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Lezione 2: Diteggiatura della Ciaramella
di Renato Vecchio
renato.vecchio@fastwebnet.it

Come detto nella presentazione di questo strumento, esistono fondamentalmente 2 modelli di Ciaramella: la LUCANA e la MOLISANA.

Differenza principale:

La LUCANA
Formata da 7 fori nella parte anteriore del fuso e 1 foro nella parte posteriore…
Chiudendo tutti i fori (anteriore e posteriore) otterremo così la nota Fondamentale dello strumento che da la tonalità allo stesso, come fosse un flauto dolce per intenderci.
Quindi se avremo a che fare con una Ciaramella in SOL, tenendo tutto chiuso otterremo proprio la nota SOL.
Solitamente hanno anche il suono un po più morbido rispetto a quelle Molisane, ma questo è un parere del tutto personale e quindi dato dal fatto che a me risultano essere un po' più leggere!
Il gusto e il modo di suonare decideranno sulla scelta….

La MOLISANA
F
ormata da 8 fori anteriori e 1 foro posteriore….
Chiudendo tutti i fori (anteriore e posteriore) otterremo così, non più la tonica (fondamentale) dello strumento ma la nota posta un semitono sotto alla tonica, avremo, quindi, la Sensibile…In pratica, se la ciaramella è in SOL, chiudendo tutto otterremo la nota FA# posta un semitono sotto appunto…è chiaro che se la tonalità della ciaramella cambia, anche la sua sensibile cambierà…

C
iaramella in SOL = tutto chiuso FA# (sensibile)
Ciaramella in LAb = tutto chiuso SOL (sensibile)
Ciaramella in FA = tutto chiuso MI (sensibile)

Q
uesto naturalmente per tutte ciaramelle nelle sue diverse tonalità, anche se quelle che maggiormente si usano sono in FA, SOL, LAbem., LA.

Le ANCE
L
e ance rappresentano una parte molto importante, anzi, direi, fondamentale.

Qualsiasi Ciaramella anche suonata dal più grande suonatore dello strumento, non suonerebbe se l'ancia non è appropriata e con il giusto calibro…

Una Ciaramella in SOL (prendo questa tonalità in esempio solo per comodità), ha bisogno di un ancia costruita per uno strumento in SOL così come per gli strumenti in FA ecc. ecc.

L'intonazione del'ancia è data principalmente dalla sua lunghezza, più è lunga più grave sarà il suono ottenuto, al contrario, più è corta, più acuto sarà il suono emesso.

In pratica: se abbiamo a che fare con uno strumento in Sol e usiamo un ancia pensata per uno strumento in LA il suono che ne uscirà non sarà intonato ma tenderà al Crescente fino ad arrivare ad un oscillazione di quasi un Tono…in questi casi (può capitare che in serata non si abbia una buona ancia per lo strumento specifico e quindi a mali estremi...)…si agirà mettendo più o meno fuori l'ancia all'ingresso del canneggio (fuso) della Ciaramella…se il foro all'imbocco è troppo largo si aggiungerà dello spago alla canula dell'ancia così che non possa andare troppo dentro e compromettere l'intonazione…se invece l'ancia usata ha una canula più grossa si agirà al contrario, togliendo quindi quello spago in più che non permetterebbe di farla entrare nell'imbocco dello strumento.

Non è solo questo che permette una buona intonazione ma anche la durezza della dell'ancia e il modo proprio di suonare… Un ancia troppo dura ha bisogno di una spinta maggiore e se non si è abituati si compromette suono e intonazione, la stessa cosa vale se al contrario l'ancia è troppo leggera.

Nel primo caso si agirà limando un po', da ambedue i lati, l'ancia…nel secondo caso invece si taglierà un po' per volta in punta fino ad arrivare al giusto compromesso…Emissione- Suono-Intonazione.

Ma ritorniamo a quelle che sono le posizioni di questo strumento.

Ciaramella MolisanaPrendiamo in esempio la ciaramella Molisana. Tenendo, come abbiamo detto, tutti i fori chiusi otteniamo la nota più grave dello strumento e nel caso specifico la sensibile della Tonalità, mezzo tono sotto, quindi, alla nota TONICA…facendo finta che questo è uno strumento in SOL, avremo la nota FA#.

Alzando il mignolo della mano destra(le mani devono essere posizionate SINISTRA le quattro note della parte superiore, DESTRA le quattro note della parte inferiore) otterremo la Tonica che è appunto la nota che dà la tonalità e che quindi ci dice in che tonalità è costruito lo strumento che abbiamo in uso.

Andando avanti in questo modo (alzando man mano, uno alla volta partendo dalla mano destra) otterremo tutte le note che fanno parte della tonalità di SOL

Quindi tutto chiuso FA#....poi SOL…poi LA…SI…DO….RE…MI…di nuovo FA# ottava superiore e infine SOL ottava superiore…Naturalmente si può andare anche qualche nota più su e lavorare nella seconda ottava dello strumento…per fare questo bisogna aprire un po il foro posteriore della ciaramella e fare lo stesso percorso per ottenere le note della prima ottava.

Non è facilissimo ottenere queste note ma con dedizione, pazienza e una buona ancia si può fare.

Si può ottenere anche qualche semitono che non figura in scala ma questo è un discorso che affronteremo in seguito.

Naturalmente l'esempio posto in SOL va messo in pratica per tutte le ciaramelle di diversa tonalità…Se avremo a che fare con una ciaramella in LA le note che usciranno fuori saranno note facenti parte della tonalità di LA e così via…

Per quanto riguarda la CIARAMELLA LUCANA il discorso è lo stesso solo che anziché partire dalla SENSIBILE, si parte direttamente dalla TONICA e le posizioni saranno quelle di usare la mano Sinistra a coprire 3 fori della parte superiore (mignolo escluso)...mentre i fori rimanenti verranno usati dalle 4 dita della mano Destra.

In un prossimo capitolo parleremo dell'uso e dei vari repertori musicali….

Intanto vi auguro un buono studio.

Qualsiasi domanda non esitate a farla scrivendomi.



Le altre lezioni:
26/02/2008

The Old Standards (Enzo Orefice)

27/05/2006

LEZIONI (Ciaramella): La ciaramella, un antico strumento musicale che fa parte della famiglia degli Aerofoniche...(Renato Vecchio)



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Data ultima modifica: 03/04/2008

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