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Appunti di Armonia Musicale Jazz
di Franco Ivaldi
Mail: franco.ivaldi@gmail.com
Cigliano 14 febbraio 2022 Ultima modifica 5 marzo 2022


La forma d'arte dell'improvvisazione musicale, attraversa la storia della musica di tutte le più svariate tradizioni popolari. L'improvvisazione è' un esercizio creativo per chi suona e per chi ascolta, e il jazz appartiene a questa forma d'arte, dove è importante conoscere le regole, per poi saperle "evadere" con gusto improvvisativo. In questo lavoro sono esposte alcune regole armoniche basilari, che possono dare buoni o cattivi risultati, tutto dipende dalla sobrietà, dall'intenzione e dal gusto con cui sono applicate.

Connessioni tra Musica e Fisica
Nel passato la musica, la fisica e lo studio dell'Universo erano una cosa sola, e insieme erano studiate, cercandone i collegamenti, dove si evince che dalla sua nascita al suo destino finale, le vibrazioni e le risonanze rappresentano il cuore della struttura fisica presente dalla più piccola particella, ai più grandi ammassi di galassie.

I legami tra la musica e la scienza hanno attirato menti eccelse, da Pitagora a Keplero, da Newton a Einstein, da Leibniz a Goldbach, ed hanno interessato musicisti, come:
A) Il fisico e musicista jazz Stephan Alexander, autore del libro "The Jazz of Physics: The Secret Link Between Music and the Structure of the Universe", collega il jazz con le risposte alle "domande ultime" della fisica moderna e contemporanea sul passato e il futuro dell'universo.
B) Il grande sassofonista e compositore statunitense John William Coltrane, aveva sistemato le note musicali in un cerchio e le aveva collegate con linee rette formando una stella a cinque punte, con un chiaro riferimento al ciclo delle quinte, (proprietà di aritmetica modulare in modulo 12), che rappresenta le relazioni tra le dodici note che compongono la scala cromatica, dove nel giro orario riferito alle quinte ascendenti a ogni passaggio, si aggiunge un "diesis" sul settimo grado, mentre nel giro antiorario riferito alle quinte discendenti, a ogni passaggio si aggiunge un "bemolle" al quarto grado.

La musica fa parte integrante dell'Armonia delle cose Universali, e quindi trova corrispondenze nelle regole Universali, come ad esempio quella che regola l'evoluzione della "Spirale logaritmico - evolutiva Universale", che trova inizio partendo non dallo zero, ma da + 0,5, e trova una sua spiegazione nell'evoluzione dei numeri primi, prendiamo ad esempio le coppie di numeri primi:

5, 7 / 11, 13 / 17, 19, e vedremo che:

- 5 / +7 = 12
-11 / +13 = 24
-17 / +19 = 36

Dove possiamo osservare che:

A) Lo spazio matematico tra una coppia di numeri primi e l'atra, è sempre rappresentato dal numero dodici, che è un elemento fondamentale nell'evoluzione Universale.
B) Il centro matematico tra coppie di numeri primi non è sullo zero, ma è sul + 0,5.
In tale visione della realtà, dove passato, presente e futuro sono intrappolati l'uno dentro l'altro, possiamo dedurre che in qualsiasi punto dell'Universo, ogni particella conosce "quasi contemporaneamente" cosa fa un'altra particella, che è il concetto su cui lavorarono insieme Louis de Broglie e David Bohm, e che ritroviamo anche nell'entanglement.



L'Ingegner Francesco De Santis, tale "realtà universale" la identifica attraverso una teoria secondo la quale, ogni entità della realtà fisica del nostro Universo, evolve nel tempo secondo un procedere matematico ricavato dal "modus operandi" della spazialità formale di Fibonacci, vedi: De Santis F and Ivaldi F, 2021; ed ha anche scoperto che sta scritta tra le pieghe delle forme a spirale della natura tipo fiori e piante, dove è presente il modo con cui matematicamente si evolve una dimensione a noi nascosta, per cui ogni avvenimento è fatto dalla somma di due parti, di cui uno inerziale più una piccolissima quantità di futuro, caratterizzata dal fatto di avere il tempo negativo mentre il passato è positivo: De Santis F, 2020.

