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 Partitura
(PDF)
Nel percorso che accompagna le mie composizioni ho sempre dato ampio spazio a brani per pianoforte che avessero carattere moderno e che allo stesso tempo servissero come studi da concerto. Sono composizioni di una certa difficoltà che faccio studiare ai miei allievi per migliorare la loro tecnica senza utilizzare i soliti studi del percorso classico (che comunque non è male saper suonare).
Il brano che ho scelto è tratto da una serie di " 7 pezzi per la mano sinistra" (op.269) che ho registrato nel cd "Il suono elegante". La partitura è tratta dal libro, con la relativa scheda tecnica, si intitola "Mano rossa"
ed è lo studio che apre la raccolta.
Quelle che seguono sono le note introduttive della raccolta:
I "7 pezzi per la mano sinistra" nascono da improvvisazioni volte ad esplorare alcune possibilità di movimento della mano sinistra. Le contaminazioni extraeuropee, principalmente blues e latin, caratterizzano ciascuna composizione e contribuiscono ad arricchire il linguaggio musicale.
Ogni studio è preceduto da una scheda sintetica che analizza le difficoltà tecniche, con esercizi specifici per affrontarle e superarle.
L'interpretazione di ogni studio dovrà rifarsi ai canoni estetici che rispecchiano la sonorità del pezzo.
1. Mano rossa
La mano sinistra sviluppa un
denso movimento di arpeggi in posizioni prevalentemente late e l'articolazione é
importante per ottenere lo stesso suono con tutte le note.
E' utile esercitarsi con la mano sinistra sull'articolazione dei frammenti più aperti tratti dalle armonie arpeggiate, per rinforzare le dita e per meccanizzare i movimenti.
Di seguito trovate alcuni esempi tratti dalle prime misure, ogni misura è da ripetersi più volte:

Studiando lo stesso esercizio a due mani bisogna curare la simultaneità di articolazione per evitare effetti di false acciaccature. La mano destra suonerà ad una o due ottave di distanza.
Nella parte centrale cambia il tempo (con libertà), la dinamica e il movimento della mano sinistra si ferma a tratti. Dalla ripresa (A tempo) si ripete il tema principale ed anche la mano destra suona una serie di arpeggi che portano al finale formato da accordi massicci da suonarsi con decisione e forza.
Tutti gli accordi suonati dalla mano destra devono essere compatti e ben appoggiati, la voce più alta deve cantare. Anche per la destra è utile arpeggiare i bicordi che compongono gli accordi, curando la simultaneità nell'articolazione.
L'esempio vale per i quattro accordi finali.

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Data pubblicazione: 06/09/2003
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