Jazzitalia - Tigran: A Fable
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Arriva l'Ancona Jazz Summer Festival con grandi artisti nazionali e internazionali .

Master della durata di 12 mesi in Music Industry Management. Direzione: Alceste Ayroldi. .

Anteprima della XX edizione del Multiculturita Summer Festival affidata a un'orchestra di giovanissimi:.

Prima edizione del Little Jazz Festival: il nuovo progetto degli studenti dell'indirizzo musicale della Scuola Secondaria di Primo Grado dell'Istituto Comprensivo di Fiesso Umbertiano..

Annunciati dal 16 al 20 luglio 2022 i prestigiosi Summer Camp del CEMM nella bella location toscana Poggio Cennina Resort con la distinzione tra jazz e pop-rock, entrambi con un team di altissimo profilo.

Annunciata la XX Edizione del Multiculturita Summer Festival che ospiterà Chiara Civello, Roberto Vecchioni e Raphael Gualazzi..

Alceste Ayroldi presenta al Conservatorio di Napoli il suo libro sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore in musica.

Pubblicato dalla Sher Music Co. un nuovo volume della collana Jazz Songbook dedicato alla musica di Steve Khan.

Blue Note Records e Universal Music Group Africa annunciano la creazione del nuovo marchio Blue Note Africa con la pubblicazione dell'album di Nduduzo Makhathini, "The Spirit Of NTU".

Grammy Award 2022: premi postumi (Chick Corea e Lyle Mays), la voce di Esperanza Spalding e i tre "nuovi talenti" Ron Carter, Jack DeJohnette, Gonzalo Rubalcaba.

Stage di Chitarra Flamenco di Manuel Montero nell'ambito del festival Arte in Vivo a San Lucido (Cosenza).

Esce anche in e-book il libro di Alceste Ayroldi sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore delle opere musicali.

Monopoli, sabato 12 marzo - Presentazione libro Alceste Ayroldi.

Nasce Pantuk, sinergia tra Pannonica e Tuk Music.

Alceste Ayroldi pubblica un libro sulla legislazione dello spettacolo e il diritto d'autore in musica .

Si è spento all'età di 95 anni la grande icona della chitarra jazz Franco Cerri..

Annunciato il San Severo Winter Jazz Festival 2021, 7 concerti internazionali dal 29 ottobre al 1 aprile 2022..

Ciao Paolo, musica e Jazzitalia in lutto per la scomparsa del sassofonista Pietro Paolo Mannelli. Aveva 84 anni..

Disponibile dal 2 dicembre per Adda Editore il libro "Paolo Lepore e la Jazz Studio Orchestra" curato da Alceste Ayroldi.

Pubblicato "Bass Way", il nuovo Metodo Didattico per contrabbasso classico e jazz di Marcello Sebastiani..

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Ultimi aggiunti:

            BELLADELLI Antonio (voce e contrabbasso)
            BLASIOLI Simone (sax)
            CAPORALE Giorgio (chitarra)
            CAPPI Andrea (piano, tastiere)
            CAPRARESE Cristian (pianoforte)
            CASSARA' Elio (chitarra)
            CRISPINO Luca (chitarra)
            CUOCO Ramon (tromba)
            GADDI Piero (pianoforte)
            GHIDONI Davide (tromba)
            LEPORE Fabio (voce)
            LUPI Benedetta (voce)
            MAZZA Cristina (sax)
            PELLEGRINO Vincenzo (batteria)
            ROSSINI Giorgio (voce)
            TATONE Angelo (chitarra)
            THE JAZZ RUSSELL (gruppo)
            VARAVALLO Luca (contrabbasso)
Tigran
A Fable



Verve (2011)

1. Rain Shadow 1’36
2. What the waves brought 6’32
3. The Spinners 3’00
4. Illusion 1’31
5. Samsara 5’36
6. Longing 5’08
7. Carnaval 2’47
8. The legend of the moon 5’34
9. Someday my prince will come 3’42
10. Kakavik (the little partridge) 5’57
11. A memory that become a dream 2’40
12. A fable 5’08
13. Mother, where are you? 2’26

Tigran Hamasyan - piano, voce

 


Tra i molti giovani musicisti che si affacciano alla ribalta, Tigran Hamasyan, classe 1987, ascoltato dal vivo quest'estate immersi nel parco di Villa Farsetti a S.Maria di Sala (VE), è forse colui che ci ha maggiormente convinto e impressionato per una sicurezza ed un bagaglio di idee che, spesso, vengono meno perfino in un musicista ed autore maturo e affermato. Nel disco, il quarto ma il primo in veste di solista, su tredici brani, ben nove appartengono alla sua scrittura. Il legame con la terra d'origine, l'Armenia, dalla quale a 16 anni partì assieme alla famiglia per gli Stati Uniti, continua nell'interesse per i canti popolari e religiosi della tradizione e per Georges Gurdjieff (ca.1866-1949), una delle maggiori figure spirituali del secolo scorso, nato come Tigran a Gyumri. Di lui nel disco esegue con vigore "The Spinners", un tema semplice, serio e delicato che si sviluppa con maestosità in un crescendo sonoro dinamico. Nel suo pianismo scorgiamo echi romantici di fine XIX e inizio XX secolo - si pensi ai francesi Erik Satie (1866-1935) e Claude Debussy (1862-1918) - che si manifestano nei due brevi schizzi "Rain Shadow" ed "Illusion". Il legame con la terra natale continua in "Kakavik", la piccola pernice, un canto popolare tra i molti collezionati da Komitas Vardapet (1869-1935), il prete e musicologo che valorizzò la musica liturgica della chiesa armena, trovandone le radici nel folklore e che è stato riscoperto dall'Hilliard Ensemble in "Officium Novum" (ECM). Dolcissima, simile ad una ipnotica ninna nanna è "Longing". Qui Tigran mette in musica e canta alcune liriche del poeta Hovhannes Tumanyan. Il pianista ci ricorda la vocalità di Pedro Aznar (polistrumentista per un periodo nel Pat Metheny Group), in "Carnaval" e in "The legend of the moon", che dopo un lento ed oscuro inizio cresce in vigore e volume per concludersi in un dissolvimento ad libitum alla maniera dell'esordio. Tigran rivisita con rispetto uno standard plurinterpretato come "Someday My Prince Will Come", dandogli nuova linfa. In "A memory that becomes a dream" il pensiero va ad un qualcosa così lontano nel tempo, che non si è sicuri se sia davvero accaduto. La scaletta si conclude con un inno religioso medievale armeno, "Mother, where are you?", in cui sentiamo l'amore e, chissà, la nostalgia per una terra che ha dovuto soffrire per un tempo troppo lungo.

Un bel disco, da assaporare ascolto dopo ascolto e di cui scopriamo in ogni traccia delle cose nuove. Il risultato è che non ci si stanca di inserirlo nel lettore, poiché è in grado di diffondere una freschezza che sembra non dover finire. Last but not least: per chi fosse interessato ad ascoltare qualcosa di più di Gurdjieff, segnaliamo una recente uscita ECM: The Gurdjieff folk instruments ensemble, "Music of Georges Gurdjieff".

Giovanni Greto per Jazzitalia







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Tigran Hamasyan "A Fable": "...un pianismo delicato, malinconico, a volte strappalacrime, algido ed elegiaco, che ha mantenuto la platea in un religioso silenzio, interrotto soltanto da uno scroscio d'applausi alla fine di ogni brano." (Giovanni Greto)

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Data pubblicazione: 10/03/2012

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