Questa visione della realtà universale sopra descritta, rappresenta la linfa vitale di ogni forma d'Arte, dove in sostanza l'Artista creativo è in "Risonanza in tempo reale" con la grande mente universale: Lee J, 2017. Le connessioni tra musica e fisica si evincono anche da:

A) Teoria delle stringhe, che vede la vibrazione che costituisce la stringa stessa, come puro movimento autoreferenziale; che trova riferimento con la cultura Vedica, dove la vibrazione che produce il suono, e quindi anche la parola, sono considerati la radice della creazione e il sostentamento dell'universo.

B) Un gruppo di ricercatori, appartenenti alle Università di: Helmholtz-Zentrum Berlin, Oxford, Bristol e dei Rutherford Appleton Laboratory, hanno mostrato una simmetria nascosta che governa il comportamento della materia: Wheeler E, Tennant A, 2010. I ricercatori si sono concentrati su un particolare materiale magnetico, il niobato di cobalto, nel quale gli atomi formano una catena che si comporta come una barretta magnetica dello spessore di un solo atomo. Applicando un campo magnetico opportuno agli spin allineati, la catena magnetica passa in un particolare stato critico, il sistema raggiunge un'incertezza quantistica, uno stato di sovrapposizione, come quello del gatto di Schrödinger.

Regolando attentamente il sistema, i ricercatori hanno osservato che la catena di atomi si comporta come una corda di chitarra, dove la tensione deriva dall'interazione fra spin che lì posta a risuonare magneticamente. In queste interazioni hanno trovato una scala di note risonanti, di cui le prime due mostrano una relazione che ci porta verso il rapporto Aureo 1.618, il quale rappresenta il centro focale dell'accordatura aurea, con il LA a 432 HZ che arriva a un Do di 256Hz, che rappresenta l'arrangiamento planetario del nostro sistema solare. Molti sono gli artisti sostenitori della cosiddetta accordatura aurea, vedi: Mozart, Pink Floyd, Mick Jagger, Ananda Bosman, Flavia Vallega, Andrea Doria, Riccardo Tristano, Verdi, Pavarotti e Placido Domingo.

L'improvvisazione nel jazz, vista come forma d'arte che interpreta il mondo della "fase"
La forma d'arte dell'improvvisazione musicale, attraversa la storia della musica di tutte le più svariate tradizioni popolari, che vanno dall'India, al flamenco, al barocco, alla musica organistica, al rock, al jazz ecc. L'improvvisazione in musica, è un esercizio creativo, che attraverso un universo acustico, rappresenta una nuova visione dell'organizzazione estetica, etica e politica delle nostre vite, e come tale rappresenta una pratica filosofica a tutti gli effetti, poiché per chi suona e per chi ascolta, è una trasformazione del mondo, e di noi stessi: Cobussen M, Frisk H A, Weijland B, 2009.

Il jazz appartiene a questa forma d'arte, dove è importante conoscere le regole, per poi saperle "evadere" con gusto improvvisativo. La mente di un jazzista, in tempo reale interpreta emozioni in una metrica ben precisa, con una pulsazione che ci riporta al concetto di oscillatore centrale. Nel quale, nella sua oscillazione a forma di spirale esponenziale presente nel mondo della "fase", s'identifica l'artista, che tende ad anteporre caratteristiche diverse di realtà, e le sintetizza in modo che al termine l'intero lavoro è maggiore della somma delle sue parti, vedi: Palmer C M, 2013.

Appunti di armonia musicale Jazz

Corrispondenza delle sigle musicali: Italiano - Inglese
C = Do / D = Re / E = Mi / F = Fa / G = Sol / A = La / B = Si

Tutto cominciò con il Blues
Così potrebbe iniziare il racconto della storia del Jazz, dove il Blues rappresentava la musica popolare degli schiavi neri d'America, che intonavano canti simili a lamenti, accompagnati solo da qualche liuto o chitarra, nell'epoca a cavallo tra l'800 e il 900. Il Blues attraverso il suo graduale sviluppo armonico, arrivò a influenzare e ispirare grandi musicisti tipo: Amstrong, Gershwin, Parker, Coltrane ecc. Esiste anche una teoria che sostiene che il Blues giunse nella parte meridionale degli Stati Uniti, con provenienza dall'India, dopo aver attraversato l'Europa, l'Africa e il mondo Arabo.

