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Lezione 2: Settaggi e controlli: Drawbar part. I
di Simone Faliva e Paolo Veronesi
vogliosuonare@libero.it

Salve a tutti e benvenuti alla 2a lezione di Organo Hammond Gentilmente ospitata da Jazzitala. In questa lezione vedremo di capire da dove è nata l'esigenza di inventare l'organo hammond e in sostanza, come funziona.

L'Hammond è nato per sostituire l'organo a canne.

Inizialmente quando si tentò di sostituirlo all'organo a canne, fu subito rinnegato dalla chiesa perché quel suo attacco delle note così violento (che poi noi chiameremo l'amato Keyclick e che caratterizza tanto lo strumento) non si addiceva all'uso e non rassomigliava per niente al suono dell'organo a canne…. In effetti non avevano tutti i torti. Fu così che per un periodo andò in disuso fino a quando qualcuno iniziò a capire le possibilità timbriche e a suonarlo: Ethel Smith.

Ma vediamo ora come funziona e come si produce il suono.

Come saprete dalla fisica acustica, il timbro di uno strumento è determinato principalmente dal tipo di armonici che in esso sono contenuti e in base al loro volume. Con questo sistema di inventò il sistema a canne dell'organo e alla stessa maniera funziona nell'Hammond.

Nella tradizione organaria più antica si considera registro reale il suono di Principale 8' (otto stà per i piedi di altezza della canna più grave).

In base a ciò, il "Principale" dell'Hammond è l'8', il 16' rappresenta il suono all'ottava sotto.

Con un po' di fantasia si potrà capire che il drawbar con su scritto 4' sarà lo stesso suono un'ottava sopra il reale e il drawbar 2? Esatto, 2 ottave sopra. Vediamo quindi schematicamente come sono sistemati i suoni nei nove Drawbar.


1 Marrone 16'
2 Marrone 5-1/3'
3 Bianco 8’
4 Bianco 4'
5 Nero 2-2/3'
6 Bianco 2'
7 Nero 1-3/5'
8 Nero 1-1/3'
9 Bianco 1’
 

Laurens per nostra fortuna e per velocità di utilizzo, decise di dividere i colori dei drawbar, troviamo quindi con la testa bianca i suoni reali (pensando dall'8' e saltando di ottava in ottava verso l'acuto), di nero le cosiddette mutazioni, quindi le due quinte e il Drawbar n°8 che suona una terza e di Marron i suoni di Sub ottava. Ogni suono ha un volume da 1 a 8 che si sceglie in funzione dell'uscita del drawbar.

Ora, sono sicuro che state sperimentando i vari suoni e verificando se dico il vero e penso che praticamente ……… ORA! Mi state chiedendo: "Ma perché il secondo drawbar, che tu dici suonare sotto il suono fondamentale, suona una quinta sopra?". Ebbene si, forse questa è l'unica cosa che si può contestare a Laurens e vediamo perché.

Il 5 1/3' comunemente chiamato Duodecima
Laurens, che inventa la sua creatura negli anni Trenta, in pieno apogeo dell'organo sinfonico, sta all'idea che la fondamentale sia l'8'. A questo punto, poiché all'organaria tradizionale ripugna la quinta della fondamentale (tale è 5 1/3' se si considera 8' fondamentale) – e in effetti 5 1/3' è raro negli organi a canne di ogni epoca, se non come dodicesimo grado rispetto ad un principale di 16' -, Laurens relega 5 1/3' nell'artificioso ambito delle subottave. Ma come ogni difetto, se ci si ingegna diventa virtù e questa "cattiva" copia, questo piccolo errore legato all'epoca, diventerà poi, come vedremo tra poco, la base del suono del nostro strumento.

Power Tree
888
e sei zeri, ovvero buona parte di storia del suono dell'Hammond nei vari generi musicali. Una trovata semplice e geniale, forse il suono più ‘hammond' dell'Hammond, bello con il chorus o senza, con la percussione ma anche senza purché reso rotondo dal leslie. C'è qualcosa di mistico in quella formula: 8 è il segno dell'infinito ed è ripetuto tre volte. Un infinito trinitario. Mi sento romantico.

Ma scopriamo insieme perché questo suono. Unire il 16' che dà profondità con l'8' che dà corpo – o se preferite, struttura – e la quinta (5 1/3') che aggiunge ‘nasalità' e spicco. In realtà, il ‘power three' rimanda a classiche combinazioni di registri d'organo a canne per suonare la melodia del solo, quelle in cui si univano la fondamentale, l'ottava e un registro in quinta come il Flauto in XII o Nazardo. Niente di nuovo in assoluto ma la riscoperta, magari casuale e inconsapevole, di una perla organistica e la sua ‘stilizzazione' moderna.

