Arresi 2019 (by Pietro Bandini)Erasmo Treglia - Sant'Anna Arresi 2019 (by Pietro Bandini)Jared Michael Nickelson - Sant'Anna Arresi 2019 (by Pietro Bandini)
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Vittoria Jazz Festival - Music & Cerasuolo Wine: "Alla quarta edizione, il festival di Vittoria si conferma come uno dei più importanti eventi musicali organizzati sul territorio siciliano. La formula prescelta dal direttore artistico è quella di dilatare nel tempo gli incontri musicali, concentrandoli in quattro fine settimana della tarda primavera, valorizzando uno dei quartieri più suggestivi della città, la restaurata Piazza Enriquez, e coinvolgendo, grazie a concerti e jam session notturne, una quantità di pubblico davvero rilevante, composto in parte da giovani e giovanissimi, portatori di un entusiasmo che fa davvero ben sperare sul futuro del jazz, almeno in questa parte della Sicilia." (Vincenzo Fugaldi)

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European Jazz Expo 2010: "...si possono delineare suggestioni comuni "trasversali" tra artisti diversi. Una moderna valenza "ipnotico rituale" ad esempio in Francesco Bearzatti e Marc Ayza; una forte componente "Etnico - tradizionale" ad esempio in Salis - Murgia - Angeli e Paco De Lucia; i legami con il pop e/o il R&B o la fusion in Sanborn e Ritenour ma anche in Pino Daniele. E' apparsa isolata dal contesto la cifra stilistica di Chiara Civello, che come legame con il jazz ha avuto forse quello di avvalersi della collaborazione di validi jazzisti che comunque non hanno suonato jazz, ma musica pop di buona fattura." (Daniela Floris e Daniela Crevena)

05/09/2010

Roccella Jazz Festival 30a Edizione: "Trent'anni e non sentirli. Rumori Mediterranei oggi è patrimonio di una intera comunit? che aspetta i giorni del festival con tale entusiasmo e partecipazione, da far pensare a pochi altri riscontri". La soave e leggera Nicole Mitchell con il suo Indigo Trio, l'anteprima del film di Maresco su Tony Scott, la brillantezza del duo Pieranunzi & Baron, il flamenco di Diego Amador, il travolgente Roy Hargrove, il circo di Mirko Guerini, la classe di Steve Khun con Ravi Coltrane, il grande incontro di Salvatore Bonafede con Eddie Gomez e Billy Hart, l'avvincente Quartetto Trionfale di Fresu e Trovesi...il tutto sotto l'attenta, non convenzionale ma vincente direzione artistica di Paolo Damiani (Gianluca Diana, Vittorio Pio)

25/10/2009

50 eventi in 15 comuni. E' il 10° anniversario di Ubi Jazz in cui sono tornati sul palco alcuni dei musicisti che hanno fatto la storia della rassegna come Stefano Bollani, Brian Auger, Hamid Drake oltre ad un duo "rumoroso" come il "Traveling through time" di Giovanni Hidalgo & Horacio "El Negro" Hernandez. (Giovanni Greto)

06/10/2009

XXIVa EDIZIONE del Festival Internazionale "Ai Confini tra Sardegna e Jazz" a Sant'Anna Arresi: "Da Chicago a Sant'Anna Arresi (e vice versa). Questo e altro è stato l'esplosivo leitmotiv del Festival Internazionale "Ai Confini Tra Sardegna e Jazz". A quarantaquattro anni di distanza dalla fondazione della AACM (Association for the Advancement of Creative Musicians), storico movimento chicagoano nato dall'idea rivoluzionaria di un artista come Muhal Richard Abrams, bene si è pensato di celebrare all'interno della manifestazione le gesta memorabili di un periodo, di una fase storica, di una filosofia musicale e politica che ha influenzato profondamente il jazz contemporaneo e non solo." (Gianmichele Taormina)

30/08/2009

Laigueglia Percfest 2009: "La 14° edizione, sempre diretta da Rosario Bonaccorso, ha puntato su una programmazione ad hoc per soddisfare l'appetito artistico di tutti: concerti jazz di altissimo livello, concorso internazionale di percussionisti creativi Memorial Naco, corso di percussioni per bambini, corsi di GiGon, fitness sulla spiaggia, stage didattici di percussioni e musicoterapia, lezione di danza mediorientale, stage di danza, mostre fotografiche, e altro." (Franco Donaggio)