In pratica il Blues sarebbe l'anima musicale, che rappresenta le sofferenze e le vicissitudini dei Popoli di tutto il mondo. Il Blues nero Americano originale era molto più semplice dell'attuale forma armonica raggiunta dagli anni 40 in poi. Il Blues all'inizio del secolo era anche identificato come "musica stonata", a causa delle sue "Blue Note", caratterizzate all'inizio, dagli intervalli di terza e settima minore, che con il tempo si sono poi espansi agli intervalli di quinta e nona minore.

I Jazzisti contemporanei, quando pensano al Blues, si calano in un'atmosfera particolare, che vive dentro ad uno schema di base formato dalle famose "Dodici battute", in cui può avvenire di tutto
L'importante è che i musicisti siano "sintonizzati" sullo stesso "Ambiente Blues". Vediamo le note che possono essere usate in una scala Blues, che come già sopra accennato è caratterizzata dalle "Blue Note"; e quindi prendendo una scala di C, ne risulta che le note fondamentali su cui il Blues moderno si basa sono: C, E b, F, F#, G, Bb, C.

Da questo schema di scala base, tutte le appoggiature possono essere considerate valide con l'inserimento delle note di passaggio come il Db nona bemolle, il D nona naturale, il E, F, G, e la sensibile B naturale, non diminuita. Ne risulta che viene fuori una scala cromatica, l'importante è soffermarsi nei tempi pesanti sulle "Blue Note", che saranno quelle note che caratterizzano tutto il fraseggio. Su questo tema, vediamo che le "Blue Note" sono spesso associate all'intervallo di quarta eccedente; ad esempio nella scala minore melodica (spesso usata in ambito jazzistico), è innalzato il IV grado, esempio: in C minore melodica, il F# diventa la nostra nota. Questo intervallo composto di tre toni esatti, è estraneo all'orecchio umano, poiché non esiste nelle nostre scale di modo Maggiore e minore naturale. Proprio per questo motivo, di apertura armonica, nel Jazz contemporaneo, il Blues è considerato come una musica di tipo "modale", intesa come semplificazione delle Armonie all'essenziale.

Esempio di Giro Armonico Blues semplice in Bb, applicato nel celebre Blues "Blue Monk" del pianista Thelonius Monk (Rocky Mount, 10 ottobre 1917 – Weehawken, 17 febbraio 1982) dell'era Bop.

Bb7 / / / / - Eb7 / / / / - Bb7 / / / / - Bb7 / / / / - Eb7 / / / / - E dim / / / / -
Bb 7 / / / / - Bb7 / / / / - F7 / / / / - F7 / / / / - Bb7 / / / / - F7 / / / /

Esempio di Giro Armonico Blues più complesso in F, introdotto da Charlie Parker (Kansas City, 29 agosto 1920 – New York, 12 marzo 1955) negli anni 40 nell'era del "bop", nei suoi Blues come "Now's the time".

F6 / / / / - Bb7 / / / / - F6 / / / / - Cm7 / / F7 / / - Bb7 / / / / - B dim / / / / - F6 / / / / -
D7 / / / / - Gm7 / / / / - C7 / / / / - Am7 / / D7 / / - Gm7 / / C7 / /

Armonizzazione delle scale musicali: Maggiore e minore armonica
Con il termine armonizzazione, s'intende una sequenza di accordi che si sviluppa per l'intera durata del brano. Un modo semplice di armonizzare, è quello di affiancare alla nota della melodia, altre note che arricchiscono la melodia, mantenendo la melodia sempre come nota più acuta.

Esempio di armonizzazione di scala di C Maj a quattro note:

Note: C, D, E, F, G, A, B

C, E, G, B = Accordo di C Maj 7
D, F, A, C = Accordo di D min 7
E, G, B, D = Accordo di E min 7
F, A, C, E = Accordo di F Maj 7
G, B, D, F = Accordo di G 7 di Dominante, o Risolvente
A, C, E, G = Accordo di A min 7
B, D, F, A = Accordo di B min 7/b5, anche chiamato semi-diminuito

Esempio di armonizzazione di scala di C min armonica a 4 note:

Note: C, D, Eb, F, G, Ab, B
C, Eb, G, B = Accordo di C min 7 Maj
D, F, Ab, C = Accordo di D min 7/b5, o semi-diminuito
Eb, G, B, D = Accordo di Eb Maj /+5 (eccedente)
F, Ab, C, Eb = Accordo di F min 7
G, B, D, F = Accordo di G 7 di Dominante, o Risolvente
Ab, C, Eb, G = Accordo di Ab Maj 7
B, D, F, Ab = Accordo di B dim

Dominanti secondarie
Gli accordi di "Settima di Dominante", anche chiamati "Risolventi", rappresentano la sonorità che alla fine di un giro Armonico qualsiasi, riportano sempre all'Accordo di "Tonica" di base. A volte nella nostra musica Occidentale, in alcuni brani musicali si presentano qua e la degli accordi di "Settima di Dominante" isolati, oppure in sequenza tra di loro, non appartenenti alla scala della tonica di base del brano. Questi accordi sono di uso comune definirli con il termine di "Dominanti Secondarie". Un esempio tipico possiamo vederlo nel giro armonico definito "Anatole", inventato dal grande musicista e compositore Gorge Gershwin. Nel Suo brano musicale "I Got Rhythm", in tonalità di Bb nella prima parte, si sperimenta la sequenza Armonica su una scala Maggiore dei gradi: I, VI, II, V, I (Bb Maj 7, Gm7, Cm7, F7, Bb). Nella seconda parte, invece si sperimentano una serie di "Dominanti Secondarie": D7, G7, C7. Le "Dominanti Secondarie" quindi rappresentano un modo per creare dei punti di "Tensione Armonica", al di fuori della Tonalità base. Su tali "Dominanti Secondarie" è bene improvvisare utilizzando la scala minore armonica riferita alla sua tonica, ad esempio su una "Dominante Secondaria" di E7, si può utilizzare la scala di A min Armonico.

Giri Armonici, Modale e Armonie con intervalli di quarta.
A) Giri armonici: II-V-I, Anatole, Blues ecc., dove il tutto è imperniato sul "Centro tonale", rappresentato dall'accordo costruito sul 1° grado della scala in questione, anche definito Accordo di "Tonica"; che ha la funzione di un magnete, il quale attira a se gli altri Accordi costruiti sugli altri gradi della scala musicale presa in considerazione, con due situazioni diverse che si possono così definire: in situazione di "Distensione", dove convivono bene insieme gli accordi affini al centro tonale; e in situazione di "Tensione", dove convivono gli altri accordi che creano tensione rispetto al "Centro tonale".

B) Modale: In questo particolare tipo di armonia, lanciato dal grande Miles Davis (Alton, 26 maggio 1926 – Santa Monica, 28 settembre 1991), ogni accordo ha la funzione di "centro tonale", e quindi non esistono in questo caso le situazioni di "Distensione" e "Tensione". In genere i brani Jazz di tipo "Modale" sono costruiti su pochissimi accordi: vedi ad esempio "So What" di Miles Davis (Alton, 26 maggio 1926 – Santa Monica, 28 settembre 1991), tutto basato sul D m Dorico, inteso come secondo grado della Scala Maggiore di C, e il Eb m Dorico.

C) Armonie con intervalli di quarta: Dal Jazz "bop" in poi, con caposcuola il grande pianista Teolonius Monk, si sono sviluppate le Armonie con intervalli di quarta. Ad esempio sulla scala di C Maj, un accordo con intervalli di quarta, costruito sui gradi di "distensione" (primo, terzo, sesto), potrebbe essere l'accordo di sesta/nona dell'E, ne risulta un accordo con: E, A, D, G. Nella scala di C Maj, un accordo con intervalli di quarta costruito sui gradi di tensione (secondo, quarto, quinto e settimo), potrebbe essere un accordo con: D, G, C, F. Ne consegue che l'ambiente armonico che si viene a creare tramite l'utilizzo delle armonie con intervalli di quarta, non ha più al suo interno il gioco delle sonorità tipico nelle situazioni di "distensione" e "tensione" sopra descritto. L'artista entra quindi in una situazione espressiva armonica completamente diversa.

