1 marzo 1984: ricordo di Chet Baker al Naima Club di Forlì: "La sua voce sottile, delicata, sofferta, a volte infantile, mi è rimasta dentro il cuore per molto tempo, così come mi si sono rimaste impresse nella memoria le rughe del suo viso, profonde ed antiche, come se solcate da fiumi impetuosi di dolore, ma che nello stesso tempo mi sembravano rifugi, anse, porti, dove la sua anima poteva trovare pace e tranquillità. La pace del genio, la pace del mito, al riparo delle tragedie che incombevano sulla sua vita." (Michele Minisci)
La Compagnia di canto ed allestimento del New York Harlem Theatre e l'Orchestra del Teatro Regio di Parma insieme mettono in scena Porgy and Bess: "...è innanzitutto un'opera vitale e moderna. L'edizione proposta è quella che Gershwin stabilì come definitiva nel suo testamento, affidando ad una fondazione l'esecuzione esatta della sua volontà. Ed è ancora fresca nella sua ambientazione, il vicolo di un quartiere nero di una città fluviale del Sud degli USA..." (Marco Buttafuoco)
I Quest di David Liebman, Richie Beirach, Ron Mcclure e Billy Hart a Parma Jazz Frontiere: "Musica furente eppure sempre leggibile, un mix di rabbia e tenerezza, di ardori ritmici e delicati abbandoni lirici. Una musica fiammeggiante come un quadro di Pollock, scabra come una tela espressionista." (Marco Buttafuoco)
Jack DeJohnette & The Ripple Effect with John Surman per Aperitivo in Concerto: "In due ore di musica non si conta un solo minuto di carenza di tensione o di feeling. I suoni e le idee coinvolgenti, assieme all'indiscutibile e riconfermato talento di questi grandi musicisti, hanno offerto al pubblico un evento difficilmente dimenticabile." (Achille Zoni)
Intervista a Nick The Nightfly: ""...bisognerebbe educare la gente a dare più valore alla musica, capire il valore artistico, comprendere che non è un prodotto che puoi prendere gratis...per creare musica ci vuole talento, capacità, ricerca, ci sono molti sogni dietro le canzoni e non è giusto che diventino un qualcosa da poter avere gratis, che la gente si scambia, senza alcun valore..." (M. Losavio, A. Ayroldi)
Il Golden Stricker Trio di Ron Carter, Philip Catherine e Jacky Terrason a Notti di Stelle: "Mi meraviglio sempre di come la musica sia capace di modificare lo stato d'animo fino al punto di giustificare sensazioni che hanno qualcosa di diverso dalla realtà percepita sensorialmente... quei tre signori sul palco non si preoccupano più di nulla ormai, né del caldo torrido, né della gente che vaga per la sala, né del chiacchericcio... Si preoccupano (!) della loro musica, e di trasmettercela..." (di Adriana Augenti)
Sotto la consueta direzione artistica di Paolo Damiani, si è tenuta la XXVII edizione di Roccella Jazz Festival 2007, intitolata "Al tempo che farà": "...un'edizione di "Rumori mediterranei" che certo resterà fra le migliori dell'intera storia del festival" (Enzo Fugaldi)
Intervista con Arve Henriksen: "...sono sempre stato molto aperto da quando ho cominciato a suonare la tromba e fare il musicista. Sono stato più interessato a lavorare con diversi tipi di musica, folk, jazz, contemporanea, rock pop. Io trovo davvero interessanti molti stili diversi...in ogni situazione in cui mi trovo, mi sforzo di trovare qualcosa da imparare..." (Luca Vitali)
Nattjazz 2007 in Norvegia: "...qui si percepisce una cultura musicale molto diversa da quella che c'è nel nostro paese, gli organizzatori rischiano e propongono una miscela di stelle e di giovani totalmente sconosciuti, il pubblico da parte sua si fida del direttore artistico e non è vittima del grande nome. Gli artisti sperimentano e produco dei veri "workshop" spontanei. Il risultato è unico, la cornice straordinaria per cui di giorno c'è davvero la possibilità di trascorrere delle splendide giornate tra i Fiordi in attesa dei concerti serali." (Luca Vitali)
Fiemme Ski Jazz Festival 2007: "I diversi appuntamenti sanno diversificarsi profondamente creando così un programma che accoglie realtà molto diverse, legate però da uno stile e da una capacità organizzativa notevole, precisa, ordinata e profondamente bella..." (Alessandro Armando)
Anthony Braxton, William Parker e Milford Graves all'Auditorium di Roma: "Che la ricerca dell'interplay venga sacrificata per lasciar libera espressione alla singola personalità dei musicisti è il rischio e il fascino di un concerto estemporaneo e di un'improvvisazione senza compromessi." (Dario Gentili)
