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Lezione 27: Il modo misolidio
di Marco Di Battista
info@marcodibattista.com


Con l'argomento che mi accingo a sviscerare, giungiamo all'agognata fine del primo anno di corso. Durante questi incontri telematici ho cercato di foraggiare, tramite ipotesi analitiche e pragmatiche, l'approccio consapevole all'improvvisazione.

A
completamento di questa prima sessione, in questa settimana, mi occuperò dell'ultima scala modale utile (per il momento) da impiegare sul "blues" e sull' "anatole": il modo misolidio.

P
ensare di adoperare la misolidia solo ed esclusivamente su queste due strutture standards è naturalmente una supposizione restrittiva ricorda, il rhythm changes e il blues rappresentano per te, due fertili terreni di sperimentazione, quindi...

Il misolidio è un modo maggiore generato dal quinto grado della scala maggiore (scala di C maggiore -> G misolidio), è costituito da cinque intervalli di seconda maggiore e due di seconda minore, questi ultimi sono collocati fra il terzo e quarto grado, tra il settimo e il primo (fig. 1).


Figura 1

I l tono residente tra il settimo e il primo grado è come se determinasse una sottotonica in quanto viene a mancare l'effetto risolutivo alla tonica, tipico della sensibile; la concomitanza dell'intervallo di terza maggiore, fra il primo e il terzo grado e di seconda maggiore tra il settimo e il primo, fa' sì che questa scala assuma un aspetto "ibrido", infatti custodisce i fattori tipici della scalamaggiore (I->III grado terza maggiore, 2 toni) e della minore naturale(VII->I grado seconda maggiore, 1 tono).

La successione dei toni e semitoni in questa diatonica modale è: T T sT - T T sT T, per tradurla sulla tastiera rapidamente puoi immaginarla come una scala maggiore il cui settimo grado è abbassato di un sT o, come una successione diatonica avente le stesse alterazioni di una scala maggiore un quinta giusta più in basso (scala misolidia di D = si parte da D utilizzando le alterazioni di G maggiore -> D E F# G A B C).

Dalla lezione n°18 sei al corrente che sul quinto grado di una scala maggiore si produce un accordo di dominante (V7), alla luce di quest'asserzione la concordanza accordo-scala modale misolidia s'instaura tra l'accordo V7 e la misolidia (Bb7-> scala mix di Bb); si evince, di conseguenza, che quando incappi in un accordo di dominante puoi servirti del modo misolidio per arrivare a linee "sufficientemente" valide(G7->G mixolydian).

Esiste una sigla modale che identifica con esattezza il modo misolidio?

Certamente si; il lidio voleva accanto al maj7 la #11 (maj7/#11), il dorico non apponeva nulla in prossimità del m7, l'eolio reclamava la b13 al fianco del m7 (m7/b13); il misolidio?

Come al solito estendi l'accordo V7 alla "eptadiade" (fino alla tredicesima) utilizzando le note costituenti il modo misolidio accatastate per intervalli di terza; su G7 (vedi figura 2) si produrrà, nella mano destra, una triade minore di A (Am) a distanza di nona maggiore dalla nota fondamentale dell'accordo: G; se rapporti le note costituenti questa triade a G noti che la nota fondamentale A impersona la nona maggiore, che C incarna la undicesima giusta, che E ritrae un tredicesima maggiore; ingredienti che t'inducono a non scrivere nulla accanto al V7 (se non ricordi perché vedi le lezioni 7 - 8 - 26).


Figura 2

Quando incontri un accordo V7 adesso sai che in un ambiente modale la sua sigla ti suggerisce di adoperare, per l'improvvisazione, il modo misolidio.

Un'ultima annotazione, ho sempre narrato delle famosa "nota da evitare", il modo dorico nasceva da questa "elusione", l'eolico l'ha sfruttata per creare una sostituzione nell'accordo di VI grado, il lidio l'ha elevata di mezzo tono, nel misolidio come la mettiamo considerato che c'è un bel semitono fra il terzo grado dell'accordo V7 e il quarto grado della scala?

Non puoi farci nulla, giacché se decidi di innalzare il quarto grado, deragli verso un altro modo di cui parlerò in futuro... e allora?

