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La Scala Pentatonica
di Geoff Warren
info_NOSPAM_@geoffwarren.com

Un Primo Approccio
P
resento questa la mia prima lezione per Jazzitalia facendo subito un piccolo salto in avanti. Darò per scontato, per questa volta, che un po' gli arpeggi di settima gli conoscete e quindi che siete in grado di analizzare un brano dal punto di vista di tonalità. In breve: conosciamo le note degli accordi, conosciamo le scale da applicare e ora vogliamo improvvisare.

A questo punto servono "fraseggi" – frasi fatte, riciclate magari da qualche assolo studiato, perché volgiamo dare linguaggio alla nostra creatività.

Un buon punto di partenza è la scala pentatonica, scala di 5 note, che infatti è qualcosa di più interessante rispetto ad un arpeggio, ma più semplice di una scala "intera".

Per arrivare alla scala pentatonica basta suonare la scala maggiore omettendo il 4° e 7° grado (DO RE MI SOL LA) o la relativa minore naturale, senza 2° e 6° grado (LA DO RE MI SOL).

La forma minore è la più usata (al punto che alcuni didatti sostengono che esista una sola pentatonica -– appunto quella minore)

Si vedrà subito che la pentatonica non riporta salti di semitoni, ma procede per salti di 2a maggiore o 3a minore. Questa la rende più consona e quindi più orecchiabile e facile da applicare.

Qui sotto troverete tutte le scale pentatoniche in forma minore con relativa maggiore. Suonatele tanto! Vi devono entrare nel sangue. E mentre suonate, pensate "questa è la pentatonica La Minore" e così via.



Una volta imparata bene la scala pentatonica si apre la strada a diversi fraseggi, facendo prima gruppetti di 3 e 4 note, e poi salti di "terza" (avanti per due indietro per uno) come si fa con le scale "normali".

Vedrete che ho lasciato a voi il compito di realizzare questi esercizi su tutte le scale pentatoniche. Fatelo con calma, magari non subito fino agli estremi di registro. L'impegno mentale farà molto bene alla vostra creatività.

Vi sarete resi conto che questa scala ha un suono un po' "etnico", infatti la musica cinese fa molto uso della pentatonica e anche tanti brani africani sono basati su di essa.

Ma quel che ci interessa adesso è applicare questa pentatonica al jazz. Tratterò l'argomento in maniera più dettagliata in una lezione più avanti, ma intanto vi fornisco un paio di "regole" da imparare.

Per ora affrontiamo solo i tre accordi basilari del jazz moderno: m7, 7(dom) e maj7.

Accordo Dm7
Note dell'accordo RE FA LA DO

Costruiamo pentatoniche minori sulla fondamentale RE e sulla quinta LA:

Re m pentatonica

RE

FA

SOL

LA

DO

Intervalli rispetto alla fondamentale

dell'accordo Dm7

1

3min

4

5

7min

La m pentatonica

LA

DO

RE

MI

SOL

Intervalli rispetto alla fondamentale dell'accordo Dm7

5

7m

8 (1)

9(2)

11 (4)

File midi Dm7

Se possibile, provate a suonare queste due scale sopra l'accordo di Dm7 (file midi allegato), usando una tastiera, il Band in a Box, o un amico !)

Qui si vede che la pentatonica Re minore riporta tutte le note dell'accordo Dm7 più l'aggiunto melodico di Sol che collega il FA con il LA, praticamente siamo molto vicini all'arpeggio, tutto bello consonante.

Invece con la pentatonica di La minore abbiamo due note che non figurano nell'accordo, il SOL abbiamo già visto nell'altra scala e il MI, una bella nona maggiore, piccante contro l'accordo che mette un po' di tensione.

Abbiamo quindi, già con queste due scale la possibilità di suonare molto "dentro" o leggermente "oltre"

Accordo G7
Note dell'accordo SOL SI RE FA

Costruiamo una pentatonica maggiore sulla fondamentale SOL

Sol maggiore pentatonica

SOL

LA

SI

RE

MI

Intervalli rispetto alla fondamentale dell'accordo G7

1

2magg

3magg

5

6magg

File midi G7

Ancora, se possibile provate a suonare queste note con l'accordo.

Nota: L'accordo di settima dominante, è un accordo di massima tensione (per quanto riguarda l'armonia funzionale – "vuole" risolversi sul primo grado e cioè, in questo caso, sul DO) e contiene anche l'intervallo diminuito SI-FA, quindi è meno adatto per i fraseggi pentatonici.

Mi sono limitato a suggerire per ora questa pentatonica più ovvia, che ha il vantaggio di star bene anche sulla risoluzione – Cmaj7, dando la possibilità di creare fraseggi che uniscono due accordi.

Accordo Cmaj7
Note dell'accordo DO MI SOL SI

Costruiamo una pentatonica maggiore sulla fondamentale e sulla quinta.

Do maggiore pentatonica

DO

RE

MI

SOL

LA

Intervalli rispetto all fondamentale di Cmaj7

1

2magg

3magg

5

6magg

Sol maggiore pentatonica

SOL

LA

SI

RE

MI

Intervalli rispetto all fondamentale di Cmaj7

5

6magg

7magg

9 (2)magg

3magg

File midi Cmaj7

Da qui si vedrà subito che la pentatonica di Sol maggiore (già usata sull'accordo precedente G7, è la più interessante, perché ci fornisce la settima maggiore dell'accordo (SI) che è la nota caratteristica dell'armonia.

Quando avrete imparato queste piccole regole provate ad applicarle sugli esercizi seguenti, leggete l'accordo e pensando con calma costruite le apposite pentatoniche.


Il flauto come voce solista ha bisogno di fraseggi che ci permettono di colpire con agilità e fantasia. Ritengo che le scale pentatoniche siano un buon serbatoio di materiale per creare questi fraseggi.

Ovviamente la pentatonica non basta e non bisogna mai cadere nella pigrizia, pensando che "ogni brano ha la sua pentatonica." La pentatonica è bella ma dopo un po' stanca.

Intanto impariamo queste scale e queste poche regole, poi vedremo.

Alla prossima
Geoff.





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Data pubblicazione: 28/02/2004

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