Intervista a Karrin Allyson: "...Sono sincera nel voler portare gioia e bellezza, divertimento e raccoglimento all'ascoltatore. Non si tratta di posare. Si tratta di raggiungere le persone. Ed è ciò che spero accada..." (Eva Simontacchi)
Intervista a Billy Cobham: "...la musica è il linguaggio universale, ma una cosa è crederlo e un'altra cercare di dimostrarlo ... Questo è il mio compito della vita di ogni giorno, di confermare e far comprendere ogni volta questo concetto, e anche come viverlo, praticarlo per potermi sentire ogni giorno una persona migliore..." (Mario Livraghi)
Ahmad Jamal Trio al Blue Note di Milano: "Ahmad Jamal è il leader indiscusso del proprio trio. Il suo stile sa essere nel contempo ricchissimo o minimalista. Ha una padronanza totale dello strumento e si percepisce tanta musica classica nel suo attuale modo di suonare. Ma vi è anche il blues. Un grandissimo contrasto di mondi, di stili, di sonorità ... Ha il carisma del capogruppo. Ha un suo modo di suonare che non assomiglia a nessuno. E' Ahmad Jamal. Con l'unicità dei grandi." (Rossella del Grande)
A New York, si è svolta la 34a Annual Conference della IAJE. Come sempre, decine e decine di appuntamenti di ogni genere compresi i momenti più importanti come il NEA Jazz Masters. Quest'anno, inoltre, c'è stata una incredibile intervista di Greg Osby a Ornette Coleman per Downbeat...(Jamie Baum, Patrizia Scascitelli)
Intervista a Eddie Gomez: "Tutto ciò che io ho studiato, tutto ciò a cui mi sono interessato, non è stato premeditato. Il mio interesse si è sviluppato col tempo. A 21 anni forse potevo dire di aver appreso qualcosa di questa storia, e di quella e di quell'altra ... Poi, nei miei anni succesivi con Bill Evans, ho appreso ancora di più della tradizione ... e sto ancora imparando..." (Adriana Augenti)
Intervista a Judy Collins: "...la musica live è dove la gente viene realmente nutrita! La loro anima, il loro cuore vengono nutriti, e la stessa cosa vale per l'artista che è sul palco. E se io riesco a dormire bene la notte del concerto, significa che ho fatto ciò che intendevo fare..." (Eva Simontacchi)
Cronaca e riflessioni sul concerto di Herbie Hancock al Jazzfest di Berlino: "...Le dita fluiscono in modo impercettibile e aereo, giocoso e rigoroso al tempo stesso. Questa è magia pura: questa, amici miei, è Musica Musica..." (C. Pustol - G. Aula)
Jazz! Brugge jazz festival 2006: "A mezzogiorno in punto alla sala 9 del Groeningemuseum, immersi nella bellezza immortale di opere firmate da René Magritte, Hiëronymus Bosch e Jan van Eyck, tutto è pronto per la terza edizione della biennale del jazz che nella splendida cittadina belga ospita dal 2002 le migliori espressioni della musica europea di origine colta contemporanea." (Gainmichele Taormina)
LEZIONI (chitarra): Un must, un vero e proprio capolavoro, "Solo Flight" di Charlie Christian: "...quando ascolti qualcosa che suona bene vuoi ascoltarlo ancora, ed è ciò che è accaduto a me con Solo Flight. E quando lo riascolti, è ancora eccellente, ti viene voglia di suonare in egual modo... [Wes Montgomery]" (Pietro Nicosia)
Intervista a Steve Kuhn, Eddie Gomez e Billy Drummond: "Io non vedo niente di nuovo oggi ... non c'è nulla di realmente che possa neanche lontanamente essere paragonato a Miles, John Coltrane, Ornette, Charlie Parker ... Secondo me tutto ciò che stiamo facendo oggi è semplicemente provare a personalizzare la musica con cui siamo cresciuti e cercare di suonarne la nostra personale visione. Però non c'è nulla di realmente nuovo, non scopriamo nulla..." (Adriana Augenti)
Intervista a Roberto Occhipinti, da Toronto a Modica il mondo virtuale della rete ci rivela un jazzman che porta la Sicilia nel cuore... (Giuseppe Mavilla)
Jimmy Scott al Blue Note di Milano, ha detto di lui Ray Charles: "Quest'uomo è tutto feeling. Ha definito cosa significhi la parola "soul" nel canto prima ancora che a qualcuno venisse in mente di usarla." (Eva Simontacchi)
A Torino, per Settembre Musica 2006, hanno suonato Richard Galliano, Ralph Towner e, soprattutto, Stefano Bollani che si è esibito per 5 ore di fila insieme a suoi fedelissimi partner oltre ad aver presentato il suo libro "La Sindrome di Brontolo" e il nuovo disco "Piano SOlo" per la ECM... (Alessandro Armando)
