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Le scuole di Samba: Storia e sviluppo del ritmo più rappresentativo della musica brasiliana
articolo pubblicato sulla rivista "Percussioni"
di Stefano Rossini
stefanorossini@stefanorossini.net

Già nel 1838 la parola samba circolava perlomeno in Pernambuco; ne abbiamo notizia attraverso le riviste dell'epoca come "Carapuceiro" da un certo Miguel do Sacramento Lopes Gama e si definiva più un tipo di danza che un genere musicale.
L'etimologia della parola stessa viene sa "semba", che nel dialetto degli schiavi provenienti dall'Angola e dal Congo significa "umbigada", ossia ombelico.

Viaggiatori portoghesi del secolo XIX scoprirono il semba in Angola ed in Congo integrando un tipo di manifestazione al quale fu dato il nome generico di batuque. Si può dire dai racconti dei viaggiatori che esistevano in quelle regioni africane diversi tipi di danze dentro al batuque.
Lo scrittore e viaggiatore portoghese Alfredo Sarmento definisce quella di umbigada in questo modo: in un circolo formato da vari danzatori, nel centro un negro (o una negra) danzando sceglie una persona del circolo, gli da una umbigada, chiamata anche "semba", ossia si toccano con l'ombelico e viene così sostituita da questa nel centro del circolo, e così via. Questo era lo stesso sistema che più tardi in Brasile verrà chiamato anche "Roda carioca de pernada". Si forma un circolo dove il danzatore del centro si scambia il posto con uno dei danzatori non con una umbigada, ma con un piccolo colpo della gamba. In questo caso il samba sarà leggero, se invece il colpo della gamba è forte, il samba sarà ben pesante. Lo scrittore Alfredo Sarmento sottolinea nel batuque africano un aspetto molto evidente: l'erotismo.

Il motivo ispiratore e fondamentale di questa danza è sempre la storia di una vergine alla quale vengono esposti e mostrati i piaceri misteriosi che le deriveranno dal matrimonio. Questo tipo di musica e di danza fu portato in Brasile dagli schiavi africani e si è sviluppato in una vasta regione che è stata chiamata dagli studiosi "Area nazionale del samba" e cha va dalla regione del Maranhao fino a Sao Paulo. Però è pur vero che in tutti gli stati del Brasile la musica e la danza degli schiavi africani è presente, semmai soprattutto in alcuni di questi si è radicalmente trasformata perdendo alcuni suoi originali elementi ed acquistandone degli altri, a contatto con l'ambiente. Il nome generico di "Lundu" venne sostituito nelle varie regioni, con "Tambor de crioula" nel Maranhao; "Bambelò" nel Rio Grande do Norte; "Coco" nel Cearà e nel Paraiba; "Samba" nel Piauì e nel Pernambuco; "Samba de Roda" e "Batè-Baù" a Bahia; "Samba Partido alto", "Jongo" e "Caxambù" a Rio de Janeiro; e infine "Samba de Roda", "Samba Rural", "Samba de Lenço" in Sao Paulo. A Rio de Janeiro, sede della corte imperiale, si sono insediate non solo la musica e la danza ereditate dagli Africani, ma anche la musica e la danza di moda nell'Europa.

Quindi, già dal passato, si è sviluppata una musica urbana tipicamente brasiliana. Il Lundu, la Modinha, la musica di Choro e il Maxixe sono i generi di musica brasiliana che predominarono verso la fine del secolo XIX fino al
1920 circa. Un grande impulso al samba carioca fu dato dal vero e proprio esodo di Bahiani verso Rio determinato da vari motivi di carattere sociale, oltre che da assestamenti della popolazione. Questi Bahiani con le loro feste e la loro musica diedero una grande animazione alla vita musicale popolare della città. Si installarono soprattutto nella parte della "citade nueva e suas adiacencias". Quindi da un lato la rivalità fra Bahiani e Carioca contribuì a sviluppare sempre di più il lato musicale, sommando le caratteristiche. Viene narrato che fu nella casa della bahiana soprannominata "Tia Siata" che nacque il "samba pelo telephone", che lanciò sul mercato un nuovo genere musicale.

Fu il primo samba ad essere registrato su vinile nella storia. Un certo Joaquim dos Santos Ernesto Maria, soprannominato "Donga", registrò nella biblioteca nazionale "
Pelo Telephone" nel 1916 e in gennaio del 1917 il brano fu registrato dalla banda Odeon. Il primo riferimento fu fatto nel Jornal do Brasil nel 1917 dal giornalista Francisco Guimares, che ricordava che il testo della musica era di un certo Mauro de Almeida e aveva un grosso successo nell'anno in corso per il carnevale. Donga, quindi, soprattutto grazie a questo brano entrò nella scuola del samba carioca. Nacque nel 1891 e morì nel 1974, lavorò molto con il famoso gruppo "Os Oito Batutas", con il quale fece concerti anche in Francia e in Argentina.