Situazione di "Distensione"
Prendiamo come esempio l'armonizzazione della scala di C Maj:
I gradi della scala in situazione di "Distensione", che possono anche essere sostituiti tra di loro, sono: 1°, 3°, 6°, i quali armonizzandoli con accordi a 4 note diventano:

1°) C Maj7 = C, E, G, B (Accordo di C Maj con la settima Maggiore)

3°) E min 7 = E, G, B, D (Accordo di E m settima)

6°) A min 7 = A, C, E, G (Accordo di A m settima)

Situazione di "Tensione"
Prendiamo ancora come esempio l'armonizzazione della scala di C Maj:

I gradi della scala in situazione di "Tensione", che possono anche essere sostituiti tra di loro, sono:
2°, 4°, 5°, 7°, i quali armonizzandoli con accordi a 4 note diventano:

2°) D min 7 = D, F, A, C (Accordo di D m settima)
4°) F Maj7 = F, A, C, E (Accordo di F Maj con la settima Maggiore)
5°) G 7 = G, B, D, F (Accordo di G Maj settima di dominante)
7°) B semi-diminuito = B, D, F, A (Accordo di B semi-diminuito, anche definito come Accordo minore settima con la quinta diminuita, o bemolle).

Alcune possibili variazioni sull'improvvisazione

  1. Quando improvvisi in situazione di "Distensione", ad esempio sulla scala di C Maj; sulla prima, la terza e la sesta posizione (C M, E m, A m), puoi usare tutte le note della scala Maggiore escluso, il F; caso mai puoi usare la 11+, che è il F#, che non crea tensione.
  2. Quando improvvisi in situazione di "Tensione", ad esempio sulla scala del C Maj; sulla seconda, la quarta, la quinta e la settima posizione (D m, F M, G 7, B semi-diminuito), puoi usare tutte le note della scala Maggiore, cercando di dare risalto sui tempi forti, alle note che creano tensione: D, F, G, B. Per creare ancora maggior tensione, puoi inserire la quinta bemolle e diesis, e la nona bemolle e diesis. Una buona scala dove sono presenti tutte queste dissonanze, è la "Scala Superlocria". Esempio: suonando in C Maj, quando sei in situazione di tensione, ad esempio sul G7; se vuoi far sentire la quinta e la nona diesis e bemolle, puoi usare la Scala Superlocria di G; che corrisponde alla scala minore melodica costruita mezzo tono sopra, cioè il Ab minore melodico; dove trovi le note: G (tonica della scala Superlocria di G), Ab (nona minore), A# (nona eccedente), B (terza maggiore), Db (quinta diminuita), D# (quinta eccedente), F (settima), G (ottava). Con la sequenza degli intervalli in toni di: 1/2, 1, 1/2, 1, 1, 1, 1.
  3. Di fondamentale importanza sono le "dinamiche", che utilizzi per esprimerti. Dove ad esempio il buon uso delle "Pause musicali" sono utili al fine di dare "Respiro" al tuo Assolo. Così come sono importanti i "Piani" e i "Forti", che generano "Colore" alla tua forma espressiva musicale. Per esprimerti, al limite potresti anche utilizzare una scala cromatica; quello che conta sono le note che vuoi far risaltare sui "Tempi forti", che sono le fondamenta del tuo Assolo. Le Note con valore di Tempo da 1/8 in giù, non sono mai considerate come Note caratteristiche Fondamentali di una situazione Armonica, più che altro vengono considerate come Note di appoggio o passaggio.
  4. Un'altra regola importante sono le "Sostituzioni". Nel Jazz per avere più sonorità a disposizione, qualsiasi accordo può essere sostituito, con un altro accordo posto sulla quinta bemolle superiore. Questa regola però si applica specialmente nelle situazioni di "Tensione", come ad esempio suonando in C Maj, il G 7 puoi sostituirlo con un Db 7, ecc.
  5. Per ottenere buoni risultati artisticamente espressivi, importante saper dividere il tempo di studio, dove utilizziamo la parte destra razionale del nostro cervello, con il tempo in cui si suona, dove la parte irrazionale sinistra del nostro cervello, deve tradurre in tempo reale le nostre emozioni, facendo uso degli strumenti razionali, che hanno sede nella parte destra del nostro cervello. Infine, le regole armoniche, dalle più semplici alle più complesse, possono dare buoni o cattivi risultati, tutto dipende dalla sobrietà, dall'intenzione e dal gusto con cui vengono applicate.

