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Nat King Cole - Scheda biografica
di Giuppi Paone
giuppi@steton.net


17 marzo 1919 - 15 febbraio 1965

Nat King Cole, nacque Nathaniel Adams Coles a Montgomery, Alabama, il 17 marzo 1919 (alcuni biografi indicano come anno di nascita il 1916 o il 1917, tuttavia il 1919 sembra l'anno più probabile), quarto figlio del Reverendo Edward James Coles, Ministro della Chiesa Battista.

Oscar Moore with Cole at the piano. Image courtesy of the Dave Dexter, Jr. Collection.Nel 1923 tutta la famiglia si trasferì a Chicago, dove in quegli anni convergevano tutti i migliori musicisti di jazz e dove si sviluppavano le nuove tendenze musicali. Seguendo le orme del fratello maggiore Eddie, pianista e bassista, Nat cominciò a suonare giovanissimo professionalmente nella variegata scena musicale di Chicago. Modellava il suo stile pianistico soprattutto sullo stile di Earl Hines, ma anche di Duke Ellington e di Art Tatum.

Nel 1936, trovò ingaggio insieme al fratello nella tournée dello spettacolo Shuffle Along dove conobbe Nadine Robinson, una ballerina di fila, di qualche anno più anziana di lui. Quando la tournée terminò in California, la coppia decise di sposarsi e di rimanere nella West Coast. Nat suonò il piano nei club di Los Angeles e si fece conoscere e apprezzare dagli altri musicisti, con i quali si trovava spesso nelle jam session.

Nel 1938 formò il suo primo trio con il bassista Wesley Prince e il chitarrista Oscar Moore, i "King Cole Swingsters" (poi King Cole Trio), con cui registrò poi con regolarità, mentre cresceva la sua popolarità di intrattenitore nei locali, dove riusciva ad ottenere sempre migliori ingaggi lavorativi: aveva infatti cominciato anche a cantare e piaceva molto al pubblico.

Nel 1941 il trio partì per un tour piuttosto importante, al tErmine del quale approdò a New York. Qui suonarono per circa otto/nove mesi (soprattutto al Kelly's Stable, un locale che sarebbe diventato uno dei templi del nascente Bebop) e ottennero ottime recensioni, che aprirono le porte a ingaggi sempre migliori e tournée regolari. Nat King Cole e Maria EllingtonSvolta decisiva fu nel 1943 l'incontro con Carlos Gastel (che divenne il manager di Nat Cole per quasi tutto il resto della sua carriera) che gli procurò un contratto in esclusiva con la nascente casa discografica Capitol, di proprietà tra gli altri del grande autore Johnny Mercer. Il contratto prevedeva che Nat cantasse. Uno dei brani registrati per il debutto con la Capitol Records, "Straighten Up And Fly Right", scritto dallo stesso Nat (ma ne aveva ceduto i diritti qualche anno prima alla Mills Music), ebbe un'enorme diffusione di vendite negli Stati Uniti, e inaugurò una serie ininterrotta di presenze di Nat Cole ai primi posti nelle classifiche delle vendite dei dischi. Cominciò allora una specie di doppia vita musicale per Nat King Cole: da un lato come pianista di jazz, con registrazioni ed esibizioni soprattutto ma non esclusivamente con il proprio trio, dall'altro come cantante di enorme successo commerciale e fama internazionale.