28/06/2009

Echoes (Angelo Olivieri) - Gianni B. Montano

21/03/2009

Intervista a Butch Morris: "Voglio che la mia orchestra suoni come un jazz trio...Ovvero ottenendo un tipo di movimento che vada verso questa direzione: un'orchestra che risponda musicalmente come un trio di jazz. La mia mente partorisce partiture scritte per un'orchestra ma voglio che l'orchestra sia flessibile, che comprenda la musica concependo un concetto espanso di musica..." (Gianmichele Taormina)

05/01/2009

XXIIIa Edizione di "Ai Confini tra Sardegna e Jazz" a Sant'Anna Arresi: "Dedicata alla suggestiva figura ed all'indiscutibile genialità musicale di Don Cherry, la manifestazione sarda, giunta oramai alla sua ventitreesima edizione, ha offerto diversificate sfaccettature del caleidoscopico animo artistico impresso nel tempo dal grande trombettista di Oklahoma City." (Gianmichele Taormina)

12/10/2008

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Alphaville Suite (William Parker Double Quartet)

05/04/2008

Etnafest 2008: "Quasi uno stato dell'arte della musica afroamericana, la cui salute è assolutamente eccellente, come testimoniato dai tre concerti qui descritti: Dave Burrell Db3 guest Leena Conquest, William Parker's Inside the Songs of Curtis Mayfield, Joshua Roseman & Constellations" (Enzo Fugaldi)

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Uotha (Hamid Drake - Paolo Angeli)

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The Inside Songs of Curtis Mayfield - Live in Rome (William Parker)

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William Parker Quartet per Jazz a Marghera 2008: "Gli ampi spazi alle improvvisazioni consentono ad ognuno dei quattro, di dimostrare le proprie qualità tecniche e creative, secondo un perfetto equilibrio." (Giovanni Greto)

14/07/2007

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15/04/2007

William Parker, Manu Dibango, Leena Conquest, Adam Nussbaum e molti altri a Chiasso per la decima edizione del Festival di Cultura e Musica Jazz dal titolo "Colour is Jazz", ricca di infinite proposte musicali, di stili, ritmi e improvvisazioni, come infiniti sono i colori a disposizione nel mondo dell'arte figurativa...(Bruno Gianquintieri)

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Radio 3 Sessions (Domino Quartet)

10/07/2006

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18/12/2005

Nuove foto da Sant'Anna Arresi 2005 (Ziga Koritnik)

08/10/2005

Durante la XXa Edizione del festival di Sant'Anna Arresi, si è svolto il Convegno "AACM: l'utopia Concreta di Chicago - L'influenza dell'AACM nella Musica Contemporanea" e i prestigiosi "Seminari Internazionali Marcello Melis - IVa Edizione" (Gianmichele Taormina)

02/10/2005

Ai Confini Tra Sardegna e Jazz - XXa Edizione: "...Confermando l'attitudine ad un progetto sempre anticonvenzionale, saldamente basato sulla negazione dell'ovvio e della concessione gratuita, il festival di Sant'Anna Arresi ha degnamente spento quest'anno le venti candeline..." (Gianmichele Taormina)

21/02/2005

Songs (Matthew Shipp)

12/12/2004

Miroslav Vitous al Festival di Sant'Anna Arresi: "...In questi tre spettacoli siamo riusciti ad ammirare uno dei più grandi protagonisti del contrabbasso jazz degli ultimi 30 anni. Rimane il rammarico di non averlo visto alle prese con un suo progetto..." (Fabio Pibiri)

12/12/2004

XIX Festival Internazionale Ai Confini tra Sardegna e Jazz di Sant'Anna Arresi: "...Confermando lo spirito delle ultime quattro edizioni, anche quest'anno la rassegna sarda non ha disatteso le aspettative..." (Gianmichele Taormina)

16/09/2002

La 17a edizione di Sant'Anna Arresi, incentra il suo polo attrattivo sull'arte eclettica e mirabolante di un personaggio come Mal Waldron...(Gianmichele Taormina)







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Data pubblicazione: 12/10/2019

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