La
tavola delle posizioni qui proposta è tratta dal "Metodo per
Clarinetto" di Magnani citato già nel capitolo
"Libri e Trattati".
Essa apre subito due dispute.
La prima riguarda l'utilizzo di uno strumento (il clarinetto provvisto di
20 chiavi, 7 anelli per 26 fori lungo almeno quanto un clarinetto in
La) utilizzato ancora, molto probabilmente, solo nel sud dell'Italia quando nel resto del modo i clarinetti francesi più utilizzati sono quelli a
17 (o 18) chiavi e 6 anelli spesso senza l'articolazione sulla chiave del
Do diesis (sol diesis alla dodicesima). Questo strumento, però, è utile per il nostro scopo didattico poichè mostra le chiavi e le posizioni di uno dei modelli esistenti con più chiavi che io stesso utilizzo e che, per quanto mi riguarda, è ingiustamente ritenuto inferiore agli altri con meno chiavi.
L'altra disputa riguarda il fatto che molti strumentisti ed insegnanti ritengono che le parti debbano essere lette in chiave di tenore (nel caso di strumenti in
Si bemolle) ovvero chiamando i suoni per la loro altezza reale e non trasportata. Anche questa è un abitudine tipica del sud Italia a cui si aggiunge spesso un altra tecnica grottesca: quella di leggere le note per come sono scritte e le sigle degli accordi segnate invece senza trasportarle come se fossero per uno strumento in
Do.
Io leggo indifferentemente in entrambe le maniere. Nel resto del mondo si leggono le parti per come sono state scritte quindi quelle in
Si bemolle si leggono in Si bemolle , quelle in Mi bemolle in Mi bemolle ecc. Infatti la collana
"Play-A-Long Book & Recording
Set" citata nella parte
"Libri e Trattati" ha nel fascicolo allegato al
CD le parti in Do, in Si bemolle, in Mi bemolle, ed in chiave di basso.
Inoltre è, per ovvie ragioni di chiarezza, meglio parlare con i suoni trasportati tenendo conto della presenza di clarinetti di taglio diverso in modo da non creare confusione tra chi ha, per esempio, uno strumento in
Si bemolle ed un altro che ne ha uno in Fa.
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