Intervista a Robert Glasper: "... molte persone non sanno che io sono un musicista jazz ... ma io ho due lavori a mio nome, e sono due lavori jazz. Ciò che io voglio suonare, ciò che di mio voglio far ascoltare alla gente, è jazz ..." (Adriana Augenti)
"Una terra, una chitarra, una voce, un sorriso ... ed è magia. Per chi ascolta, per chi canta..." Caetano Veloso, un incantato incantatore al Mavù di Locorotondo (Adriana Augenti)
LEZIONI (Analisi): Analisi varie e letture possibili del brano "Duke Ellington's Sound Of Love", grandioso omaggio di Charles Mingus al "suono d'amore" del Duca (Andrea Pellegrini)
Edmar Castaneda Trio incanta Alberobello nell'ambito della IV Edizione del Sovrano Festival. In uno scenario da favola, il piccolo grande Edmar travolge i presenti con un vero e proprio uragano musicale alimentato dagli infaticabili e creativi Marshal Gilkes e Dave Silliman. (Marco Losavio)
Chris Potter al Blue Note: "La mia esperienza con Dave Holland è stata molto significativa. Ora ho molta libertà con la mia band. Pur essendoci parecchi aspetti in comune con la musica di Holland, la mia musica di adesso è differente, per via del sound elettrico, per il tipo di struttura." (Rossella del Grande)
Chick Corea a Palermo con 'In the Spirit of Mozart tour': "...Corea dimostra molta umiltà e al contempo grande personalità, mettendo al servizio di questa sua nuova visione musicale tutta la sua esperienza di pianista e jazzista." (Antonio Terzo)
"Hicks Time", Memorial Celebration in onore di John Hicks a New York, presso la St. Peter Church: "John Hicks, il musicista, e John Hicks, l'uomo, mancheranno molto alla comunità jazz internazionale..." (Roberta Zlokower)
Il World Saxophone Quartet Experience a Novara Jazz: "E' stato sorprendente ascoltare come, così lontani dalla strumentazione e dalle sonorità di Hendrix, il W.S.Q. sia riuscito a ricreare quell'atmosfera ipnotizzante che scaturiva dalle corde incandescenti di Jimmy." (Patrizio Gianquintieri)
I musicisti, i teatri e l'atmosfera di questa quinta edizione del Rochester International Jazz Festival sono stati ancora una volta determinanti per ottenere un clamoroso successo. 170 concerti eseguiti da più di 600 musicisti, migliaia di spettatori, come Mr. Nugent dice: "Credo che in futuro qui avremo uno dei migliori eventi al mondo!" (John Coltelli)
Pietro Condorelli Quintet e il trio formato da Roberto Gatto, Daniele Scannapieco e Julian Oliver Mazzariello allo Ueffilo Jazz Club: "Due grandi eventi in meno di una settimana: in totale, 8 tra i migliori musicisti attualmente presenti nel circuito nazionale..." (Alberto Francavilla)
QUELLA SERA CON: Le "avventure" di Giorgio Buratti col grande Charles Mingus: "...Non abbiamo mai parlato di musica ma ci siamo comportati con grande semplicità come se ci conoscessimo da una vita e ci fossimo ritrovati parlando di noi e della nostra vita..." (Giorgio Buratti)
Un ricordo di Gene Puerling, uno dei più grandi arrangiatori vcali: "Gene Puerling, leader degli Hi-Lo's e dei Singers Unlimited, grande arrangiatore vocale e innovatore del moderno canto pop e jazz a cappella, è deceduto a 78 anni lo scorso 25 marzo in California. A lui si deve la famosa versione di "A Nightingale Sang In Berkeley Square" incisa dai Manhattan Transfer nell'LP Mecca For Moderns, premiata con il Grammy nel 1982 quale migliore arrangiamento per voci." (Giuppi Paone)
Etnafest 2008: "Quasi uno stato dell'arte della musica afroamericana, la cui salute è assolutamente eccellente, come testimoniato dai tre concerti qui descritti: Dave Burrell Db3 guest Leena Conquest, William Parker's Inside the Songs of Curtis Mayfield, Joshua Roseman & Constellations" (Enzo Fugaldi)
Tenco's Jazz, l'anima Jazz della musica di Luigi Tenco: "Il Jazz in fondo ci faceva sentire un po' più nobili. Era uno dei pochi universi in cui ci si potesse riconoscere. Ci serviva per oltrepassare una musica leggera deteriore, impraticabile. Dovevamo per forza individuare un filone nuovo, che in pratica emerse da un miscuglio di jazz e altro..." (Roberto Arcuri)