Sei turlupinato, quando improvvisi l'unico espediente che funziona è tentare di evitare il più possibile l'incontro fra i due gradi (se fossi in te non prenderei per oro colato quest'affermazione, la lezione n°36 fugherà ogni dubbio): "Ma allora sta' scala è na' fregatura!". Non lo è assolutamente anzi, devi allenarti al suo utilizzo, in primis perché è efficace, in secundis perché ti prepara all'uso della be-bop dominante e della lidia b7...oops mi sono sfuggite delle anticipazioni, pazienza!

PARTITURE
Per assimilare rapidamente questa scala modale ricorri ai vecchi consigli della nonna, la prima operazione da compiere è praticare la misolidia in tutte le tonalità seguendo il solito ciclo delle quinte, sia in senso ascendente (Cmix-Gmix-Dmix-Amix etc.), sia nella direzione opposta (Cmix-Fmix-Bbmix-Ebmix etc.).

I
n questo studio presta sempre attenzione agli accenti, ricordi la pronuncia?

Una volta possedute le mix. tecnicamente e soprattutto visivamente, passa alla verifica della loro efficienza utilizzando un blues o il bridge di un rhythm changes.

Se la struttura da 12 che scegli è nella tonalità di F (modalità meglio...), opera in questo modo:
  1. Estrai dal blues ogni accordo di dominante e separatamente cerca delle linee melodiche misolidie aderenti ad ognuno.
  2. Una volta trovatele soddisfacenti ricomponi il tutto e cerca di legare la frase di un accordo con quella del successivo; nel blues in F, nelle prime due misure, sono presenti gli accordi F7 e Bb7, la linea melodica della misolidia di F legala con quella di Bb7, ottenuto il risultato prosegui con la stessa metodologia per tutta la struttura.
Il rhythm change da visionare in questa fine corso è "
Anthropology" (pag. 25 Real Book). Le versioni che vi propongo sono di Charlie Parker e di un pianista "nostrano" Enrico Pieranunzi. Ascoltando i due brani non irretirti, Charlie Parker molto spesso era affetto dalla sindrome della "Fregola", la scansione metronomica accelerata di questa versione, come di tante altre, rasenta la follia; neanche quella di Pieranunzi scherza!

La seduta di parker è prelevata da una trasmissione radiofonica del 31 marzo 1951. Oltre a Parker, ci sono Dizzy Gillespie alla tromba, Bud Powell al pianoforte, Tommy Potter al contrabbasso, Roy Haynes alla batteria, mentre la voce che introduce il brano è di Symphony Sid .
L 'incisione "live" di Pieranunzi con Paul Motian e' tratta da un CD allegato a Musica Jazz - registrato a Roccella Ionica il 27/08/1992).

Anthropology - Charlie Parker
Anthropology - Enrico Pieranunzi

Nella scorsa lezione ho discusso di come utilizzare la scala eolia nelle "A" dell'anatole, per completare questo primordiale approccio all'improvvisazione nel rhythm change applica nella "B" del medesimo le nozioni odierne. Il primo dovere cui ottemperare è lo studio del tema di Antrhopology, si tratta di una linea complessa quindi affrontala con calma e lentamente, i voicings da inserire sono gli stessi di Oleo, per l'improvvisazione nelle A riferisciti al capitolo precedente. Nella B, sui radi accordi di dominante (durata 2 misure) sperimenta le misolidie accordo V7 per accordo V7, alla fine ricomponi il Puzzle.

Presta attenzione a non indugiare sulle "note da evitare"; in D7 la nota G della scala misolidia; in G7 C; in C7 F, in F7 Bb. Di seguito una guida "patterns", da seguire come canovaccio, che utilizza le quattro scale misolidie nella B di un rhythm changes in Bb (Anthropology è in Bb).


Figura 3

Come ho scritto nel prologo di questa "ventisettesima" sono pervenuto alla fine del primo anno di studi, il consuntivo mi sembra positivo, i feed-back sono stati lusinghieri, dal mio canto spero di essere stato utile per introdurti nel mondo della musica "umorale"; malgrado n'abbia sparate delle belle gli eventi più interessanti, questo lo prometto, verranno in futuro.. Pazienza...Pazienza...PAZ...





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Data pubblicazione: 11/05/2003

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