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Charlie Christian: Till Tom Special
di Pietro Nicosia
pietronicosia@alice.it

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Ufficialmente questo brano è firmato da Hampton e Goodman. Ma è evidente l'apporto fondamentale di Charlie Christian, in particolar modo per quanto riguarda la sua concezione del riff. Oltre al riff tematico se ne presentano altri due nello sviluppo del brano. Questa analisi si basa sulla registrazione del 7 febbraio del 1940, avvenuta anche questa nei Columbia Studios di New York. Il sestetto si presenta nella consueta formazione, ma al piano Johnny Guarnieri è sostituito in questa occasione da Count Basie (21 agosto 1904, 26 aprile 1984), che dà un supporto ritmico ideale al solo di Christian.

Il modo sul quale vengono costruiti i riffs è il fa minore "dorico" ovvero il secondo modo della scala di mi bemolle maggiore: una scala minore naturale con la sesta maggiore, il re naturale (per questo motivo nella trascrizione ci sono tre bemolli in chiave invece che quattro). Abbiamo già incontrato questo tipo di scala, usata con una funzione molto simile in "I've Found a New Baby" (la scala di re minore naturale con la sesta maggiore, si naturale). Questo modo diventa la sequenza di note sulla quale si basa una vera e propria tonalità d'impianto certamente non maggiore, ma neanche minore nel classico senso del termine: questo è dimostrato anche dalle modulazioni della sezione B. La struttura è formata dalle consone 32 battute disposte seguendo l'ordine AABA, come molto spesso accade. Tutte le sezioni A sono costituite dall'armonia siglabile in questo modo: Fm6. La sezione B (bridge) è costruita su questa sequenza armonica Dm / A7 / Dm / A7 / G7 / G7 / C7 / C7. La logica di questa modulazione è tipica del modo maggiore: se fossimo nella tonalità di Fa maggiore questa sarebbe una tonalissima modulazione al relativo minore (con la tipica frase cromatica del basso re-do#-do naturale-do#) che risolve sulla dominante C7. Ma nell'ultima battuta questa stessa dominante prende il carattere della dominante del modo minore, per immergersi nuovamente nella tonalità di fa dorico. Il tema e i due riffs seguenti, sono molto probabilmente farina del sacco di Charlie Christian. A proposito del problema dell'attribuzione della composizione di alcuni tra i brani eseguiti dal sestetto di Benny Goodman vi rimando alla parte introduttiva del presente lavoro, in cui si parla dei ricordi della chitarrista jazz Mary Osborne, risalenti al periodo poco precedente all'entrata di Charlie Christian nel gruppo di Goodman.

Sin dal tema, a tre voci (chitarra, vibrafono e clarinetto), possiamo apprezzare l'insolito impasto sonoro tra questi strumenti che caratterizza fortemente la timbrica del sestetto di Goodman. Il tema-riff è costruito polifonicamente ed omoritmicamente sull'arpeggio di Fm6.

Il piano di Basie risponde alle incisive frasi della sezione melodica e, nella sezione B, accompagna più liberamente l'intervento solistico di Goodman mentre Hampton tiene degli accordi prolungati in battere (facendo venire in mente l'accompagnamento della sezione B di "Seven Come Eleven" durante il solo di Christian precedentemente analizzato).

Il secondo chorus è interamente occupato dal solo di Lionel Hampton (20 apr 1908 – 31 ago 2002), sostenuto da un secondo riff, questa volta monodico (eseguito da Goodman e Christian) e dal carattere melodico blues.

Questo riff è molto simile alla linea melodica del brano dell'eclettico Eddie Durham "Topsy" (classico della scuola di Kansas City sul quale Charlie Christian costruirà delle improvvisazioni melodiche indimenticabili, documentate dalle registrazioni live del Minton's Playhouse). Ancora una volta gli accordi sincopati di Basie servono come risposta alla sezione melodica.

Il terzo chorus è occupato dal solo di Christian nelle tre sezioni A, mentre la B è caratterizzata da un intervento melodico-accordale di Count Basie, nel suo inconfondibile stile. La chitarra di Christian risalta molto anche perché è accompagnata dalla sola sezione ritmica.

Il quarto ed ultimo chorus contiene un terzo riff, eseguito da tutti e tre gli strumenti della sezione melodica all'unisono.

In questo caso il piano di Basie oltre a rispondere ritmicamente, ha anche la funzione di sostenere la melodia del riff. Nell'arrangiamento di questo quarto chorus il rullante di Nick Fatool assume una funzione di "risposta" al riff simile a quella delle "bombs" della cassa che lo stesso Fatool utilizza nell'arrangiamento di "Seven Come Eleven".

Armonia:
Sul pedale armonico di Fm6 Charlie utilizza essenzialmente queste risorse: la scala minore naturale con la sesta maggiore con l'arpeggio ad essa relativo (formato dalla triade di fa minore con l'aggiunta del re naturale), la pentatonica blues, note proprie della scala minore armonica di fa minore (la sensibile e la sesta minore). Particolare rilievo assume l'arpeggio semidiminuito di re: è una sostituzione melodica molto comune nel jazz. La troviamo spesso sull' accordo minore che si forma sul secondo e ancora di più sul quarto grado (modulazione derivante dal cromatismo discendente del sesto grado abbassato) della scala maggiore.

Fraseggio Melodico e Ritmico:
L'utilizzo degli intervalli nell'intervento solistico di Charlie Christian conferma la sua direzione di ricerca per quanto riguarda l'improvvisazione su quello che non si può definire un modo minore nel classico senso del termine: l'insistenza su note che ampliano il senso armonico dell' accordo sottostante (in questo caso la nona e ancora di più la sesta aumentata) le abbiamo incontrate già in "I've Found a New Baby" e le troveremo nell'ultimo capitolo "Swing To Bop". Nel caso del solo di "Till Tom Special" c'è anche una notevole insistenza sulla quarta aumentata che scende sulla quarta in funzione di blue note.

Ma l'aspetto più importante, per il quale ho scelto di includere anche la trascrizione di questo brano nel presente lavoro è senz'altro il paradigmatico uso del riff.







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Data pubblicazione: 24/06/2007

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