Chiara Civello al Blue Note: "...la musica che propone va al di là di qualsiasi etichetta, e include tante influenze e contaminazioni...In questa serata ho sperimentato una bella energia sul palco, e la performance è stata molto ben giocata sugli equilibri, le atmosfere e le energie." (Eva Simontacchi)
Intervista con Gendrickson Mena: "Bisogna ora modernizzarlo questo latin jazz, aggiungendo tutte le influenze jungle, acid jazz, e secondo me diventa più interessante. Questa è la mia idea, e vorrei anche portare questa musica nel mondo, produrre tanti dischi..." (Eva Simontacchi)
Intervista a Nils Petter Molvaer: "Il suono...penso che arrivi...provando a cercare una voce che sento vicina e in questo senso ci sono suoni che veramente mi stimolano, come il suono della voce stessa, naturalmente, ma anche strumenti musicali Nordafricani come il "Ney Flute" o il Duduk Armeno e il Flauto indiano, hanno questa sorta di...non so, ossigeno nel suono, il respiro che ha, a questo mi ispiro." (Luca Vitali)
Pescara Jazz 2007: "Giunto alla 35^ edizione, e in ottima salute, il Festival pescarese ha proposto cinque eccellenti formazioni, con i loro accattivanti progetti, e due gustosi fuori programma: il concerto della splendida Nathalie Cole (quasi un antipasto al luculliano pranzo che Pescara Jazz ha offerto al suo pubblico), e la bella iniziativa del Jazz in Città (una passerella dei migliori gruppi dell'area metropolitana pescarese)." (Dino Plasmati)
Sergio Cammariere ad Alberobello: "...sembra suonare come uno spettacolo pirotecnico per un evento che per una notte ha colorato i trulli di Alberobello di emozioni, poesia ed architettura della musica." (Angelo Ruggiero)
Intervista e recensione del concerto che le Blue Dolls hanno tenuto al Blue note di Milano: "Molto brave le tre vocalist che oltre ad avere un'ottima preparazione vocale si muovono in sincrono sulla scena evocando nello spettatore gli anni a cui fanno riferimento le canzoni. I musicisti accompagnano le voci con dinamiche perfette, attenti a non coprire l'impasto, e il risultato finale è estremamente morbido e gradevole..." (E. Simontacchi - M. Losavio)
An evening with...Mike Stern: "Suono col cuore piuttosto che con la testa. Non mi importa che tipo di musica è, ma cerco di esprimere me stesso. La musica è un linguaggio del cuore. All'inizio è difficile esprimersi appieno, quando si impara un nuovo linguaggio, perché è una lingua nuova; bisogna studiare per avere gli strumenti per trasmettere agli altri. Dopo un po' arrivi ad un punto in cui conosci abbastanza per poter essere più fluido." (A. Augenti, A. Francavilla)
Sibongile Khumalo & The Jack Dejohnette Group Intercontinental nell'ambito di Etnafest a Catania: "...lucidissima progettualità musicale del leader e totale versatilità della cantante, pronta a improvvisare a lungo con splendidi vocalizzi sulle sapide armonie di Perez e Harris, sui ritmi mai scontati della batteria, duettando con i fiati con tecnica e fantasia improvvisative sorprendenti, davvero inusuali in un'interprete lirica." (Enzo Fugaldi)
Enrico Rava Quintet all'Auditorium di Roma: "La musica che oggi il trombettista propone, lontana dai più banali stereotipi jazzistici, è frutto di un lungo percorso che dall'inizio degli anni settanta si è spinto fino ad oggi sviluppando - secondo una propria coerenza - un linguaggio personale ed indipendente, una visione della musica fortemente caratterizzata." (Marco De Masi)
William Parker, Manu Dibango, Leena Conquest, Adam Nussbaum e molti altri a Chiasso per la decima edizione del Festival di Cultura e Musica Jazz dal titolo "Colour is Jazz", ricca di infinite proposte musicali, di stili, ritmi e improvvisazioni, come infiniti sono i colori a disposizione nel mondo dell'arte figurativa...(Bruno Gianquintieri)
Gianmaria Testa e Paolo Fresu duo al Folk Club: "Il suono del flicorno precede il musicista di Berchidda e gli apre la strada grazie alla quale raggiungerà Gianmaria Testa e soprattutto le sue parole, la sua melodia. Fresu raccoglie il cantare dell'artista piemontese e lo segue, in una improvvisazione costante, sia con la tromba sia con effetti elettronici, dialoga con lui con la conseguenzialità di chi è sempre e comunque in ascolto." (Alessandro Armando)
