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INDICE LEZIONI

Vari modi di disporre le voci
di Enzo Orefice
info@enzorefice.it

Salve amici, eccoci ancora qui a parlare di armonizzazioni. 
La decisione di trattare ancora l'argomento nasce dalla necessità, a mio modo di vedere, di approfondire un argomento tanto bello quanto delicato e fondamentale per arrangiare sezioni di fiati ed in modo particolare di sassofoni. La prima disposizione (chiusa) è quella trattata nella lezione precedente ed è probabilmente la più bella e la più efficace tra i vari modi di armonizzare, gli altri modi di disporre le voci sono i seguenti:

a) disposizione stretta (*) : chiusa
b) disposizione semi-lata : semi-aperta
c) disposizione lata : aperta
d) disposizione strettissima

e come brano da armonizzare per questa lezione ho scelto per voi un vero pezzo di storia del jazz: Giant Steps di John Coltrane, brano di cui riporto a seguito lo schema armonico.

(*): questa è la disposizione trattata nella lezione precedente (armonizzazione a 5 parti) quindi rimando alla suddetta lezione chiunque abbia, per qualsiasi motivo, saltato la lezione precedente. 

Giant steps (chords)

B maj 7 D7
G maj 7 Bb 7
Eb maj 7  
A m 7 D7
G maj 7 Bb7
Eb maj 7 F# 7
B maj 7
F m 7 Bb7
Eb maj 7  
A m 7 D7
G maj 7  
C# m 7 F # 7
B maj 7   
F m 7 Bb 7
Eb maj 7  
C# m 7 F# 7

Disposizione stretta (chiusa)
Tecnica adoperata in modo massiccio da un po' tutti gli arrangiatori del periodo swing, è probabilmente la più efficace e la più adoperata, almeno in un certo stile di arrangiamento. In questa armonizzazione, come si evince chiaramente dall'esempio che segue (vedi anche lezione precedente) il baritono suona sempre la nota del primo alto all'ottava inferiore.

Ottima in situazioni di special o parti tematiche di una certa velocità, meno efficace nelle ballad dove hanno maggiore impiego le due armonizzazioni che vedremo qui a seguire.
 

  Ascolta MIDI

Disposizione semilata (semi-aperta)
Questa tecnica nasce dall'armonizzazione precedente e serve ad aprire leggermente la sezione. Infatti in questa armonizzazione, come si vede nell'esempio, la seconda voce del blocco a partire dall'alto è sistematicamente trasposta all'ottava inferiore.

Così facendo si da maggiore corpo a tutto il blocco armonico e soprattutto si attenua qualche dissonanza, diciamo che per andare sul sicuro questa è forse l'armonizzazione meno rischiosa e che si presta bene un po' a tutti i tipi di brani (up, medium, ballad), magari alternando anche parti con la disposizione stretta.

 
Ascolta MIDI

Disposizione lata (aperta)
Se ci viene voglia di disporre le voci in modo ancora più largo, conferendo in questo modo grande corposità alla sezione (*) allora adoperiamo questa disposizione che viene per l'appunto usata soprattutto nelle ballads, per due motivi principali:
 

a) sonorità fortemente drammatica e profonda
b) possibilità di piccoli movimenti di voci all'interno della sezione

Questo tipo di armonizzazione è altresì fortemente sconsigliata per brani veloci, proprio la sua corposità ed il suo peso rischiano di farla impantanare.
 

(*): attenzione a non scendere mai troppo in basso con l'altezza dei suoni, si rischia di appesantire a tal punto la sezione da renderla sgradevole all'ascolto.


Ascolta MIDI

 Disposizione strettissima
Questa armonizzazione al contrario della precedente è poco adatta a brani lenti poiché la sua caratteristica principale, l'estrema vicinanza delle voci, la rende tanto ricca armonicamente quanto dissonante (*).

A differenza delle due armonizzazioni precedenti, entrambi derivate dalla prima, in questa armonizzazione facciamo in modo che tutto il blocco sia racchiuso in un intervallo di:

a) sesta maggiore
b) sesta minore (rara)
c) settima minore
d) settima maggiore (occasionale)

Naturalmente armonizzeremo la sezione con tutte note che siano quanto più è possibile comprese nell'armonia dell'accordo, del resto già una posizione così stretta di suo crea molta tensione. E' bene fare un uso consapevole e parsimonioso di tale armonizzazione, è ottima come effetto di contrasto ma può stancare facilmente.

(*): il termine non è riferito a reali dissonanze comprese nel blocco ma agli intervalli di seconda maggiore e semitoni incastrati tra le varie voci, che producono un effetto tanto accattivante se eseguito con la giusta intonazione e velocità quanto sgradevole se eseguito da una sezione non perfettamente intonata e ad una velocità medio-lenta.


Ascolta MIDI

Possibilità timbriche
T
utto questo discorso, affrontato per i sassofoni, naturalmente può e deve essere ampliato ad altri strumenti soprattutto per effetti sonori particolari.

A seconda dei casi relativi ad altezze o ad effetti sonori possiamo adoperare vari tipi di sostituzioni, come per esempio:

a) sostituendo un clarinetto al primo sax-alto (adoperata molto da Glenn Miller), molto efficace in posizioni aperte
b) adoperando una sezione con il soprano e senza i baritono S-A-A-T-T aggiunge versatilità e brillantezza alla sezione
c) sostituendo due clarinetti al posto dei due sax-alto (adoperata molto da Sammy Nestico), la sonorità è assolutamente morbida e piacevole però perde di forza quindi è consigliabile usarla o in ballad o in background come sostegno armonico ed è sicuramente da evitare in parti di responsabilità per la sezione

Cari amici con questo approfondimento necessario e dovuto sull'armonizzazione a cinque parti spero di essere stato sufficientemente chiaro ed esauriente. 
Naturalmente queste armonizzazioni, in cui più per comodità che altro ho adoperato i sax, è utilizzabilissima per organici misti di sax trombe ecc. Un tipo di organico eccellente è per esempio: tromba, sax alto, sax tenore, sax baritono, trombone, anzi questa sezione ha senza dubbio una estensione maggiore di una sezione di soli sax ed anche maggiori possibilità timbriche.

Lascio comunque a voi la curiosità di sviluppare armonizzazioni nuove con altre combinazioni timbriche, alla prossima e buon arrangiamenti a tutti.



JP Band
Le note richiamano versi







Le altre lezioni:
17/04/2006

LEZIONI (Arrangiamento): Incremento graduale d'organico: 5 sax, 1 tromba, 1 trombone. (Enzo Orefice)

21/11/2004

LEZIONI (Arrangiamento): Armonizzazione a 5 parti con organico misto (appendice alla prima lezione). (Enzo Orefice)







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Data pubblicazione: 31/05/2001

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