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Charlie Christian: Air Mail Special
(Mundy-Goodman-Christian)
di Pietro Nicosia
pietronicosia@alice.it





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Questo stesso brano era stato registrato l'estate precedente con il nome di "Good Enough To Keep". Ma questa del marzo del 1941 rimane la versione più bella e famosa di "Air Mail Special". Siamo nella fase finale della carriera di Charlie Christian. La formazione è quella del settetto di Benny Goodman: Cootie Williams alla tromba, Georgie Auld al sassofono tenore, Goodman al clarinetto, Johnny Guarnieri al pianoforte, Artie Bernstein al contrabbasso, Dave Tough alla batteria, Christian alla chitarra.

E' un pezzo di swing-jazz abbastanza sperimentale per l'epoca perché ha un bridge tutto basato sulla discesa cromatica di quadriadi diminuite. La sezione A lascia una grande libertà improvvisativa ai solisti. Si tratta di una delle numerose varianti del movimento del basso nei famosi rhythm changes sullo stile di "I Got Rhythm" di Gershwin. Nel caso di "I Got Rhythm" i changes della sezione A sono C Am / Dm7 G7 / C A7 / Dm7 G7 / C C/E / F F#º7 / C/G G7. Nel caso della sezione A di "Air Mail Special" la sequenza armonica in rapporto al basso è la seguente C C/E / F F#º7 / C Am / Dm7 G7 / C C/E / F F#º7 / C/G G7. Il tema si basa su un riff di cinque note che occupa tre quarti di battuta e viene ripetuto tre volte. Tipico gioco poliritmico che ha le sue radici molto lontano: nella musica africana. Ciò che della musica dell'Africa Occidentale rimane quasi incontaminato nella storia del jazz è proprio la sua caratteristica più originale e diversa da tutte le altre tradizioni musicali: la ricerca del contrappunto tra ritmi diversi, che nell'Africa è una tradizione corporale (è presente nella danza) oltre che strettamente legata agli strumenti musicali. Il tema è eseguito all'unisono da tutti gli strumenti della sezione melodica. Dopo l'esposizione del tema si susseguono gli interventi solistici, in questo ordine: Christian, Goodman, Williams, Auld. Quello di Charlie Christian e quello di Cootie Williams si distinguono per l'equilibrio e l'originalità presente in entrambi.

Armonia:
Durante la sezione A l'improvvisazione melodica di Christian in questo caso è costruita combinando due risorse: la pentatonica maggiore e la scala misolidia di do (scala maggiore con la settima minore). Sulla quadriade diminuita di Do Christian congiunge gli intervalli di terza minore che compongono quest'accordo in modo totalmente cromatico. Un pedale armonico di ben quattro battute costituite da un accordo di settima diminuita, seguito dalla discesa cromatica di altri accordi dello stesso tipo, è certamente insolito in un contesto che si può considerare ancora swing piuttosto che bebop. Christian mette l'accento sulle quattro note dell'accordo di settima diminuita che si susseguono in una sequenza cromatica discendente e poi si sofferma sul mib e sul do dando una chiusura dalla sonorità blues alle quattro battute di Cº7. Invece per Goodman il do sull'armonia di Cº7 è una nona bemolle dell'accordo di B7, nella sua funzione di dominante del modo minore, si sofferma infatti sul cromatismo do-si. Cootie Williams, più similmente a come fa Christian nel suo solo costruisce il suo fraseggio nella prima parte della sezione B su piccole imitazioni che si basano sulla congiunzione cromatica tra le quattro terze minori dell'accordo di settima diminuita. Nella seconda parte della sezione B Charlie Christian si muove scendendo cromaticamente e sull'armonia di Ab9 suona un arpeggio di Aº7 (che ha le stesse note di Cº7) per tornare sull'armonia di dominante.

Fraseggio melodico e ritmico:
La frase di Charlie Christian giocata sui cromatismi sull'armonia di settima diminuita, che mette l'accento sulle note della quadriade diminuita usando un forte effetto di sincope, è stata citata esplicitamente nel tema di "Clockwise", un veloce e virtuosistico blues di George Benson. Il primo brano del primo album "It's Uptown With The George Benson Quartet" registrato dal grande chitarrista jazz e interprete vocale nel 1966 (a mio avviso uno dei grandi capolavori della musica afroamericana). Anche George Benson, uno dei discepoli ideali di Charlie Christian e più tardi di Wes Montgomery, fu scoperto da John Hammond.

Nella seconda parte della sezione B il fraseggio di Christian utilizza ampiamente la figura ritmica del mordente e sia ritmicamente che melodicamente fa venire in mente lo stile europeo-gitano di Django Reinhardt.




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Data ultima modifica: 11/02/2008

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