Durante una lunga permanenza a New York nel 1946 Nat conobbe Maria Ellington (nome d'arte di Marie Hawkins) una giovane cantante, di cui si innamorò e che sposò appena ottenuto il divorzio, due anni dopo. Maria era una donna molto bella e dai gusti raffinati e fu un tassello importante nella definizione del "personaggio" Nat King Cole. Nat era sempre stato un uomo affascinante e consapevole di esserlo, sia nei confronti del pubblico e delle ammiratrici, che delle persone con cui aveva contatti lavorativi. Maria ne accentuò l'aspetto elegante, le maniere affabili, curò le relazioni sociali, le compagnie, le condizioni contrattuali, la scelta dei luoghi pubblici dove recarsi: non bisogna dimenticare che erano anni in cui la problematica razziale nei confronti degli afroamericani era, negli USA, ancora molto violenta. Nat Cole, diventando famoso e ricco, molto ricco, era uno dei pochi della sua razza a poter frequentare alberghi di lusso, ristoranti e locali celebri, incorrendo solo marginalmente in incidenti spiacevoli o addirittura incresciosi, come nell'episodio tristemente famoso della tournée in Alabama del 1956, quando fu addirittura assalito sul palco da un gruppo di facinorosi bianchi razzisti. Per quanto ricco e famoso, e per quanto la California non fosse razzista come l'Alabama, sembrò un atto di ostentazione o di provocazione l'acquisto della splendida villa di Los Angeles, sita in uno dei quartieri più esclusivi e fino allora abitata solo da bianchi dove nel 1948 Nat e Maria decisero di trasferirsi a vivere. Alla notizia, i vicini formarono un comitato per osteggiare il loro arrivo, e ci furono nei primi tempi anche episodi di vandalismi nei confronti della costruzione. La favolosa festa per il matrimonio di Nat e Maria si tenne al nuovo Belmont Plaza Hotel di New York, con centinaia di invitati, personalità dello spettacolo sia bianchi che neri (il che creò più di qualche nervosismo ma nessun incidente), alla presenza di numerosi giornalisti e fotoreporter (le riviste Life e Look uscirono con ampi reportage); quindi gli sposi partirono per Città del Messico e Acapulco in viaggio di nozze.

Il 1948 fu anche l'anno di "Nature Boy" che vendette in poche settimane oltre un milione di dischi. La canzone gli era stata proposta da uno strano personaggio, un eccentrico che viveva per strada o in alloggi di fortuna, Eden Ahbez. A Nat piacque subito il testo intenso e la possibilità di cantare la canzone in tempo rubato, con voce quasi parlata, con effetti di pause e un arrangiamento ricco di contrappunti violinistici. La leggenda dice che Ahbez fu finalmente rintracciato che viveva accampato con la sua compagna incinta sotto una "L" della famosa scritta "Hollywood" sulle colline di Los Angeles. Per inciso, Ahbez fu processato per plagio: si poté dimostrare che aveva copiato la melodia da un musical di un certo Herman Yablakoff a cui dovette cedere 25.000 dei 90.000 dollari di diritti d'autore maturati per quella canzone.

L'attività musicale di Nat King Cole negli anni seguenti non conobbe pause, era continuamente occupato in concerti, tournée, registrazioni, partecipazioni a show televisivi, radiofonici e film, e a volte, soprattutto nei viaggi all'Estero, veniva accompagnato da Maria. Si prese forzatamente una pausa di qualche mese solo per ragioni di salute quando fu operato di ulcera allo stomaco nel 1953. La sua discografia documenta parecchie centinaia di registrazioni, la sua biografia è soprattutto un elenco di date, di luoghi dove si esibiva. Infaticabile, generoso, si può davvero affermare che la sua vita fu soprattutto nella musica e per la sua musica. Era un accanito fumatore. Nell'ottobre 1964, durante una tournée cominciò a stare molto male e scoprì di avere un tumore ai polmoni. Morì il 15 febbraio 1965.

Discografia
Moltissime le offerte anche a prezzi molto accessibili di cd a nome di Nat King Cole. Consiglierei di acquistarne uno degli anni '40 con il King Cole Trio e poi una raccolta tra le tante in commercio del periodo Capitol. Le canzoni rese famose da Nat King Cole sono centinaia, cantate in inglese, ma anche in spagnolo e varie altre lingue. Vorrei almeno citarne qualcuna che è veramente indispensabile conoscere:

"Straighten Up And Fly Right"
"Sweet Lorraine"
"It's Only a Paper Moon"
"The Christmas Song"
"Route 66"
"Nature Boy"
"Lush Life"
"Mona Lisa"
"Smile"
"Autumn Leaves"
"Acercate mas"
"Quizas, quizas, quizas"
"Non dimenticar"
"Unforgettable"

Approfondimenti:
- Maria Cole (w.Louie Robinson), Nat King Cole: An Intimate Biography, New York, William & Morrow Inc., 1971
- James Haskins (w. Kathleen Benson), Nat King Cole. The Man And His Music, London, Robson Books, 1986
- Leslie Gourse, Unforgettable. The Life And Mystique of Nat King Cole, New York, St.Martin's Press, 1991
-
Documentario "The World Of Nat King Cole" DVD (89 mns), Double Jab Productions, 2005
- Sito della Nat King Cole Society www.nat-king-cole.org






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Data ultima modifica: 31/03/2006

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