European Jazz Expò, International Talent Showcase a Cagliari: "Antonello Salis con la sua musica, la magia delle note che scorrono dalle sue mani al pianoforte, ha di nuovo incantato gli spettatori...La salita, come al solito, silenziosa sul palco e subito a sfiorare, schiacciare, percuotere, i tasti bianchi e neri..." (Enzo Saba)
Umbria Jazz Winter: "La quattordicesima edizione di Umbria Jazz Winter è stata contrassegnata dall'incontro tra il jazz e la canzone d'autore: un binomio che molti anni fa negli Stati Uniti ha prodotti quei famosissimi standards su cui i jazzisti di tutto il mondo continuano ancora oggi ad improvvisare. Questo "fenomeno" ha raggiunto ormai da anni anche nel nostro paese, ed ha contribuito a rafforzare un'identità troppo spesso condizionata dagli stereotipi d'oltre oceano." (Marco De Masi)
Salvatore Bonafede al Lumiére in un omaggio a Nino Rota: "...in questo nostro Sud vedo che non è cambiato ancora niente. Da una parte c'è il richiamo perché è una terra ridente, fortunata...Però con l'altra metà della bocca siamo sempre tristi, siamo in difficoltà, siamo malinconici, ci manca sempre qualcosa, siamo piagnucoloni..." (Giuseppe Mavilla)
L'Arabian Jazz di Rabih Abou Khalil: "Lo stile musicale adottato da Rabih Abou Khalil è rivelatore della tendenza della cultura attuale a rendersi mezzo di comunicazione ed espressione della globalità che diviene così un fertile terreno d'indagine, nuovo e per questo altrettanto stimolante..." (Mario Livraghi)
Dave Douglas Quintet al Manzoni di Milano: "Si è trattato di un concerto molto equilibrato, piacevole e misurato, dove i musicisti hanno dimostrato grande gusto ed esperienza. Ottimo interplay. Ottima anche l'acustica del teatro Manzoni. Niente colpi di scena o effetti speciali. Forse chi si aspettava grosse sorprese è rimasto leggermente deluso, ma pur sempre soddisfatto dalla performance." (Rossella Del Grande)
Intervista a Rita Marcotulli: "Credo però anche che sia molto importante trovare una propria voce, raccontare la propria storia, non quella di qualcun altro, altrimenti si diventa solo dei grandi interpreti, come gli esecutori di musica classica. Non è poco, perchè non è facile interpretare qualcun altro. Però il jazz non è musica scritta come la musica classica: vale la pena dipingere il quadro di un altro pittore?" (Antonio Terzo)
Il Festival "Itinerari Sonori", alla sua prima edizione è stata quest'anno una delle manifestazioni musicali di maggior rilievo per L'Abruzzo. (Carlo Laurenzi)
Intervista a Gorka Benitez, considerato una delle voci più distaccate e prestigiose del jazz iberico: "...la cultura dei vari paesi è differente ma il sentire e l'ascoltare non hanno nazionalità..." (Francesca Giordano)
Gil Scott-Heron, nero e "arrabbiato" in chiave funky-jazz: "... è sempre stato un artista difficile da incasellare: poeta, romanziere, cantante, musicista, agitatore ... tutto unito in un'unica vulcanica personalità... " (Franco Bergoglio)
Intervista ad Amalia Grè: "... io non sono afroamericana, non sono americana; mi sono affacciata e specchiata nei loro canoni, ma devo dare degli apporti personali, che sono magari il fatto che io provenga dalla Puglia con i sapori mediterranei, i colori nostri, ed anche la nostra musicalità..." (Patrizio Longo)
Un ritratto della grande Nina Simone: "Non abbiamo altro scopo, per quanto mi riguarda, che riflettere il nostro tempo, le situazioni intorno a noi e le cose che sappiamo dire con la nostra arte, le cose che milioni di persone non sanno dire. Penso che questa sia la funzione dell'artista e, naturalmente, chi di noi è così fortunato, lascia un'eredità che sopravvivrà quando non ci saremo più..." (Brunella Marinelli)
BlueLocride, l'edizione 2006 di Roccella Jonica: "Superato il ragguardevole traguardo dei cinque lustri, il festival di Roccella, giunto alla sua XXVI edizione, continua a espandersi nel tempo e nello spazio, abbracciando il capoluogo e l'intera Locride ..." (Vincenzo Fugaldi)
Le ombre luminose della voce di Nnenna Freelon a Jazz on the Coast 2006: "Alta performance quella di Nnenna Freelon, nella notte incantata di Minori si è levato il canto intenso della vocalist, dedicato a Lady Day, che ha inaugurato la nuova location del festival..." (Olga Chieffi)
Intervista ad Antonio Zambrini: "Non ci sono delle difficoltà particolari nell'avviare una carriera nel jazz: è proprio la carriera che è difficile, per mille motivi..." (Rossella Del Grande)
