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Capitolo 2: "Twisted" e gli altri vocalese di Annie Ross
di Giuppi Paone
giuppi@steton.net

photo by Walter HandonPochi mesi dopo l'uscita di "Moody's Mood" di King Pleasure, esattamente il 9 ottobre dello stesso 1952, entrava negli studi di registrazione della Prestige l'affascinante cantante ventiduenne Annie Ross (Annabelle Lynch: Surrey, England, 25 lug 1930).

Nata in Scozia da una famiglia di artisti del music-hall, a quattro anni fu accompagnata dai genitori a New York per partecipare a una gara di canto per uno show radiofonico con l'orchestra di Paul Whiteman. Vinse. Il premio era un contratto con la MGM. In seguito si trasferì a Hollywood dalla zia Ella Logan, dove rimase fino a 16 anni, partecipando come baby attrice ad alcuni film ("Presenting Lily Mars" con Judy Garland). La zia Ella era allora una cantante piuttosto apprezzata (ci sono delle sue pregevoli incisioni in duetto vocale con Hoagy Carmicael e anche con Leo Watson e gli Spirits Of Rhythm) e frequentava l'ambiente musicale jazzistico. La piccola Annie crebbe sentendo dischi di jazz ed ebbe più di una magnifica occasione per ascoltare dal vivo i migliori jazzisti in città.

Tornata in Scozia, ci rimase ben poco. Se ne andò a tentare la fortuna come cantante prima a Londra e quindi a Parigi, dove incise il suo primo disco, "Le vent vert", con James Moody. A Parigi nacque pure suo figlio Kenny Jr. dalla relazione sentimentale con il batterista Kenny Clarke. Fu proprio per registrare alcuni brani con Kenny Clarke, Milt Jackson e Percy Heath che nel 1952 Annie Ross si trovava per l'appunto a New York.

Wardell Gray. Nato a Oklahoma City nel 1921, passò l'infanzia a Detroit dove cominciò a suonare il sax. Dal 1943 al 1945 ebbe la prima occasione prestigiosa di emergere con il gruppo di Earl "Fatha" Hines, suonando prima il sax alto e poi il tenore. Si stabilì quindi in California, elemento di punta del nuovo "West Coast Jazz", incidendo tra gli altri con Dexter Gordon ("The Chase") e Charlie Parker. Nel 1948-49 fece parte del Sestetto di Benny Goodman (con il quale arriva a New York) e in seguito della Big Band. A New York il suo stile cambia e acquista i tratti tipici del bebop. Nel 1949-1951 realizza numerose registrazioni a suo nome: nella prima di queste session troviamo "Twisted" con Al Haig al piano, Tommy Potter al contrabbasso e Roy Haynes alla batteria. Anche "Farmer's Market" e "Jackie" sono di questo periodo. Nel 1950 Gray è con la Big Band di Count Basie e con Tadd Dameron. L'anno seguente si trasferisce di nuovo in California. Comincia a far uso di droga. Nel 1955 viene chiamato a Las Vegas per suonare con Benny Carter al nuovo Casinò "integrato" Moulin Rouge (gestito da neri, era una stranezza per l'epoca). Il 25 maggio il corpo di Wardell Gray viene ritrovato nel deserto intorno a Las Vegas. Ha il cranio fracassato e sembra anche che una macchina lo abbia travolto. Non ci fu autopsia e il coroner decretò che era morto per overdose.

Per Bob Wienstock (che era anche il produttore di King Pleasure) l'affascinante Miss Ross era la persona giusta che, sulla scia dell'improvviso successo e della novità di questa tecnica di canto jazz, sarebbe potuta piacere al pubblico e finalmente risultare gradita anche ai critici musicali: una giovane interprete dalle indubbie qualità vocali, un contralto dalla voce calda eppure capace di un falsetto prodigioso, ineccepibile dizione, buona conoscenza del bebop.

