Jazzitalia: la musica jazz a portata di mouse...
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

Prodotto da Mediasonus
Distribuzione: www.lingala.it
Registrato presso Eyesound (Alatri) da Mark Wolves
Missato da Mark Wolves, Azeglio Izzizzari e Filiberto Palermini
Editing addizionale: Azeglio Izzizzari, Filiberto Palermini
Masterizzato presso Eyesound (Alatri) da Mark Wolves
Codice: MDS1105
Lingala
12h


1. Tribe (A. Izzizzari) 6.45
2. La quiete (A. Izzizzari) 7.16
3. Afromania (A. Izzizzari) 7.34
4. Choruba (A. Izzizzari) 1.41
5. Fiessentera (F. Palermini) 5.02
6. Ebano (F. Palermini) 3.49
7. Warm (A. Izzizzari) 6.58
8. Mandingo (A. Izzizzari) 4.51
9. The words I'll never say (F. Carlesi, G. Blasi) 5.22

Azeglio Izzizzari - batteria, percussioni, voce
Marco Massimi - basso
Filiberto Palermini - sax, tastiere
Francesco Carlesi - piano, tastiere e voce
in "The words I'll never say"

Featuring:

Giovannimparato - percussioni
Gerardo Iacoucci - fisarmonica
Eugenio Colombo - flauto
Rocco Zifarelli - chitarre
Alessandro Tomei - sax
Franco Santodonato - tromba
Lucky Man - percussioni
Massimo Izzizzari - chitarre
Lysette Ngo Mbock - voce


La grande madre Africa
Ma quanto è realmente jazz "12th", il primo album dei Lingala? Moltissimo. Seppure le forme delle composizioni, tutte originali, possono apparire lontane da esso, a volte.



"Il progetto Lingala (nome di una lingua Bantù) nasce nel 2003. L'idea di base parte da alcuni punti "chiave" che sono: l'Africa, intesa come istinto primordiale e punto di riferimento costante; i tamburi, che sono l'espressione più pura di quella matrice; il groove, come obbiettivo imprescindibile; la voce, da utilizzare sia come strumento aggiuntivo sia come linea di arrangiamento e orchestrazione. Da qui, il nostro viaggio verso il jazz. Quel jazz modale che, da John Coltrane a Miles Davis, tanto ci ha influenzato. Durante il viaggio, incontriamo anche la musica cubana, il rock, la fusion e il pop. Tra le principali matrici ispirative di questo disco, anche quelle provenienti dalla musica dei Weather Report, di Joe Zawinul e del Pat Metheny Group". (Azeglio Izzizzari)

Nelle parole di Azeglio Izzizzari, band leader dei Lingala nonché ottimo batterista e compositore dotato di grande creatività, c'è tutto il senso di "12th". E si comprende anche la ragione per cui è giusto sostenere che tutte le forme dei brani sono comunque sempre riconducibili ad una radice comune: la grande madre Africa. Ma c'è una cosa che è necessario aggiungere. Se questo disco, caratterizzato anche dalla sorprendente qualità delle registrazioni, fosse stato inciso negli ani '70 sarebbe stato immediato pensare ad esso come ad un concept album. Infatti, quello che Azeglio Izzizzari non dice, probabilmente per la modestia che lo contraddistingue, è che, se è vero che ci troviamo di fronte ad un viaggio attraverso la musica suddiviso in nove momenti (apparentemente) distinti, è altrettanto vero che questo viaggio ha anche lo scopo di raccontare del nostro piccolo grande mondo. A questo punto, occorre fare un'altra riflessione. Si sa, tutte le cose assumono un significato diverso a seconda della prospettiva da cui le guardiamo. E, allora, qual è il punto di osservazione scelto dai musicisti dei Lingala? La risposta è nei versi recitati da Lysette Ngo Mbock in Ebano: poesia del poeta del Camerun Ndjock Ngana, originariamente intitolata "Colore".

Spoglia l'uomo
dal colore della pelle
dal colore degli occhi
e vedrai il colore della mente
il vero colore dell'uomo

Aggiungere altro sarebbe superfluo. Ingiusto, invece, non accennare all'eccellente lavoro di tutti i musicisti. In Tribe, che è un rito ancestrale scandito da un crescendo ritmico, è opportuno sottolineare il contributo del percussionista Govannimparato. Il piano di Francesco Carlesi è tra le sonorità più evidenti in La Quiete, che lo stesso Azeglio Izzizzari descrive così: "E' forse, il brano più intimo e anche quello con sonorità più moderne. Abbiamo curato molto il suo arrangiamento, tanto che abbiamo missato ben 65 tracce!"