Testi da segnalare
1) Forward Motion: Galper H, 2003
2) Jazz Theory Book: Levine M, 1995.
3) The common sense of things, the world of "force" and the world of the "phase", improvisation in jazz seen as an art form that interprets the world of the "phase": Ivaldi F, 2022.

Conclusioni
Le connessioni tra musica e scienza, nella storia hanno attirato l'interesse di menti eccelse, come: Pitagora, Keplero, Newton, Einstein, Leibniz e Goldbach. I legami esistenti tra musica e scienza, hanno coinvolto anche grandi musicisti jazz, come Stephan Alexander e John Coltrane, vedi "L'uomo, il suono e la musica": Bertirotti A, 2003.
Nella storia della musica nel mondo occidentale, vediamo che i primi studi si svolsero presso la scuola Pitagorica, dove le sensazioni sonore venivano legate ai numeri razionali, tanto che Pitagora definiva le forme geometriche della natura, come "forme di musica cristallizzata", vedi: Camiz P, 2008.
Il mondo della "fase", rappresenta la "Freccia evolutiva" insita nell'armonia Universale, che si manifesta ad esempio nella Vita, la quale si evolve attraverso un algoritmo, anche presente in tutte le forme d'arte come l'improvvisazione musicale.
La musica Jazz è sicuramente una delle forme d'arte più eccelse, poiché utilizza il linguaggio musicale per esprimere emozioni in tempo reale, dove il "risultato finale" è ciò che conta. Per ottenerlo l'artista spesso antepone caratteristiche diverse dalla realtà razionale, le sintetizza, in modo che al termine il "risultato finale" è maggiore della somma delle sue parti.

Bibliografia
Bertirotti A, 2003. L'Uomo, il suono e la musica:
https://www.researchgate.net/publication/307607566_L'Uomo_il_suono_e_la_musica

Camiz P, 2008. Fisica e Musica: http://www.saveriocantone.net/ssis/ssis3s/seminari/pistoia.pdf

Cobussen M, Frisk H A, Weijland B, 2009. The Field of Musical Improvisation:
https://www.researchgate.net/publication/262491379_The_Field_of_Musical_Improvisation

De Santis F, 2020. Accademia di Flora:
https://www.accademiadiflora.it/camellie-matematiche.html

De Santis F and Ivaldi F, 2021. A Tribute to the publication of Fibonacci's Liber Abaci 820 years ago. The Fibonacci-Lucas Sequence of Sequences and the formula of its generic term S m,n
https://www.researchgate.net/publication/355773488_A_Tribute_to_the_publication_of_Fibonacci's_Liber_Abaci_820_years_ago_The_Fibonacci-Lucas_Sequence_of_Sequences_and_the_formula_of_its_generic_term_S_mn

Galper H, 2003. Forward Motion: https://www.academia.edu/36597447/Forward_Motion_pdf

Lee J, 2017. Quantum fields as deep learning: https://arxiv.org/pdf/201708.07408.pdf

Ivaldi F, 2022. The common sense of things, the world of "force" and the world of the "phase", improvisation in jazz seen as an art form that interprets the world of the "phase":
https://www.researchgate.net/publication/358590432_The_common_sense_of_things_the_world_of_force_and_the_world_of_the_phase_improvisation_in_jazz_seen_as_an_art_form_that_interprets_the_world_of_the_phase

Levine M, 1995. Jazz Theory Book: https://en.wikipedia.org/wiki/The_Jazz_Theory_Book

Palmer C M, 2013. An Analysis of Instrumental Jazz Improvisation Development Among High School and College Musicians:
https://deepblue.lib.umich.edu/bitstream/handle/202027.42/20102395/cmpalm_1.pdf

Wheeler E, Tennant A, 2010. Golden ratio discovered in a quantum world Hidden Symmetry observed for the first time in solid state matter:
https://www.helmholtz-berlin.de/pubbin/news_datei?did=4061

Pubblicazioni:
https://independent.academia.edu/IvaldiFranco
https://www.researchgate.net/profile/Franco-Ivaldi/publications






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Video:
Video Blue Moon - Ahmad Jamal
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inserito il 05/12/2011  da - visualizzazioni: 6885
Jazz Istruzioni per l'uso roberto gatto
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Data pubblicazione: 03/01/2010

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