Annie racconta: "Bob mise su il disco di "Moody's Mood". Poi io feci un gran lavoro promozionale di me stessa. Così Bob mi lasciò una lista di dischi dicendomi che se mi piaceva qualcosa ci dovevo scrivere sopra le parole e poi tornare da lui. I tempi erano duri, così tornai il giorno dopo con le parole per "Twisted". Mi piaceva molto Wardell Gray e il titolo del suo pezzo mi suggeriva qualcosa" (intervista a Leslie Gourse, in Louis' Children New York, Quill, 1984).

Ed eccolo "Twisted": un blues sul cui tema e sull'assolo di Wardell Gray (Oklahoma City, 13 feb 1921 - Las Vegas, 25 mag 1955) Annie canta di una persona "contorta" che racconta allo psicanalista la sua infanzia.

TWISTED
My analist told me
that I was right out of my head the way he described it
he said I'd be better dead than alive
I didn't listen to his jive I knew all along that he was all wrong and I knew that he thought
I was crazy but I'm not oh no

My analist told me
that I was right out of my head he said I need treatment
but I'm not that easily led he said I was the type that was most inclined when out of his sight to be out of my mind and he thought I was nuts
no more ifs or ands or buts oh no

(solo Wardell Gray)
Versione di Wardell Gray
versione di Annie Ross

They said as a child I appeared a little bit wild with all my crazy ideas
but I knew what was happening I knew I was a genius
what's so strange if you know that you're a wizard at three
I knew that this was meant for me

I heard little children were supposed to sleep tight
that's why I drank a fifth of wodka one night
my parents got a-frantic didn't know what to do
but I saw some crazy scenes before I came to now do you think I was crazy
I may have been only three but I was swinging

They all laughed at A. Graham Bell
they all laughed at Edison and also at Einstein
so why should I feel sorry if they just couldn't understand the reasoning and the logic that went on in my head
I had a brain it was insane so I just let them laugh at me when I refused to ride on all those double-decker buses all because there was no driver on the top

(end solo)

My analist told me
that I was right out of my head the way he described it
he said I'd be better dead than alive
I didn't listen to his jive I knew all along that he was all wrong and I knew that he thought
I was crazy but I'm not oh no

My analist told me
that I was right out of my head but I said dear doctor
I think that it's you instead 'cause I have got a thing that's unique and new it proves that I'll have
the last laugh on you 'cause instead of one head
ha-a ha-a-ha I've got two

and you know two heads are better than one


TWISTED/CONTORTA
Il mio analista mi ha detto
che ero proprio fuori di testa
da come mi ha descritto
era meglio essere morta che viva
non ho ascoltato le sue chiacchiere sapevo che si sbagliava e che pensava
che sono matta ma non è così oh no

Il mio analista mi ha detto
che ero proprio fuori di testa
ha detto che avevo bisogno di cure
ma io non mi faccio convincere facilmente
ha detto che ero il caso tipico che perde la testa appena fuori dal suo controllo e che ero matta
senza né se né ma oh no

(solo Wardell Gray)

Dicono che da piccola sembravo un po' una selvaggia con tutte le mie strane idee
ma io sapevo quel che accadeva sapevo di essere un genio/che c'è di strano a saperlo a tre anni di essere un mago
sapevo che questo era quello che mi aspettava

Avevo sentito dire che i bambini dormono profondamente
ecco perché una sera mi sono bevuta un quinto di vodka
i miei genitori erano spaventati non sapevano più che fare
ma io ho visto certe scene prima di capirlo
pensi ancora che sono matta?
avrò avuto solo tre anni ma già avevo swing

Tutti risero di A.Graham Bell
tutti risero di Edison e pure di Einstein
perché avrei dovuto dispiacermi se gli altri non capivano il ragionamento e la logica che giravano nella mia testa
avevo un cervello ed era malato oh come ridevano di me quando mi rifiutavo di salire sugli autobus a due piani perché in cima non c'era il conducente!