Intervista a Sandy Müller: "Io ricerco un linguaggio. Cerco un modo per parlare a chi mi ascolta e lo faccio attraverso la musica...La musica è aggregazione ed io voglio essere il collante di un certo tipo di sensibilità." (Alceste Ayroldi)
Intervista ad Edmar Castaneda: "Sicuramente non è stato facile emergere, vincere lo scetticismo iniziale anche di molti colleghi, ma alla fine ce l'ho fatta. Per me è stato molto importante, inoltre, suonare in un ambiente stimolante come quello jazzistico, e contemporaneamente poter recuperare le mie origini." (Alberto Francavilla)
Intervista ad Antonella Mazza: "Quando inizio ad annoiarmi di me stessa, a copiarmi da sola capisco che mi sto ripetendo ed è il momento di cercare nuovi stimoli. Bisogna studiare, sempre..." (M. Losavio - A. Ayroldi)
Emanuele Cisi racconta le sue avventure, il suo suonare è saper narrare un vissuto, il Gilgamesh questa sera è "magazzino" di storie, di viaggi, forse di favole, come sempre di musica. (Alessandro Armando)
Tuck & Patti e il John Patitucci Trio per Jazz al Metropolitan di Palermo: "...la strumentalità della voce di Patti...la complementarietà dell'accompagnamento di Tuck, mai invasivo...Sempre intrigante il tocco energico e pimpante del contrappuntista d'origini calabre..." (Antonio Terzo)
Sonny Rollins all'Auditorium Parco della Musica: "Sonny Rollins è forse uno di quei pochi che non hanno più rimpianti né speranze e per questo può ancora cantare la gioia." (Daniele Mastrangelo)
Marcello Rosa & Bepi d'Amato Jazz Heritage: le strade maestre del jazz italiano. Stregata la platea del comunale di Mercato S. Severino dal quintetto del trombonista: "...tra un aneddoto e un brano, ci hanno raccontato un pezzo importante della storia del nostro jazz, omaggiando Romano Mussolini e i tempi in cui si scorrazzava su di un furgone rappezzato, senza tregua dalle Alpi alla Sicilia..." (Olga Chieffi)
Anouar Brahem, John Surman, Dave Holland in "Thimar" all'Auditorium di Roma: "...una politica musicale assolutamente apprezzabile quella dell'Auditorium di Roma di non rincorrere soltanto le nuove uscite discografiche per strappare una data del tour che ne segue, ma di costruire il proprio calendario cercando di riproporre e rilanciare formazioni e progetti, i cui lavori non intercettano propriamente la più stretta attualità e che probabilmente non torneranno in sala di registrazione." (Dario Gentili)
La vita di Bessie Smith, la più grande cantante blues del mondo che...non ha mai smesso di cantare: "Era la sua voce possente ad emozionare il pubblico, ma anche le mises che di frequente aveva durante gli spettacoli, avevano un che di stravagante e originale I suoi vestiti di scena non erano particolarmente elaborati, ma esibiva spesso lunghe collane di perle, uno scialle spagnolo e delle piume di struzzo." (Brunella Marinelli)
Billy Cobham "Drum 'n' voice" Featuring Brian Auger & Novecento a Colfelice Blues: "...l'influenza maggiore è quella di matrice funky. Questo spiega anche le rare sortite solistiche di Billy Cobham in funzione di tante, tantissime piccole grandi lezioni di stile." (Massimiliano Cerreto)
Siena Jazz Reunion, Trent'anni di Jazz in Italia: "Due intense giornate che hanno visto confluire musicisti, studiosi, critici, jazzofili provenienti da diverse zone d'Europa ed anche dagli Stati Uniti d'America. Una girandola perfettamente sincronizzata di convegni, presentazione di libri e concerti." (Alceste Ayroldi)
Intervista a Nicola Stilo sul film "Piano, solo", dedicato alla vita di Luca Flores: "Il film ha rinchiuso un'altra volta Luca nella prigione, nella tomba della sua malattia. Il modo poi con cui viene descritto il "mondo del Jazz" è caricaturale, senza profondità alcuna...direi che nella sua sciatteria rasenta l'offesa...si capisce che non c'è competenza ne' rispetto..." (Marco Buttafuoco)
Intervista a Paolo Fresu: "Credo che Miles sia stato un grandissimo esempio, ad di là del fatto che piaccia o non piaccia a tutti, per cui per me questo pensiero, questa sorta di insegnamento è stato illuminante, quindi molte delle cose che metto in pratica tutti i giorni magari non me ne rendo conto ma se ci penso bene so che vengono da quel tipo di scuola. Ancora oggi se ascolto "Kind Of Blue" continuo a ritrovare in esso una attualità sconvolgente in quanto a pesi, misure, silenzi, capacità improvvisativi, sviluppo dei solisti, interplay, è un disco di allora che però oggi continua ad essere una delle cose più belle che si siano mai sentite, un'opera fondamentale." (Giuseppe Mavilla)
