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Gli stili della musica afro-cubana
di Antonio Gentile
percmaster@inwind.it

Abakua
La musica Abakua nasce nelle società segrete di origine dahomeiana o nañigos, che cominciano ad organizzarsi all'Avana e a Matanzas a partire dal
1836. Questi gruppi provenivano dalla regione africana di Calabar da cui anche il nome di Carabalì. Tutte le danze e le musiche abakuà hanno carattere rituale e sono interpretate dall'iremé o diablito, un personaggio incappucciato che esegue danze complesse ed anche acrobatiche, caratterizzate da movimenti disarticolati.

Bembé
Musica profana di origine yoruba o lucumì. Si suona e si balla nelle feste di queste comunità accompagnata da tre tamburi, una campana e da voci. I ritmi sono ternari e composti e vanno da medi a veloci.

Bolero
Anche se il nome è di derivazione spagnola, il bolero cubano non ha niente a che vedere con l'omonimo ballo spagnolo. Nasce a Santiago nell'ultimo trentennio del
1800 nell'ambito della trova tradizionale. Si tratta di un genere essenzialmente melodico e vocale tipicamente eseguito con chitarra e voce, con l'aggiunta poi del bongò.

Chachacha
Nasce ufficialmente alla fine degli anni '40 dalla penna del grande compositore Enrique Jorrin. Il nome deriva dal suono dello strofinìo prodotto dalle scarpe dei ballerini a contatto con il suolo. Stilisticamente deriva invece da una sezione strumentale del danzòn chiamata nuevo ritmo che a sua volta rappresentava l'introduzione di alcune influenze del son all'interno del danzon.

Charanga
Il nome Charanga Tipica e poi Francesa designa un tipo di orchestra molto diffusa a Cuba agli inizi del '900. Inizialmente esegue principalmente danzones e chachacha strumentali ed era quindi composta da flauto, violini, piano, contrabbasso, timbales e guiro. In seguito si aggiungeranno congas, violoncello e voci. Nasce quindi la charanga moderna che quindi solo impropriamente viene usata per descrivere una variante del son.

Changui
Si tratta di una della varianti più antiche del son rurale, nata nella provincia orientale di cuba e probabilmente nella regione di Guantanamo. La formazione tipica comprendeva voce, claves, très, maracas, bongò, guiro e marimbula o botijuela.

Columbia
La columbia è una modalità della rumba tradizionale, caratterizzata da tempi molto rapidi e ternari. Il testo della columbia presenta spesso citazioni in dialetti africani quali lukumì, congo o abakuà. In molti casi il testo ha un carattere satirico o giocoso. Il ballerino solista, instaura una specie di sfida con il tamburo solista (quinto) ed esegue una serie di passi disarticolati ed acrobatici di derivazione abakuà. In passato il suonatore di quinto si legava ai polsi delle piccole maracas secondo lo stile congolese.

Conga
Detta anche conga de comparsa è il ritmo che accompagna le musiche del carnevale e, di conseguenza, le sue tradizionali sfilate. Gli strumenti tipici sono appunto la conga, la tumbadora, il quinto, il bombo, il redoblante, la campana, i sartenes (padelle) e altri strumenti metallici tra cui freni e cerchioni di automezzi. La conga è presente in molte forme e con varie influenze in diverse località. Tra le più famose quelle di Santiago, La Habana e Trinidad. Tra le influenze africane più importanti citiamo quella congo e quella carabalì.

Contradanza Criolla
Rappresenta uno dei primi esempi di influenza europea sulla cultura cubana. Nel XVIII secolo i francesi portarono a cuba il minuetto e la contredanse, a sua volta derivata dalla country dance inglese. Quest'ultima fu presto assimilata dalla cultura popolare cubana ed incorporò alcuni elementi africani. Nascono così la danza e la contradanza criolla. La struttura dei brani era di tipo A-B dove la prima parte era più tranquilla e pausata mentre la seconda più movimentata e afroide. Strumenti tipici i legni, gli ottoni, archi, contrabbasso, timpani e guiro.

Danzon
Dalla danza e dalla contradanza criolla nasce il danzon. Se ne attribuisce la paternità al compositore matancero Miguel Failde che nel 1879 scrive a Matanzas il pezzo "Las Alturas de Simpson". Il tempo è più lento e cadenzato rispetto alla contradanza e gli arrangiamenti sono più ricchi ed elaborati. Come accadeva nei suoi antecedenti si balla a coppie organizzate in quadriglie. Genere prettamente strumentale, andò complicando la propria struttura con il passare del tempo. Un esempio tipico di struttura potrebbe essere AB-AC-AD.

Danzonete
Come si può intuire dal nome stesso, il danzonete è una derivazione del danzon. La grossa novità fu l'introduzione di una parte cantata chiaramente influenzata dal son. Il primo esempio di danzonete si ha nel 1929 dalla penna di Aniceto Diaz che compose a Matanzas il pezzo "Rompiendo la rutina".

Guaguanco
Detto anche rumba de l'Habana, è una delle versioni più conosciute della rumba. La parte cantata iniziale è una specie di racconto che fa spesso riferimento a fatti di cronaca o a personaggi conosciuti. I ballerini sono generalmente una coppia che simula un corteggiamento con momenti di seduzione e di rifiuto che termina con coreografie alludenti alla possessione della donna da parte del maschio.

Guaracha
Canzone e danza di influenza spagnola e africana. Nasce nel XIX secolo come forma canzone e diviene poi in seguito musica da danza.

Habanera
Deriva dalla danza criolla ed ha il suo maggior sviluppo nel XIX secolo. Ha un grande successo e diffusione anche in Europa e viene citata e adottata da molti compositori tra cui Ravel, Bizet, Debussy e Fauré. Contribuisce alla nascita del tango e della milonga.

Mambo
Genere strumentale, eseguito da grandi orchestre di ottoni e sassofoni derivato dalla sezione del danzon inizialmente chiamata nuevo ritmo e poi chiamata proprio mambo. Nel 1938 il compositore Orestes Lopez scrisse infatti un danzon intitolato "Mambo" nella cui parte finale incorporò alcuni elementi ritmici tipici del son. Negli anni '50 il compositore matancero Damaso Perez Prado iniziò a comporre per organici simili a quelli delle grandi orchestre di swing americane e ne fece un genere a se stante che divenne popolare prima in Messico e poi in tutto il mondo.

Merengue
Danza di origine dominicana poi diffusasi in tutto il Caribe. Nasce dalla fusione di danze europee come la polca e la mazurca con ritmi di origine congo. Strumenti tipici sono l'accordeon, la tambora e la guira.

Merensongo
Ritmo inventato negli anni '70 dal gruppo cubano Los Van Van, capitanato dal geniale compositore e bassista Juan Formell. Come dice il nome, questo stile fonde le caratteristiche del merengue dominicano con quelle del songo.

Mozambique
S
tile misto creato negli anni '60 dal percussionista habanero Pedro Izquierdo detto Pello el Afrokan. Mette insieme la conga de comparsa habanera con altre danze di origine africana tra cui la rumba. Caratterizzato da ritmiche veloci e sincopate e da una strumentazione chiaramente mutuata da quella della conga.

Pilon
Fa parte dei nuevos ritmos nati a Cuba tra gli anni '50 e '60. Creato dal compositore santiaguero Enrique Bonne alla fine degli anni '50 fu poi reso popolare negli anni '60 dal cantante Pacho Alonso e il suo gruppo "Los Bocucos". Il pilon cita alcuni elementi delle danze Iyesà all'interno di una struttura di son. Prende il nome del mortaio usato per pestare i cereali proprio perché i danzatori imitano il movimento dei contadini che svolgono questa operazione. 

Pregon
Genere prettamente vocale nato nelle periferie delle città cubane, dove i venditori ambulanti per propagandare le loro merci intonavano canti improvvisati dal timbro particolare. Appare a Cuba nel XIX secolo e diviene parte integrante della cultura popolare. Pezzo emblematico conosciuto in tutto il mondo: "El Manisero" di Moisés Simons.