Due strade per variare
C
osì com'è, il power three è perfetto e i tre ingredienti (profondità, corpo e nasalità) sono in assoluto equilibrio. E' però interessante lavorare sulle sfumature e decomporre quell'equilibrio, esaltando di volta in volta la profondità o la nasalità.

Lavorando sul power three, dunque, si può andare sostanzialmente in due direzioni: partire dal 16' tutto fuori e aggiungere IN MISURA MINORE la sequenza 5 1/3' – 8', IN MODO CHE LA QUINTA PREVALGA SULL'8'; oppure fare una scaletta, partendo da un 16' a metà corsa o giù di lì e aggiungendo il 5 1/3' e l'8', anche in questo caso con la quinta più forte dell'ottava (non dovrei chiamare così l'8', normalmente ritenuto la fondamentale, ma come detto prima l'organo è uno strumento in base 16!.). Nel primo caso, il timbro sarà particolarmente limpido e adatto a creare atmosfere ‘meditative' – dunque molto al jazz –, e tenderà ad una certa esilità sulle acute; nel secondo, dato che la parte del leone la fa la quinta, si avranno sonorità aggressive e taglienti, decisamente rockettare, ma un po' deboli sulle medio-basse; debolezza compensabile con l'overdrive che ingrossa il suono. In ambedue i casi, poi, la gamma delle ‘nuances' ottenibili aumenta inserendo a vari livelli il 4'.

Qualche esempio
862
ecc., oppure 8624 (o 5) ecc. più percussione 3nd soft-fast. 884 ecc. oppure 8844, percussione come sopra. Sono due varianti che restano nell'ambito del power three classico, con un colore più morbido e scuro. Un discorso a parte merita, 8333 ecc. con percussione 2nd soft-long: sonorità ‘pianistica' e luminosa, una vocazione speciale per il fraseggio con acciaccature, sorprendente suonando musica brasiliana. Per accentuare al massimo il carattere pianistico, osare la percussione su normal. Ammette alcune varianti: 8555, più forte, con la classica percussione 3nd soft-fast (anche 855 senza 4'); 8633, una via di mezzo tra la ‘matrice' 8333 e il tipo 8624 (percussione 3nd soft-fast)...

SECONDO CASO: 586 ecc. o 386 ecc., percussione 2nd soft-fast, overdrive. Oppure 5864 ecc., senza percussione ma con un bel click a tutto sputo.

Un'ottava sopra: l'altra faccia del p.th.
S
i diceva della possibilità di replicare 888 un'ottava sopra, partendo da 8'. Obiezione: e chi ce lo fa fare? Tanto più, si dirà, che da do 5 in poi è off-limits: E poi si perde l'ottava bassa (per quello che serve nel solo). Insomma, due ottave di meno. Vero. Ma il bello comincia con la percussione: 00888 e la percussione 2nd è come suonare 888 con una percussione su 8', con 3nd come 888 con una percussione su 5 1/3'. In termini hammondistici, si può in pratica fraseggiare con l'ausilio della percussione sulla prima armonica o sulla seconda subottava. Con quale risultato? Quando tra drawbars e percussione l'intervallo armonico si restringe, la percussione cambia volto: si fonde di più con il timbro organistico e la sonorità complessiva diviene rarefatta. Prendendo i setting proposti sopra e reimpostandoli da 8' in su con gli intervalli equivalenti, aggiungendo la percussione si ha grosso modo lo stesso suono in versione, per così dire, notturna. Ad esempio, se invece di 8333 + 2nd imposto 008333 + 2nd, o invece di 8555 + 3nd 008555 + 3nd, il timbro è ancor più ‘da meditazione'. Si apre così un versante del suono Hammond in cui non mancano le possibilità di ricerca.

Dopo questo escursus introduttivo sui registri dell'organo e sulle possibilità timbriche, ci rivediamo alla prossima lezione con la seconda parte di drawbar e settaggi dove cercheremo di denudare altri timbri usatissimi di organo hammond nella letteratura e Vi fornirò una lista dettagliata di varie combinazioni di registri e una descrizione degli altri innumerevoli comandi timbrici dello strumento.





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COMMENTI
Inserito il 28/12/2009 alle 17.37.42 da "emymoda"
Commento:
Fantastico! Veramente un'ottima guida. Complimenti per la vera professionalità.
 
Inserito il 20/6/2016 alle 11:39:28 da "vitotax"
Commento:
grazie per la lezione davvero professionale...io che sono scarso...volevo chiedere se mi venisse indicata una combinazione tipo, che si adatti al reggae, io adopero un Hammond Organ Midi Sound Module Oberheim OB3Square ed un full rotor che emula l'effetto leslie. ringrazio in ogni caso.

vito tassone soverato CZ BRUNO&THESOULDIERS SKA BAND
 

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Data pubblicazione: 30/01/2004

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