Il mio analista mi ha detto che ero proprio fuori di testa ma io gli ho detto caro dottore
io penso invece che lo sia tu perché io possiedo una cosa unica e nuova che prova che avrò io
l'ultima risata perché invece di una testa ha ha ha ce n'ho due!

E sai bene che due teste sono meglio di una!


Trascrizione di Twisted: pagina 1 - pagina 2

Titolo song originaria/versione strumentale: TWISTED
compositore:
Wardell Gray
forma:
blues in 12 misure
esecutori:
Wardell Gray (ts), Al Haig (p), Tommy Potter (cb), Roy Haynes (dr)
struttura:
intro 8 misure, tema, 3 choruses impro sax tenore, 2 choruses impro piano, 1 chorus impro contrabbasso, 1 chorus impro sax, 2 choruses tema finale
metronomo: 192
registrazione:
New York, 11 novembre 1949
edizione:
Prestige Records

Titolo versione vocalese: TWISTED
autore: Annie Ross
esecutori:
Annie Ross (voc), Teacho Wiltshire (p), Ram Ramirez (org), Percy Heath (b), Art Blakey (dr)
struttura:
intro 8 misure, 2 choruses tema, 3 choruses vocalese su solo del sax tenore, 1 chorus tema finale
metronomo:
155
registrazione:
New York, 9 ottobre 1952
edizione:
Prestige 794, 1952

Come Bob Weinstock aveva previsto, "Twisted" fu un grande successo, che meritò al nuovo genere di canto jazz il premio di un nome. Il battesimo fu consacrato nel numero del 28 gennaio 1953 della rivista americana Down Beat, dove il critico musicale Leonard Feather, nella sua rubrica "Feather's Nest", ne scrisse una recensione entusiastica:

…scritto e cantato in maniera esperta, ci dimostra che il nuovo prodotto del bop potrebbe risultare lo sviluppo più importante nel jazz dalla nascita dello steso bop. In mancanza di un termine migliore battezziamolo vocalese

Paragonandolo all'invenzione del bebop da parte di Dizzy Gillespie dichiarava:

…una grande ammirazione per Annie, perché, avendo ascoltato per anni in qualità di critico musicale qualunque disco di un certo rilievo che raggiungesse il pubblico, è sempre più difficile rimanere tanto impressionati da qualcosa di nuovo. Twisted è degno di essere valutato da vari punti di vista: musicologico, sociologico, psicologico.

e più avanti:

…il vocalese distrugge la credenza popolare che l'improvvisazione jazz in generale, e il bebop in particolare "non abbiano melodia". Lungi dal non aver melodia, si può adesso dimostrare che un solo bop ha così tanta melodia che c'è bisogno di un talento veramente eccezionale per inventare una trama di parole che ne segua i suoi ingegnosi contorni

Alla fine del 1953 la cantante scozzese venne nominata miglior nuovo talento nella classifica dei critici di Down Beat.

Il linguaggio di "Twisted"
"Twisted" è il capostipite di una serie non lunga ma significativa di vocalese a tema psicoanalitico. Il contenuto è assolutamente innovativo rispetto alla produzione della canzone americana standard. E' un vocalese di genere colto, diretto ad un pubblico di amanti del jazz che possa apprezzare non solo la qualità del canto della Ross e la sua interpretazione dell'assolo di uno dei sassofonisti di punta del bebop, ma anche un tipo di humor intellettuale e raffinato: è quindi destinato a un pubblico della medio-alta borghesia.

Analizzando il testo, ci sorprende subito la presenza di alcuni elementi formulaici, riconducibili ad un atteggiamento orale/uditivo piuttosto che letterario.