Multiculturita Summer Jazz 2007, i concerti di Balducci Ensamble, Funk Off, Rava Quintet, Gino Paoli e il quartetto di Pat Metheny e Brad Mehldau, l'intervista a Pat Metheny: "Capurso capitale pugliese del jazz nell'estate 2007. Non si tratta di un messaggio promozionale volto a promuovere un evento, ma un giusto riconoscimento per chi ha consentito a questo paese, sito nell'hinterland barese, di divenire in così pochi anni uno dei punti di riferimento regionali dal punto di vista musicale..." (Alberto Francavilla - Marco Losavio)
Intervista a Raffaello Pareti: "La realtà che viviamo è complessa e difficile da capire, per non perdere il contatto con la parte più profonda della mia identità quando la sento in pericolo, cerco di mettermi in una prospettiva che mi allontani dal fuori per poter meglio ascoltare il dentro. Questa sorta di profilassi dell'io provoca delle risonanze ancestrali, in questo senso lo sguardo alle cose lontane mi aiuta a recuperare senso quando non lo trovo nel presente." (M. Losavio - G. Mavilla)
Intervista a Cinzia Eramo e Paolo Damiani, protagonisti del nuovo progetto della cantante pugliese dal titolo "Piccole gemme di estrazione creativa": "Personalmente ho sempre cercato di muovermi più da musicista che da cantante. Cerco di lavorare con la voce in modo strumentale, non fermandomi all'esecuzione del tema in maniera canonica. La dimensione del rischio ... ecco una cosa che mi piace! " (Adriana Augenti)
Intervista a Roberta Gambarini: "...quello che io ricerco e che ho imparato dai grandi musicisti con cui ho lavorato è la comunicazione. Lo stile e il tipo di brani che tu utilizzi, magari partendo anche da un genere pop o classico, sono un mezzo, ma la cosa più importante è lo spirito, lo stato d'animo che tu comunichi, le storie che tu racconti." (Mario Livraghi)
Intervista a Rosario Giuliani: "Non riesco a vivere la musica jazz se non come una passione e vorrei che questo la gente sentisse...Per me la musica è un'espressione necessaria ed insostituibile, è dire qualcosa che non può passare attraverso le parole, qualcosa che viene dallo stomaco." (Daniele Mastrangelo)
Gazelab. Un omaggio alla ECM Records. Roberto Masotti, con Maurizio Martusciello, Mario Masullo e alcuni dei musicisti ECM in una suggestiva serata di musica e immagini: "...un'esibizione unica nel suo genere, tale anche per l'opportunità di ascoltare, coinvolti in un medesimo progetto, musicisti che normalmente percorrono strade estremamente personali." (Dario Gentili)
I Bass Desires a Etnafest: "Grande musica grazie alla statura musicale dei componenti del gruppo ... ma rimane qualche piccola perplessità in chi credeva nella possibilità di ascoltare qualcosa di più della somma di quattro grandi protagonisti del jazz che si incontrano per il gusto di suonare insieme." (Enzo Fugaldi)
Ornette Coleman al Padova Porsche Jazz Festival: "...Per me è importante aiutare qualcuno a credere nei propri desideri e a rischiare di diventare ciò in cui crede. Occorre rischiare e questo significa cercare di perfezionarsi continuamente secondo l'ideale che si è scelto ed essere pronti ad aiutare chi ti chiede aiuto oppresso dal bisogno..." (Daniele Mastrangelo)
Mary Setrakian con la Avant Orchestra, quando Broadway incontra il Jazz in Italia: "Arriva cantando, senza microfono, ma perfettamente udibile, e si avvia verso il palcoscenico per raggiungere l'Orchestra lungo il corridoio centrale tra le poltroncine del Teatro delle Erbe. Carica di energia e positività, la sua comparsa è elettrizzante." (Eva Simontacchi)
Master Class di Jack De Johnette alla Casa del Jazz: "Un incontro da favola...è uscita fuori tutta la sua vena afroamericana che ci piace di più: la rabbia, il pestare, l'Africa, l'hard bop. Due ore piene di Jack Dejohnette così, credo che non se l'aspettava nessuno." (Paolo Amarisse)
Kenny Barron Trio al Ueffilo Jazz Club in un doppio set di grande qualità: "...le dita di Barron sembrano danzare, anzi quasi volare con leggiadria sulla tastiera, nonostante il musicista mantenga una compostezza ed una postura "regali" e non si scomponga affatto..." (Alberto Francavilla)