La prima generazione di musicisti carioca era formata proprio dal gruppo di persone che frequentavano la casa di "Tia Siata". Donga Pixinguinha, grande compositore di musica di chora, che era un genere strumentale melodico suonato con una chitarra piccola a 4 corde molto in voga negli anni '20, Canina, Heitor dos Prazeres, José Barbosa da Silva, che fu soprannominato il re del samba, nato nel
1888, iniziò a studiare fin da bambino il flauto, ma successivamente cambiò strumento imparando a suonare il "cavaquinho" ed in seguito il piano. Durante gli anni '20 ebbe un gran successo come compositore. Un samba ben diverso da quelli registrati fino ad allora, o usati nelle riviste teatrali, veniva suonato dalla prima scuola di samba costituitasi il 12 agosto del 1928 con il nome di "Deixa Falar".
Nacque così la "primiera escola de samba", che ebbe questo nome appunto di scuola di samba per differenziarsi dalla "escola normal". Molti appartenenti alla Deixa Falar nel
1930 erano divenuti famosi come "sambistas", come Ismael Silva, Niton Bastos. Fu anche la prima scuola di samba ad usare uno strumento fino ad allora sconosciuto, il surdo che diventò il principale strumento di qualunque batteria delle scuole di samba. Si narra che il ritmista che lo costruì approfittò di una grandissima latta di "manteiga" (burro) che trovò casualmente, mise in modo fortuito delle pelli naturali all'estremità superiore ed inferiore ed ottenne quel caratteristico suono basso e profondo sul quale si basavano tutti gli altri strumenti. Nella Roda di samba o nel batuque fino alla seconda decade del '900 il surdo non compariva. Comparivano il pandeiro, il cavaquinho e la cuica, successivamente il tamborim e l'agogò. Nel carnevale del 1929, 1930 e 1931 la Deixa Falar sfilava nella "Praça Onze" e visitava gli altri quartieri del samba, come Mangueira, Favela, Salgueiro e Osvaldo Cruz.

Dopo questo carnevale la Deixa Falar entrò in una crisi direttiva a causa di mancanza di sostentamento economico. Quindi la maggior parte dei suoi componenti si trasferì per un'altra scuola di samba che nasceva nel quartiere di "Estacio de sa" con il nome di "
Uniao do staciò". Il vuoto lasciato nella musica popolare brasiliana dalla Deixa Falar fu immenso. Dopo di lei nasceranno tutte le altre scuole di samba.

Nel
1932, il giornale "Mundo Esportivo" promosse la prima sfilata competitiva delle scuole di samba nella Praça Onze. Effettivamente ci fu una grande confusione di nomi, tra blocco carnevalesco e scuole di samba, che andò avanti almeno fino al 1935. Quindi è difficile stabilire un vero e proprio ordine di antichità delle scuole stesse. Anche la documentazione è molto scarsa o addirittura inesistente. Rimane solo la parola dei più anziani sambisti e questi quasi all'unanimità riconoscono che la scuola successiva alla Deixa Falar fu la "Fiquei-Firme" del morro da favela e successivamente la "Estaçao primiera de Mangueira".
La Fiquei-Firme sfilò dal
1932 fino al 1940 e non ottenne mai migliore posizione dell'ottavo posto. Piuttosto fu famoso il morro da favela (il luogo dove nacque la scuola) più per aver lanciato l'espressione "favela" che indicava un agglomerato di baracche che cominciarono a formarsi sul promontorio della città di Rio de Janeiro a partire dall'inizio del secolo XX. I suoi primi abitanti furono proprio i Bahiani.
Dopo la scomparsa della Fiquei-Firme, nello stesso posto nacque la scuola di "
Samba coraçoes unidos da favela", ma durò solo quattro o cinque anni in tutto. La scuola Mangueira ha una carta firmata e timbrata che data nel 1928 la sua fondazione, ma uno dei suoi fondatori principali, il compositore Cartola, riconobbe pubblicamente che la Deixa Falar fu la prima scuola di samba. Alla prima sfilata del 1932 realizzata nella Piazza Onze e promossa dal giornale "Mundo Esportivo", parteciperà anche "Unidos da Tijuca", che ancora oggi sfila, e fu una delle più grandi scuole di samba degli anni '30. Un'altra scuola dell'epoca che poi scomparve fu "Vé Se Pode" del Morro di Sao Carlos ed il suo nome fu successivamente cambiato in "Paradiso das Morenas" per imposizione della censura. L'unione di questa scuola con "Recreio de Sao Carlos" e con la "Cada Ano Sai Mellor", portò all'attuale "Unidos de Sao Carlos". Della vecchia "Vé Se Pode" faceva parte un suonatore di cuica (che è uno strumento cilindrico con una sola pelle alla quale è collegato un bastoncino di bambù che frizionato, sfregato, dà una sonorità melodica), Joao-Alves de Jesus, soprannominato Joao-Mina, che i più anziani sambisti definivano l'inventore della cuica nel samba. Attualmente una batteria di scuola di samba può contenere anche più di cinquecento strumentisti; rimane notizia certa di tutti i componenti della scuola di "Vé Se Pode" nella sfilata del 1933:
- 2 cuiche, Joao-Mina appunto e José Batista;
- 7 tamborins: Umberto Bitencourt, Nelson dos Santos, Sebastiao Gonçalves, Umberto de Assis, Nicanor Gomes, Jair Guehes e Lourival Loureiro;
- 1 suonatore di cavaquinho Joao dos Santos;
- 1 suonatore di banjo Waldemar dos Santos;
- 1 suonatore di surdo (che all'epoca veniva chiamata Caixa Surda) Claudionor Da Costa
- 1 suonatore di reco-reco (ossia uno strumento in metallo che si suona con una bacchetta ed ha un effetto simile al ganzà), Joao-Belo.

