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INDICE LEZIONI

Lezione 6: Uso politonale dei Modi
di Fabio Di Cocco
fabiodicocco@tiscalinet.it

Teoria
L'uso tonale dei modi può apparire abbastanza limitato, proprio perché circoscritto alla tonalità d'impianto.

Possiamo ottenere un effetto più interessante praticando altre tonalità, o, meglio, impiegando modi provenienti da altre tonalità, ma pertinenti su un dato accordo (ricordiamo che ogni modo può essere assimilato a un certo tipo di accordo: dipende da che tipo di terza, quinta e settima presenta).

Riprendiamo l'esempio della lezione precedente:

F    Dm7    G7    C

Soffermiamoci sull'accordo di risoluzione, do maggiore. Secondo la tabella riportata nella lez. 4 (pertinenze dei modi), su un accordo maggiore è possibile usare i modi ionico, lidio e lidio #2. Abbiamo già sperimentato l'uso regolare del modo, che è lo ionico (primo modo di do maggiore sul primo grado di do maggiore). E' possibile impiegare il modo lidio di do, che proviene da un'altra tonalità: sol maggiore. Ecco il modo in questione:



L
'alterazione presente, fa diesis, è una nota della tonalità da cui il modo proviene (sol maggiore); ma nella tonalità in cui lo stiamo usando (do maggiore) rappresenta una tensione. L'uso di questo modo sottintende che l'accordo C sia interpretato come C#11, ma non è indispensabile suonare la tensione anche nell'accordo: questo dipende da quanto l'esecutore voglia evidenziarla. L'importante è adottare un'inversione (cioè un rivolto) che non crei dissonanze; nel nostro caso, bisognerà aver cura che l'inversione di C che scegliamo non contenga la quinta (G), in palese contrasto con la tensione presente nel modo (F#). Melodicamente, invece, la dissonanza può essere mascherata o messa in risalto: usate nei tempi forti, ma soprattutto lasciate irrisolte, le dissonanze risultano molto più evidenti di quelle messe sui tempi deboli, o che risolvono su un grado della tonalità.

Analisi
Per tornare alla nostra progressione, osserviamo i modi praticabili su ogni accordo (tra parentesi è indicata la tonalità di provenienza):

F

Dm7

G7

C

Lidio (C)

Ionico (F)

Lidio #2 (Am arm.)

Dorico (C)

Eolio (F)

Frigio (Bb)

Ipoionico (Dm mel.)

Frigio-dorico (Cm mel.)

Ipoionico b6 (Dm arm.)

Lidio minore (Am arm.)

Misolidio (C)

Lidio dom. (Dm mel.)

Misolidio b6 (Cm mel.)

Alterato (Abm mel.)

Misolidio b2 b6 (Cm arm.)

Ionico (C)

Lidio (G)

Lidio #2 (Em arm.)

E' possibile trasformare F e in accordi aumentati (F#5 e C#5): dipende da quanto si vuole "manomettere" l'armonia data. In questo caso, sono utilizzabili anche i modi lidio aumentato e ionico aumentato.

Su questa progressione possiamo quindi spaziare su undici tonalità: C, G, F, Bb, Am arm., Dm mel., Dm arm., Cm mel., Cm arm., Em arm., Abm mel.

C'è di più: possiamo fare in modo che la melodia rimanga più o meno vicina all'armonia,

scegliendo modi di tonalità più o meno vicine a quella d'impianto. Nel nostro caso andiamo dai modi di do maggiore, che ci mantengono in tonalità, fino al modo G alt, proveniente da Abm mel., quattro alterazioni di differenza con la tonalità del giro.

Modi Differenza di alterazioni

C ionico, F lidio, D dorico, G misolidio

Nessuna

C lidio

Una (F#)

F ionico, D eolio

Una (Bb)

F lidio #2, D lidio minore

Una (G#)

D ipoionico, G lidio dominante

Una (C#)

D frigio dorico, G misolidio b6

Una (Eb)

D frigio

Due (Bb, Eb)

D ipoionico b6

Due (Bb, C#)

G misolidio b2 b6

Due (Eb, Ab)

C lidio #2

Due (F#, D#)

G alterato

Quattro (Bb, Eb, Ab, Db)

Pratica
Sulla progressione osservata, provate a praticare armonizzazioni diverse basandovi sui diversi modi utilizzabili (come indicato nella tabella alla pag. precedente), curando in particolare il collegamento armonico tra i gradi. Eccovi un esempio: tre armonizzazioni delle sigle suddette, con un graduale allontanamento dalla tonalità di do:



 Le tensioni aggiunte agli accordi (6 e 9 su F, 9 e 11 su G7) suggeriscono un uso tonale dei modi.

Qui l'uso dei modi può essere tonale su Dm7 (non ci sono tensioni), C (c'è la nona maggiore) e F (undicesima aumentata). Su G7, l'aggiunta di b9 e b13 porta al modo G misolidio b2 b6, proveniente dalla tonalità Cm armonica.

Uso politonale su tutti gli accordi: nona aumentata su F (modo F lidio #2, dalla tonalità di la minore armonica), tredicesima minore su Dm (modo D eolio, dalla tonalità di fa maggiore), nona aumentata e tredicesima minore su G7 (modo G alterato, dalla tonalità di la bemolle minore melodica), undicesima aumentata su C (modo C lidio, dalla tonalità di sol maggiore).

Provate a dare una vostra interpretazione modale alla progressione, e alla prossima!




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Data ultima modifica: 11/02/2008

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