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Breve storia sull'Armonica a Bocca
di Federico Bertelli
federico@officinaweb.it

Inventata contemporaneamente in Germania e in Inghilterra negli anni Venti dell'Ottocento.

Si tratta di uno dei molti strumenti inventati in Europa in seguito all'arrivo sul continente nel 1777, (RUSSIA poi GERMANIA) di uno strumento  di origine cinese, "Lo Sheng", (circa 5000 anni fa),formato da un insieme di canne di bambù, con delle piccole ance di metallo che vibrano, soffiandovi attraverso un bocchino, emettendo un suono molto particolare.

L
o strumento, l'armonica, di solito veniva, sovente usato nel blues e nella musica country e western. Ralph Vaughan Williams, Malcolm Arnold, e Darius Milhaud hanno scritto pagine nelle quali rientra musica per armonica a bocca cromatica. Ma anche Villa Lobos ed altri grandi compositori, hanno scritto per questo strumento, specie dopo aver ascoltato grandi esecutori e solisti come "TOOTS THIELEMANS", "LARRY ADLER", "WILLI BURGER" e "TOM REILLY".

Precisamente l'armonica a bocca fu brevettata nel 1821 a Berlino dal 16enne Christian Friederich Buschmann. In un primo momento fu chiamato "aura" si trattava un piccola scatola oblunga tagliata da una fila di canali d'aria. Ogni canale conduceva a una piccola ancia libera di metallo, e i suoni della scala vengono prodotti soffiando in primis e poi, dopo diverse importanti modifiche, apportate da un costruttore boemo, un certo Richter attorno al 1826, sovrapponendo le due file di dieci ance, inspirando. Credo che mai avrebbe potuto immaginare che la sua piccola invenzione sarebbe stata utilizzata con insuperabile maestria tecnica e portata al successo da un jazzista belga nato esattamente un secolo dopo Toots Thielemans.

Poi nel 1857 un certo Matthias Hohner rivoluzionò la storia dell'armonica, riuscendo ad organizzare con la propria famiglia la produzione di circa 650 strumenti in un anno; e con l'introduzione dello strumento in Nord America nel 1862, 25 anni dopo HOHNER (1887) divenne il leader mondiale assoluto in fatto di armoniche a bocca, producendo oltre 90 modelli diversi.

Di fatto questo strumento della famiglia degli aerofoni, forse per le sue limitazioni timbrico espressive - ma non credo, più che altro, per la sua difficoltà tecnica nel portare lo strumento ai livelli degli altri strumenti a fiato, nel suonare jazz o musica classica (WILLI BURGER docet) - è stato per vari anni trascurato dalla musica europea anche se non mancano esecutori di fini capacità interpretative (Thielemans, Adler, Railly, Burger) e compositori che gli hanno dedicato qualche partitura.

Si deve invece alla musica afro-americana, che così spesso ha saputo rivalutare e impiegare al meglio alcuni strumenti della tradizione europea (pensiamo al contrabbasso, alla batteria, al vibrafono, al sassofono, alla tromba, al trombone), se "l'organo a bocca" si è imposto alla nostra attenzione, principalmente per merito di autori/esecutori di blues come Sonny Terry, Sonny Boy Williamson, Little Walter, degli anonimi esponenti del country-and-western, di folk-singers e cantautori come Woodie Guthrie e Bob Dylan, infine musicisti rock-blues come l'inglese John Mayall.
Costoro, tuttavia, hanno sempre usato armoniche accordate in una singola tonalità, la cosiddetta armonica diatonica: cioè, lo dice la parola stessa, costruita su di una scala diatonica maggiore, con la quale è quasi impossibile suonare o meglio modulare in altre tonalità che non siano quantomeno relative a quella in cui l'armonica è accordata. Anche se oggi esiste un grande musicista originario di Chicago di nome Howard Levy inventore di una speciale tecnica (cromatica) che gli permette di suonare in tutte le tonalità suonando con una sola armonica diatonica accordata in una sola tonalità.

Ma comunque torniamo all'armonica cromatica (strumento più giovane della diatonica), é costituita in pratica da due armoniche accoppiate, una in do maggiore e l'altra in do diesis maggiore, sovrapposte, (o meglio: due piastre in lega, con delle ance accordate in DO e DO# maggiore, separate da un corpo in legno o plastica) che tramite il tasto denominato Slide permette di eseguire la scala cromatica per tre o quattro ottave, di conseguenza suonare in tutte le tonalità. Fu il misconosciuto Edward Shulman detto "Eddie Shu", un polistrumentista di Brooklyn, ad aver introdotto l'uso corrente di questo particolare strumento, (all'inizio del XX secolo) "L'Armonica Cromatica" appunto, che consentendo di suonare in tutte le tonalità (essendo di per sé uno strumento completo) si può adattare bene alle esigenze del jazz, di cui Shulman, negli anni quaranta e cinquanta fu un discreto protagonista. Ma soprattutto si deve a Toots Thielemans, alla sua maestria tecnica e melodico espressiva, se oggi questo strumento è stato rivalutato.

Programma di Studio dell'Armonica Cromatica tenuto da Federico Bertelli

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COMMENTI
Inserito il 8/3/2013 alle 17.49.21 da "andreafarano"
Commento:
Quali sono le limitazioni timbrico espressive dell'armonica?..
 

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Data ultima modifica: 01/04/2006





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