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Alcuni consigli e precisazioni:
Nella lezione precedente sono citati alcuni tra i chitarristi, di ogni genere e stile, che più hanno approfondito la tecnica degli armonici. Le particolari sonorità che si possono creare con gli armonici daranno allo strumento un notevole arricchimento timbrico, e porteranno ad un ampliamento del registro e ad interessanti soluzioni melodico-armoniche. Vengono definiti armonici naturali quei suoni generati in particolari punti della corda a vuoto (al V, VII, XII tasto vi sono i più facili da ottenere). I suddetti armonici si ottengono sfiorando la corda con un dito della mano sinistra in corrispondenza del tasto prescelto e contemporaneamente "pizzicando" la corda con la mano destra (è possibile utilizzare il plettro, il thumbpick, le unghie, i polpastrelli e qualsiasi altra cosa). Per realizzare un suono nitido e preciso fate attenzione a staccare immediatamente la mano sinistra dalle corde dopo averle pizzicate, per evitare che il suono venga smorzato dalla mano stessa. Gli armonici artificiali sono armonici naturali generati con "artifici" o "espedienti" derivati da un uso ed una particolare posizione della mano destra. Primo esercizio
L'altezza degli armonici così ottenuti è un'ottava sopra le note reali delle corrispondenti corde a vuoto.* Ora provate a ripetere lo stesso esercizio usando solamente la mano destra: il dito indice sfiorerà la corda sul XII tasto, mentre il pollice o il plettro (tenuto tra pollice e medio) metteranno in vibrazione la corda.
Ricordatevi di staccare immediatamente l'indice dopo aver pizzicato la corda. Per ottenere un suono nitido è molto importante curare la posizione della mano destra. Anche la postura del corpo non deve essere trascurata: attenzione a non "ingobbirsi" sullo strumento! Se suonate con il plettro prestate particolare attenzione al passaggio fra la posizione normalmente utilizzata (plettro tra pollice e indice) e quella necessaria per l'esecuzione degli armonici (plettro tra pollice e medio). * Suonando gli armonici naturali in altre posizioni otterrete intervalli diversi rispetto alle "note reali" delle corrispettive corde a vuoto. Provate a disegnare la tastiera di una chitarra sulla quale potrete tracciare la posizione degli armonici naturali (con i rispettivi "nomi" e "relazioni d'intervallo" con le corde a vuoto). Questa "mappa" vi permetterà di avere a portata di mano (o d'occhio!) "tutte" le possibilità offerte dagli armonici generati dalle corde a vuoto (accordi, frammenti di scala, relazioni armoniche e melodiche con le"note reali" della tastiera…). Ricordatevi che dopo il XII tasto le posizioni degli armonici sono simmetriche rispetto alla parte di tastiera precedente (es: l'armonico suonato sul VII tasto della quinta corda è uguale all'armonico suonato al XIX tasto della stessa corda). Secondo esercizio Questo meccanismo può essere ripetuto con accordi in qualsiasi posizione: l'indice della mano destra disegnerà nuovamente la forma dell'accordo esattamente dodici tasti "sopra" ogni nota premuta dalla mano sinistra. Con lo stesso sistema è possibile suonare melodie composte solamente da armonici artificiali. Nel tentativo di rendere questa lezione accessibile a tutti ho trattato i suddetti argomenti il più semplicemente possibile, preferendo una descrizione più dettagliata della "parte pratica" rispetto ad una descrizione teorica. Spero che questi primi esercizi introduttivi possano esservi utili nella scoperta di nuove ed affascinanti sonorità. Nella prossima lezione vedremo ulteriori possibili sviluppi di questa particolare tecnica. © 2004 Jazzitalia.net - Davide Faccchini - Tutti i diritti riservati
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