Jazzitalia - Francesco Negro Quartet : Abbagli
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Philology 2008 – Revelation Series
Francesco Negro Quartet
Abbagli


1. Pig Dog
2. Sun Down
3. Light Off
4. Abbagli
5. Viaggio d'Inverno
6. La chiesa abbandonata
7. Lanterne accese
8. Very Early Variation
9. Ricordi
10. Light Off

Francesco Negro - piano
Vincenzo Presta - sax tenore e soprano, clarinetto
Igor Legari - contrabbasso
Alessandro Minetto - batteria




web: www.philologyjazz.it
email: philology@philologyjazz.it
Phone : +39 733 236148
Fax : +39 733 271988
Mobile : +39 333 9659646
 


Vivadio il jazz non è "morto"! A rispondere ai corvi detrattori che – oramai da qualche tempo – sputano sentenze tanto amare quanto rabbiose ed affermano che gli ultimi brandelli di musica afroamericana "d.o.c." sono marciti in qualche meandro della storia, ci pensano i "giovani leoni". Rispondono musicisti veri, non gli affabulatori pompati da operazioni di marketing quasi da guerrilla. Giovani che hanno da dire, da suonare e – con pregevole umiltà – si sacrificano costantemente studiando, lavorando.

F
ortuna vuole che l'offerta sia consistente in ogni senso. Deo gratias la vena compositiva è ben marcata e già ben definita. Certo, se le organizzazioni artistiche palesassero un maggiore coraggio facendoli suonare con maggiore frequenza – rispetto alle sporadiche apparizioni in scena – il jazz ne trarrebbe giovamento.

La nouvelle vague del jazz europeo – e non solo – ora annovera un nuovo protagonista: Francesco Negro, classe 1986, salentino, pianista. La Revelation Series, creata dal vulcanico Paolo Piangerelli, rende tangibile la possibilità di ascoltare l'opera prima del musicista di Maglie, Abbagli. Con Negro, una triade di ottimi musicisti perfettamente a loro agio nelle melodie disegnate dal leader: Vincenzo Presta ai sassofoni e clarinetto, Igor Legari al contrabbasso ed Alessandro Minetto alla batteria.

Il combo esegue nove dei dieci brani che formano l'album. Negro si ritaglia una intimistica passeggiata in solitudine con l'accorata e forbita esecuzione di Very Early Variations, lunga suite dedicata ad Enrico Pieranunzi e Bill Evans.

Ciò che appare prima facie è l'assoluta democrazia espositiva. Non vi sono lotte di potere ed il leader lascia, con piacere, la scena ai suoi compagni. Lascia che questi possano interpretare le sue composizioni e conferire quel valore aggiunto che rende ancora più denso Abbagli.

Il linguaggio urbano, coriaceo ma limpido, di Pig Dog mette subito in mostra la solida ritmica ed il policromo alfabeto sonoro di Presta. Negro non cade mai nell'ovvietà, anche quando si lascia trasportare dalle note più dolci, come nella ballad Sun Down e nei movimenti armonici della title track Abbagli, coniugio di sentimento e professionalità. Così come negli accenti di moderno mainstream (Viaggio d'Inverno, Lanterne accese).

Documentaristica e particolarmente audiotattile è La Chiesa Abbandonata, tinta della stessa libertà espressiva che si può avere nell' esplorazione dell'antico – ed ora misterioso – luogo di culto.

Ricordi riporta ad un'esposizione immediata, discorsiva.

La grana stilistica e l'impeccabile tecnica pianistica di Francesco Negro emergono nel lungo dialogo con il suo strumento. Nella suite dedicata traspare a chiare lettere l'omogenità sonora evansiana e la sensualità che contraddistingue il tocco di Pieranunzi. Viene fuori tutta la concezione olistica del jazz che, a ben vedere, non è affatto morto.

Alceste Ayroldi per Jazzitalia






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Data pubblicazione: 23/11/2008

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