Punto Guajiro
Stile contadino cantato di origine spagnola. A Cuba risente ovviamente di una influenza africana ed incorpora strumenti locali. Troviamo infatti accanto alla chitarra il tres, il tiple, il liuto, le claves ed il guiro. I cantanti improvvisano versi su temi fissi o variati.

Rumba
La parola rumba è relativamente recente (forse fine dell'800) e deriva da una serie di vocaboli africani usati per designare situazioni di feste non religiose quali tumba, macumba, tambo e altre. Sembra però che già nel XVII secolo gli elementi essenziali della rumba fossero già presenti a Cuba nei quartieri più poveri delle città. In questi ambiti poverissimi si faceva musica con oggetti di uso quotidiano quali porte, cassetti, sedie o sgabelli rovesciati, cucchiai e padelle. Primi strumenti delle rumbas furono infatti i cajones costruiti con casse da imballaggio di diverse dimensioni tra cui la caja de bacalao e la caja de velas. Spesso il solista si legava ai polsi delle piccole maracas secondo una usanza africana. In seguito, al posto dei cajones, arriveranno le congas costruite con legno di botte o di barile, derivate dai tamburi congolesi ngoma
Sui tamburi chiamati salidòr, tres gòlpes e quinto, si sovrappongono le claves, la guagua o catà, e le voci (solista + coro). La voce inizia il pezzo con una introduzione chiamata diana, seguita dalla decima, così chiamata anche se le strofe non sono necessariamente delle decime. Dopo questa parte vocale entra il capetillo ovvero l'improvvisazione vocale del solista con la risposta dell'estribillo del coro. 
L'estribillo con l'incalzare del pezzo si dimezza e la danza diventa più frenetica. Esistono molte varianti della rumba: guaguanco, yambù, columbia, rumba de tiempo España, giribilla, tahona, palatino...

Son
Genere vocale e strumentale che costituisce uno degli stili fondamentali della musica cubana. Nasce dalla fusione di elementi africani (bantu) e spagnoli. Nasce alla fine dell'800 nelle regioni orientali di Cuba come musica contadina. Gli strumenti utilizzati erano il tres o la chitarra, la marimbula, il guiro, le maracas ed il bongò. Arriva all'Avana solo nel 1909 dove ha un enorme successo. Qui viene interpretato prima dalla charanga tipica e poi a partire dal 1920 dal sexteto habanero composto da chitarra, tres, contrabbasso, bongò, maracas e claves. Nel 1927 viene aggiunta la tromba e nasce il septeto habanero. La struttura primitiva è molto semplice. Si tratta di un refrain di quattro misure chiamato montuno ripetuto in coro e seguito da otto misure cantate dalla voce solista. Con il passare degli anni il son ha incorporato stili e strumenti diversi producendo una serie incredibile di varianti che hanno influenzato la musica caraibica e latinoamericana in genere. Si è diffuso in tutto il mondo divenendo a ragione il vessillo della musica cubana nel mondo.

Songo
Genere di ballo moderno creato nel 1970 dal gruppo cubano Los VanVan. Deriva, come dice il nome, dal son ed incorpora elementi ritmici e timbrici provenienti dal jazz, dal R&B e dal funk provenienti dagli USA. Esalta anche elementi più tradizionalmente afrocubani per cui accanto alla batteria troviamo campane e chekeré.

Tonada trinitaria
Viene chiamata anche fandango ma ha poco a che vedere con l'omonima danza spagnola. Nasce nella regione di Trinidad nel periodo della guerra dei dieci anni (
1868-1878) ed unisce elementi spagnoli, dahomeiani e latinoamericani. Il gruppo è composto da una voce solista, un coro e tre piccoli tamburi chiamati quinto, bombo, guataca e da un guiro.

Yambu
È una variante della rumba tra le più antiche. Caratterizzato da sonorità cupe e gravi come quelle dei cajones ma anche da congas con accordature più basse, ha un andamento più lento e tranquillo. Anche la danza è più lenta e trattenuta ed imita le movenze di una persona anziana. Non si usano infatti i violenti movimenti pelvici tipici della rumba (vacunao). Anche la parte vocale iniziale è più breve che in altri stili.

Antonio Gentile & Franco Baggiani
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Data ultima modifica: 20/09/2003

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