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Uso Tonale dei Modi TEORIA F Si tratta evidentemente di un IV – II – V – I in tonalità di do maggiore. Considerando la scala di do maggiore come riferimento per l'intera progressione, i gradi principali di questa (do, mi, sol, si) creano dissonanze con alcuni accordi: il si è dissonante sull'accordo di fa maggiore, il do su quello di G7. Si può ovviare all'inconveniente usando, per ogni accordo, il rispettivo modo. In questa maniera si realizza la perfetta connessione melodico-armonica, ottenendo la massima aderenza tra accordi e tema. ANALISI
Questo può essere definito un uso "regolare" dei modi: associando il quarto modo al quarto grado, il secondo modo al secondo grado, il quinto modo al quinto grado e il primo modo al primo grado, stiamo usando, su una progressione in tonalità di do maggiore, quattro modi di do maggiore. Fare un uso tonale dei modi significa proprio questo: adoperare su una tonalità modi provenienti da quella stessa tonalità. Avrete notato che infatti i quattro modi non sono altro che rivolti della scala di do maggiore; in questo modo, però, i gradi principali di ogni modo di riferimento sono le note stesse dell'accordo su cui viene usato.
PRATICA
Analizzate questa progressione, individuate la tonalità e assegnate una sigla a ogni accordo (se avete difficoltà, sarà bene ripassare intervalli, accordi e tensioni…) Bene: la progressione è in do maggiore, e gli accordi sono F Questa progressione è molto utile per lo studio, perchè comprende tutti i gradi della tonalità maggiore (IV - I - VII - III - VI - II - V - I). Applicate i modi della scala maggiore relativi ai gradi: F lidio, C ionico, B locrio, E frigio, A eolio, D dorico, G misolidio, C ionico. Ora, trasportate la progressione in tutte le tonalità, seguendo il circolo delle quinte, e applicate i relativi modi. Es. in sol maggiore:
in re maggiore:
in la maggiore:
e così di seguito. Vi propongo anche due progressioni in minore. La prima su cui applicare i modi della scala minore armonica:
La seconda per i modi della scala minore melodica:
Ricavate le sigle di ogni accordo; quindi, come avete fatto in maggiore, trasportate in tutte le tonalità seguendo il circolo delle quinte. E' un esercizio lungo, che è necessario diluire su tempi più o meno lunghi, ma vi consentirà di improvvisare utilizzando tutti i modi di tutte le tonalità maggiori e minori. Buon divertimento, e alla prossima! Per approfondire: ![]() in tutti i negozi a 12 euro. © 2004, 2006 Jazzitalia.net - Fabio Di Cocco - Tutti i diritti riservati
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