Incipit. Ogni chorus di tema inizia con la stessa frase, che viene perciò ripetuta per un totale di quattro volte: "My analist told me/that I was right out of my head". E' una reiterazione voluta per iniziare ogni volta il discorso introducendo le varianti ("the way he described it" la prima volta e quindi "he said I need treatment" e poi di nuovo "the way he described it" e infine "but I said dear doctor"), marcando l'effetto di narrazione ancora più che nella versione originale di Wardell Gray (dove il tema viene esposto una volta sola all'inizio e ripetuto due volte alla fine del brano, mentre nella versione di Annie Ross il tema viene riproposto due volte anche all'inizio).

Elementi musicali del testo. Trattandosi di un testo adattato ad una improvvisazione bebop, non si può qui parlare di presenza di rime vere e proprie, come si può per molte canzoni, perché ogni "verso" ha una lunghezza variabile. Nel vocalese, infatti, facciamo coincidere la lunghezza del verso con la lunghezza della frase musicale dell'assolo originario. Come quello, è delimitato da pause, cioè dai fiati, dal respiro. La presenza così insolitamente ricca di rime interne ed assonanze e ripetizioni che troviamo in "Twisted" ha quindi piuttosto la funzione di aumentare la musicalità del testo cantato, di arricchire il ritmo della narrazione, rendendola più facilmente memorizzabile:

head/said/dead (versi 2-3); alive/jive (3-4); I knew/I knew (4); along/wrong (4); thought/not (4-5); head/said/led/said (7-8); inclined/mind (8); nuts/buts (8-9); child/wild (10); three/me (12-13); tight/night (14-15); to do/I came to (16-17); laughed/laughed (19-20); brain/insane (22); used to/refused to (22); head/said/dead (24-25); alive/jive (25-26); I knew/I knew (26); along/wrong (26); thought/not (26); head/said/instead/instead/head (29-30-31); you/new/you/two(30-31-32)

Ritmo. Il ritmo della narrazione è straordinariamente efficace. Siamo assolutamente d'accordo con il critico Feather, che notava l'estrema naturalezza del discorso applicato su un assolo bebop apparentemente contorto.

Slang. Un discorso a parte merita la ricorrenza di termini del linguaggio hip e del jazz jargon, di parole cioè particolarmente cariche di significato per gli amanti del jazz e in particolare del bebop. L'uso di questi termini definiva l'appartenenza a quel gruppo e non c'è dubbio che fossero state inserite di proposito nel vocalese le utilizzasse per attirare l'attenzione di quella determinata fascia di pubblico.

jive (4); crazy (5-10-17-17-27); I was nuts (8); wizard (12); a-frantic (16); swinging (18)

"Farmer's Market" e "Jackie"
N
ella stessa sessione di "Twisted", Annie Ross registrò anche un altro brano di Wardell Gray, "
Farmer's Market" ma il singolo sarebbe uscito sul mercato solo qualche mese dopo. "Jackie", fu invece registrato durante una tournée di Annie Ross con l'orchestra di Lionel Hampton in Europa e precisamente in Svezia nel settembre 1953 (cioè un anno dopo "Twisted") per l'etichetta Metronome per essere diffuso solo in Europa ma fu pubblicato qualche mese dopo dalla Prestige negli USA.

La bellezza di questi due vocalese è soprattutto nell'uso del linguaggio quotidiano, giovanile, hip, ricco di termini degli anni Cinquanta e dell'ambiente jazz.

"Farmer's Market" () è un colorito racconto del corteggiamento di una bella ragazza di campagna che va al mercato a fare la spesa e viene attirata da un improvvisato venditore di fagioli che vanta la sua mercanzia. Il testo è un vero spasso, ricco com'è di doppi-sensi sessuali anche piuttosto pesanti contenuti soprattutto nel discorso del venditore ("ho il tipo di fagiolo che mi piacerebbe proprio mettere dentro la tua pentola a pressione"). Bisogna infatti sapere che in inglese la parola "bean" ha la stessa connotazione sessuale della parola "fagiolo" in italiano e in questo senso assume rilevanza il fatto che la parola "bean" compaia, pensate un po', ben 14 volte.