Clinic di Mike Stern presso il NAM di Milano: "A volte si suona di più, altre meno, ma solo il fatto di avere la musica nella vita è una grande forza positiva..." (Manuel Consigli)
Trio Beyond al Roma Jazz Festival: "La scaletta del concerto ha riproposto, anche se in un diverso ordine, i brani contenuti nel cd, tuttavia non sono mancate sorprese nell'esecuzione e quel surplus che si attende sempre dalla dimensione live..." (Dario Gentili)
Intervista a Stefano Savini dei NoPop: "Se il lavoro come nel nostro caso è una ricerca di se stessi e della propria identità musicale, direi che conviene essere sincero quando voi dare te stesso o la tua anima per comunicare con chi ti ascolta..." (Fabrizio Ciccarelli)
Intervista a Giovanni Sollima: "Ascolto di tutto senza preclusioni, a volte anche in modo quasi incivile nel senso che passo da un brano all'altro velocemente senza aspettare che si concluda..." (Giuseppe Mavilla)
Carla Bley Big Band a La Palma per il Roma Jazz Festival: "Esiste un isomorfismo fra la sua natura fisica e la musica che si ascoltava, fra il suo aspetto surreale e le composizioni dominate da una cifra parodistica verso la tradizione del jazz." (Daniele Mastrangelo)
Intervista a Claudio Filippini: "Sono un grande amante del repertorio contemporaneo, quello che va da fine ‘800 in poi, come ad esempio Ravel e Debussy. Poi ovviamente tutta la storia del jazz ha fatto il resto, ma non vorrei tralasciare che sono un fanatico del rock inglese!" (Alberto Francavilla)
Gal Costa al Blue Note di Tokyo: "Gal Costa è apparsa fisicamente appesantita - ha compiuto 61 anni - ma ha conservato il timbro giovane della voce, assieme all'apparente facilità con cui spazia dalle tonalità alte a quelle basse." (Giovanni Greto)
Keith Jarrett - Gary Peacock - Jack DeJohnette a Jazz a Juan 2006: "...affabile e disponibile nel dopo concerto in cui si è avuta l'impressione di un Jarrett alla ricerca di nuovi orizzonti..." (Patrizio Gianquintieri)
Intervista a Michele Hendricks: "...una delle mie battaglie quando insegno è provare a sbarazzarsi della reputazione negativa che hanno i cantanti. I cantanti dovrebbero conoscere un po' di più quello che stanno facendo. Dovrebbero comprendere la progressione degli accordi...dovrebbero avere la stessa comprensione di cosa sta per accadere in un brano che ha il musicista..." (Chrissie Carpenter Oppedisano)
Un grande concerto alla Carnegie Hall in onore di Toots Thielemans con Herbie Hancock, Oscar Castro-Neves, Eliane Elias, Ivan Lins, Joe Lovano, Paquito D'Rivera...(Roberta E. Zlokower)
Il Benny Golson quartet al Ronciglione Jazz Festival: "Per una sera Ronciglione ha fatto rivivere le gloriose stagioni di un tempo mettendo in scena la classicità del jazz: una eleganza senza tempo, un grande sfoggio di classe e virtuosismo..." (Franco Giustino)
Il Blue Note Records Festival a Gand in Belgio, crocevia di artisti, suoni, ritmi per amanti della musica jazz e non solo. Un pubblico accorso da ogni parte del Belgio, dalla limitrofa Francia e dall'Olanda, un menù musicale di ampia scelta e qualità. (N. Guida & T. Van der Aa)
Al Di Meola al Blue Note: "...è un grande virtuoso, un compositore sensibile e sempre innovativo. Un talento che sa esprimersi in forme molteplici e variegate pur rimanendo immediatamente riconoscibile. Un concerto veramente memorabile." (Eva Simontacchi)
Intervista a Kenny Barron e Dado Moroni: "Mi piacerebbe fare un disco con un'orchestra d'archi. E comunque fare qualcosa che mi piace, senza dovermi preoccupare se venderà o no." (Rossella Del Grande)
Fred Hersch in piano solo, all'Auditorium di Roma: "Le mani accarezzano i tasti del pianoforte. Sono quelle di un artigiano che da forma ad un vaso di terracotta dove ogni movimento del singolo dito può condizionare il risultato e la forma che si intende creare." (Daniele Mastrangelo)
16 giugno 2005: un anno fa la scomparsa di Henghel Gualdi lasciava un grande vuoto oggi ancora più forte. Jazzitalia lo ricorda attraverso le testimonianze di: Nando Giardina della Doctor Dixie Jazz Band, Renzo Arbore, Pupi Avati, Lele Barbieri, Luigi Barion, Gianni Basso, Franco Cerri, Teo Ciavarella, Felice Del Gaudio, Gianni Giudici, Annibale Modoni, Marcello Rosa, Jimmy Villotti...