I
n tutto 13 musicisti!!! Sembra incredibile ai tempi d'oggi.

Bene, nella Piazza Onze, come dicevamo prima, nel Carnevale del 1932 parteciparono alla prima sfilata delle scuola di samba promossa dal giornale "Mundo Esportivo" 19 scuole; al primo posto si piazzò "
Estaçao Primiera de Mangueira"; al secondo "Vai como pode", che più tardi prenderà il nome di "Portel"; al terzo "Para o Ano Sai Melhor" e al quarto "Unidos da Tijuca".

La realizzazione di questo primo grande evento si deve soprattutto al grande lavoro svolto da un reporter del giornale, Carlos Pimentel, molto legato alla musica carioca, che si prodigò con l'aiuto della redazione del giornale affinché potesse svolgersi questa prima manifestazione. Titoli di grande rilievo presentarono l'evento: "Si prepara una impressionante effetto con la sfilata delle scuole"; "La Piazza Onze sarà teatro di una grande competizione musicale"; "Il primo grande campionato di samba"; "Le scuole canteranno le melodie dei samba più belli della città e suoneranno con tanti strumenti ancora sconosciuti ai più, così ascolteremo la cuica che con il suo suono barbaro disegna la voce profonda del samba".

Esisteva un regolamento di questo campionato (che ancora oggi esiste) e prevedeva che ogni scuola lasciasse una ala completa ai Bahiani, obbligatoriamente; che poi ogni scuola avesse una sua bandiera con dei colori propri. Ognuna avrebbe cantato tre samba, che sarebbero stati squalificati se fossero già stati registrati e fatti ascoltare attraverso la radio o il teatro. I premi sarebbero andati solo al vincente, al vice-campione e alle tre scuole classificatesi successivamente. Fu stabilita l'ora di inizio, le 17.00 della domenica del Carnevale. I giudici della giuria avrebbero assegnato i punti in questo ordine: 5 punti per la parte dell'armonia; 3 punti per la poesia del samba; 3 punti per la melodia della musica; 3 punti per l'arredo (cioè per i vestiti ed i colori delle scuole); 3 punti per l'originalità.
Assistettero più di 40.000 persone alla sfilata. Fu un evento eccezionale. Un reporter della rivista "
O Globo" incaricato di preparare la presentazione rimase impressionato nello scoprire il suono delle batterie di samba. In particolare della cuica, che veniva chiamata "puita": "Sembrava avere sonorità nuove", e del surdo "un grande tamburo che domina tutte le altre voci". Per dare un senso della capacità di costanza ritmica voglio citare una frase riportata da un giornale dell'epoca: "A bateria do tambor è esquisitamente monòtona".
Ecco fin qui ho fatto un po' di chiarezza per quanto riguarda il termine Samba, i suoi primi autori e la nascita e sviluppo delle prime scuole di samba.
Ciao con Pàcscicatàcscicatàbumbàbumbà
Stefano Rossini

 


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Data ultima modifica: 28/11/2004

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