Quella poliritmia tipica dei musicisti africani e il caldissimo sax di Filiberto Palermini: ecco cosa emerge in Afromania. Ancora più istintuale è Choruba. Il titolo è una crasi delle parole Ciociaria (luogo d'origine di Azeglio Izzizzari) e Yoruba, la tradizione culturale di un'etnia originaria della Nigeria (stanziatasi a Cuba in seguito alle deportazioni degli schiavi) e di cui il partenopeo Giovannimparato è uno dei più grandi conoscitori. Con Fiessentera (la festa), si celebra un omaggio alla musica Cubana, nella sua accezione più afro. Davvero micidiale il binomio Marco Massimi (basso) e Massimo Izzizzari (chitarra), per non parlare della straordinaria sezione fiati: il brano più complesso di tutto il disco.

Seguono la già citata Ebano e Warm, che è un momento di magia pura, con uno special dal sapore tipicamente swing. Qui, Francesco Carlesi suona (benissimo) anche l'organo Hammond. Altra special guest dell'album è Rocco Zifarelli. Bellissimo il dialogo a due voci tra la sua chitarra e il sax di Filiberto Palermini, cui segue un altro dialogo non meno interessante: quello tra Azeglio Izzizzari e Giovannimparato. Infine, c'è The words I'll never say: il testo è di Francesco Carlesi e merita di essere sottolineato anche l'ottimo lavoro del fisarmonicista Gerardo Iacoucci.

In conclusione, ci troviamo di fronte ad un album che va oltre le rigide (quanto inutili) distinzioni di genere e che rappresenta, per le capacità strumentali dei musicisti, l'estrema cura degli arrangiamenti e l'enorme carica emozionale contenuta, uno dei momenti più alti della produzione discografica recente.
Massimiliano Cerreto per Jazzitalia



Per maggiori informazioni e ordinare il disco: www.lingala.it







Articoli correlati:
10/03/2019

"Music Unites" di Rocco Zifarelli: "Durante il tour internazionale insieme al Maestro Ennio Morricone, in occasione dell'uscita del nuovo album "Music Unites", abbiamo incontrato Rocco Zifarelli per attraversare molti aspetti della sua carriera, del nuovo album e delle sue prospettive musicali..." (Marco Losavio)

25/11/2013

My Perpetual Life (Marco Contardi)- Francesco Favano

28/04/2013

Nuevas Huellas (Alfonso Deidda & Cuban Stories)- Francesco Favano

05/04/2010

Pulsar (Nicola Andrioli Paris Quartet)- Andrea Gaggero

08/12/2009

Impatiens (Marco Testoni & Hang Camera) - Marco Buttafuoco

20/03/2008

Tudo Azul (Antonio Onorato)

16/03/2008

Funk That Jazz (Mimmo Langella)

16/03/2008

Intervista a Mimmo Langella: "Secondo me le cose più interessanti sono quelle che vanno oltre il jazz. I personaggi più interessanti sono quelli che tendono ad usare l'elettronica nel jazz, i computer e gli altri aggeggi elettronici. Ovviamente fanno cose interessanti i creativi, quelli che hanno delle idee ed usano le macchine non per maschere delle lacune o una mancanza d'idee, ma per trovare nuove strade. " (Emanuele Capasso)

28/06/2007

Nuova gallery con le foto di Marco D'Amico.

09/12/2006

America Latina…el Vije (Grupo El Poncho Orquesta Chirimia)

07/12/2000

25 foto del concerto del Rocco Zifarelli Quartet con Dario Deidda, Dave Binney e Amedeo Ariano.





Video:
Africa Calling - Angelique Kidjo & Peter Gabriel
FUN...
inserito il 09/04/2007  da idamawatu - visualizzazioni: 2536
Africa Calling - Angelique Kidjo - Tumba (Full Length)
FUN...
inserito il 09/04/2007  da idamawatu - visualizzazioni: 3057
Angelique Kidjo - Tumba Live
LIVE AT EDEN - AFRICA CALLING...
inserito il 27/01/2007  da idamawatu - visualizzazioni: 2197


Invia un commento


Questa pagina è stata visitata 4.447 volte
Data pubblicazione: 21/06/2006

Bookmark and Share


Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti