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Sheila Jordan & E.S.P. Trio
Auditorium Don Bosco – Cascina del Sole – Bollate, 3 marzo 2005
di: Eva Simontacchi
Fotografie: Eva Simontacchi

Nonostante la straordinaria nevicata, parecchi sono gli appassionati che si sono presentati all'Auditorium Don Bosco di Cascina del Sole per assistere al concerto di Sheila Jordan & E.S.P. Trio formato da Roberto Cipelli (piano), Attilio Zanchi (contrabbasso) e Gianni Cazzola (batteria) organizzato dall'Accademia Vivaldi, Istituto Musicale "Città di Bollate" e l'Associazione Bollate Jazz Meeting in collaborazione con Mondo Donna e con il patrocinio dell'Assessorato Sport e Tempo Libero Città di Bollate.

Sheila Jordan, che ama definirsi "messaggera della musica jazz e bebop" ha ancora una volta stupito il pubblico per la sua generosità, la sua intensità e la sua raffinata naturalezza. Dopo un impegnativo pomeriggio di Master Class con cantanti professioniste e allieve ad alto livello, ha offerto al pubblico tutta sé stessa, concedendo così ai suoi ascoltatori un concerto veramente memorabile. Abbiamo ascoltato dei cavalli di battaglia della divina Sheila quali "Hum Drum Blues" (O. Brown - Blue Note records 1962), "Buffalo Wings" (Tom Harrell-Sheryl Pyle) tratto dal suo album "Jazz Child", e brani nuovi, tratti dal suo ultimo album "Straight Ahead", inciso con l'E.S.P. Trio e Paolo Fresu quali "The Promise of You" (Ivan Lins-Lavid Linx) e "I Thought About You" (Ray Noble), due ballad meravigliose che hanno messo in risalto l'intensità emotiva e la vocalità raffinata di Sheila Jordan. Il concerto è proseguito con "Comes Love" (Brown-Stept-Tobias), il celebre "Confirmation" di Charlie Parker con testi di Spight Mitchell, una intensa e toccante "Ballad for Miles" i cui testi sono stati scritti da Sheila Jordan stessa, che andava a fondersi con "My Funny Valentine" (Rodgers-Hart).

Lo spettacolo dell'E.S.P. Trio e di Sheila Jordan sul palco è stato veramente entusiasmante: grande è l'affiatamento che lega oramai Cipelli, Zanchi e Cazzola quasi fossero un unico corpo, pur dando spazio all'individualità di ognuno. Il loro interplay è una gioia per l'anima. Attilio Zanchi ci ha offerto un momento di solo di contrabbasso con tanto di inatteso e sapiente scat vocale; Gianni Cazzola con la sua allegria e il suo contagioso swing ammiccava da dietro il drum kit lanciando a Sheila divertenti "provocazioni musicali"…Roberto Cipelli ha suonato con grande gusto e raffinatezza tutta la sera.

Sheila Jordan ha poi offerto al suo pubblico una "Native American impro" sul brano "Little Song" (Usti-Da-Ga-No-Ge-Da). Sono seguiti "Blackbird" (Paul McCartney), "Reel Time" (Chris Lee), e "Sheila's Blues", brano nel quale Sheila improvvisando testi e scat racconta la storia della sua vita, e presenta i musicisti che l'hanno accompagnata in questa magica serata. Dopo una richiesta di bis da parte del pubblico, ci viene offerto un brano di M. Legrand: "You Must Believe In Spring".

Il pubblico, formato per la maggior parte da appassionati e conoscitori, e da parecchie cantanti, ha ascoltato in religioso silenzio tutto ciò che la divina Jordan, icona del bebop, ha avuto da dire e da trasmettere, e ha applaudito con entusiasmo per ringraziare questa intensa e generosa artista venuta a portarci il suo messaggio da oltreoceano.




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Data ultima modifica: 05/01/2008

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