In "Jackie" () il tema narrato è una storia curiosa. I due choruses di tema iniziali raccontano la circostanza dell'incontro del narratore con il protagonista della storia, un topolino di nome Jackie, che, nei choruses sul solo di Wardell Gray, narra in prima persona la propria storia di musicista di jazz, i propri successi musicali e le incomprensioni da parte del mondo commerciale musicale. Il vocalese è giocato sui doppi sensi della parola "mouse", topo, che qui è usata sia in contrapposizione a "cat", gatto, che in gergo jazzistico significa "musicista jazz", sia nell'altra accezione slang di "ragazza". Dunque potrebbe anche essere letta come la storia di una ragazza che vuole fare jazz e che suona benissimo con la sua band, ma che non può entrare nel circuto commerciale perchè l'agente gli impone di cambiare stile e preferisce piuttosto rintanarsi nel proprio buco a osservare la scena da lì.

The Reggatabar, Cambridge, MA - January 7th, 1999 (by Jim Bazin)"Twisted", "Farmer's Market" e "Jackie" sono attribuiti alla penna della stessa Annie Ross. Lo stile compositivo del vocalese è unitario nei tre testi e dimostra una notevole conoscenza delle tecniche di versificazione contemporanee ed anche una particolare attenzione alle tecniche della composizione orale. A un punto tale di perizia da far nascere il sospetto che il vero autore delle lyrics sia stato un professionista di gran talento rimasto finora nell'ombra e non la stessa Ross. D'altronde l'operazione discografica di "Twisted" e degli altri due brani di vocalese, era stata condotta dallo stesso produttore Bob Weinstock della Prestige Records che nel caso di "Moody's Mood" non aveva avuto alcuna esitazione a far attribuire le lyrics del vocalese all'artista che aveva messo sotto contratto, cioè King Pleasure, piuttosto che al vero autore, Eddie Jefferson, nè aveva previsto le conseguenze di pubblicare "Moody's Mood" e guadagnarsi una citazione per plagio dagli autori della song originale "I'm In The Mood For Love".

Nonostante i successi con il vocalese in quei primi anni Cinquanta, Annie Ross preferì indirizzare la sua carriera professionale come cantante di forme più tradizionali di canto jazz (subito dopo la registrazione di "Twisted" partì infatti in tournée con Lionel Hampton per l'Europa, dove poi rimase abbastanza stabilmente fino al 1956, per tornare infine negli Stati Uniti nel cast del musical britannico "Cranks"). I brani scelti per i due album che registrò in quegli anni ("The Beginning of the End/Annie's Blues" 1954 e "Portrait of Annie Ross" 1956) testimoniano in modo significativo la sua predilezione per il genere mainstream e non certo il vocalese. Perfino dopo il grande rientro nel trio Lambert, Hendricks & Ross nel 1957, che aprì la grande stagione del vocalese orchestrato e che durò fino al 1961 (e di cui parleremo più avanti) Annie Ross, curiosamente, non firmò più alcun vocalese a suo nome.

Dopo il periodo della straordinaria collaborazione con Dave Lambert e Jon Hendricks, Annie Ross ha sempre affiancato l'attività teatrale (è stata Jenny nell'Opera da Tre Soldi di Brecht per la regia di Tony Richardson) alla sua carriera di cantante, e a molte altre attività, come gestire un jazz club, pubblicare un libro di ricette e partecipare come attrice a molti film, come Yankees di Schlesinger, Superman III, Getta la mamma dal treno di Danny De Vito, America Oggi di Robert Altman.

"Twisted" è stata ripresa dalla stessa Annie Ross nel 1959 per l'album "The Hottest New Group In Jazz" (con Dave Lambert e Jon Hendricks) e ancora nel 1995 per il CD "Music Is Forever"; da Mark Murphy ("Rah", 1961); da Bette Midler (1973); da Joni Mitchell ("Court and Spark" 1974); da Bob Dorough (1983).



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Data ultima modifica: 23/12/2003

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