Jazzitalia - OZ Quintet : Altavia
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Enrico Rava "Special Edition" In concerto a Monopoli per il suo Rava's 80th Anniversary - World Tour 2019.

presso il Duke Jazz Club di Bari, Bobby Watson meets Dino Plasmati Hammond Trio per la presentazione dell'album "Matera Encounters".

Brad Mehldau per la rassegna Giordano in Jazz Autunno/Inverno 2019 a Foggia, candidato ai Grammy Awards per l'album "Finding Gabriel" .

Umbria Jazz Winter 2019: Cinque giorni di musica da mezzogiorno alle ore piccole, novanta eventi, sette location nel centro storico di Orvieto, trenta band, più di centocinquanta musicisti, una rappresentanza di altissimo livello del jazz italiano. .

Songwriting Camp. Il Saint Louis sostiene le idee di giovani artisti, musicisti e cantautori con un corso gratuito e a numero chiuso realizzato con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell'ambito del programma "Per Chi Crea"..

Giordano in Jazz Autunno/Inverno 2019, edizione del segno delle donne e del piano solo internazionale. Apertura affidata a Linda May Han Oh e poi si continua con Rickie Lee Jones e Brad Mehldau..

Ventisettesima edizione per l'EFG London Jazz Festival, uno dei più importanti festival europei in programma dal 15 al 24 Novembre prossimi con una line up stellare, disseminata fra le principali (e prestigiose) venues della capitale britannica. .

Sotto le stelle del Gianicolo, prosegue la terza edizione del Festival "GIANICOLO IN MUSICA 2019 con grandi protagonisti del Jazz.

Il leggendario chitarrista Kenny Burrel in gravi difficoltà di salute e finanziare. Lettera della moglie per poterlo aiutare!.

Ecco la segnalazione di tutti i pezzi mancati dalla prestigiosa Collezione Attilio Berni a seguito del furto subito lo scorso 20 aprile 2019. Diamo un contributo al ritrovamento..

Il compositore e arrangiatore Luigi Giannatempo, invitato al Birdland di New York per collaborare ad un Tributo a Clark Terry.

Bargajazz Festival 2019 - Pubblicati i bandi per partecipare alla XXXI edizione del concorso internazionale per orchestra jazz dedicato alla musica del trombettista Dave Douglas..

Premiato a livello internazionale il film Claudio Fasoli's Innersounds, un viaggio nei processi creativi del jazzista Claudio Fasoli.

Rita Marcotulli per la 20a Edizione di Sorrento Jazz.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            ALESSI Piero (batteria)
            CALIGIURI Francesco (sax)
            DILIBERTO Silvana (voce)
            DIMONTE Pippi (contrabbasso)
            FINOCCHIARO Franco (contrabbasso)
            GAETA Walter (pianoforte)
            INTUITION QUARTET (gruppo)
            LAVIANO Alfredo (batteria e percussioni)
            LEOFREDDI Antonio (viola)
            MAZZA Giovambattista (chitarra)
            MECENERO Maurizio (chitarra)
            MILONE Federico (sax)
            RICCIU Daniele (sax)
            RIVA Marco (polistrumentista)
            ROBERTO Davide (percussioni)
            SILVA JOLY Raquel (chitarra)
            SIRAGUSA Nino (chitarra)
            THE JIM DANDIES (gruppo)
            VISCARDI Paolo (chitarra)
OZ Quintet
Altavia



Nuccia Rec. (2010)

1. Funkyntimo (F. Zeni)
2. Coralli (F. Zeni)
3. Laggiù nel Cielo (M. Ometto)
4. Isadeni (M. Ometto)
5. Azzurro Mediterraneo (M. Ometto)
6. Altavia (M. Ometto)
7. Una Piccola Storia (M. Ometto)
8. Big All (M. Ometto)
9. Una Tira l'Altra (F. Zeni)
10. Tenor Shuffle (M. Ometto)

Michele Ometto - chitarre
Fiorenzo Zeni - sax tenore e soprano
Marco Facchin - tastiere
Victor Tirado - basso elettrico
Sandro Giudici - batteria

Ospiti:

Luigi Grata - trombone e tromba (track 10)
Pippo De La Cruz - percussioni (track 1, 2, 5 e 9)
Gregor Marini - chitarra (track 8)


"Altavia" non ha niente a che fare con le "high way" e il mondo artificiale. Il sassofonista Fiorenzo Zeni e il chitarrista Michele Ometto, autori dei brani, propongono un ritorno alla natura tramite sentieri che hanno come tappe le tracce stesse dell'album. Il disco si apre con Funkyntimo che racchiude nel titolo l'essenza del brano: una personale composizione fusion-progressive. Il tema, suonato ad unisono dal morbido sax di Zeni e da Ometto, è molto orecchiabile e costruito su sviluppi di triadi che modulano cromaticamente. Il tutto è condito dalle tastiere di Marco Facchin, che risuonano colorando in background, e dagli stacchi di batteria di Sandro Giudici. Coralli sono i preziosi colori di Zeni che affascinano l'ascoltatore trasportandolo nelle calde regioni armoniche che li ospitano. Qui si incontra un Ometto decisamente cool con accenni al blues e all'esatonale. Laggiù nel Cielo sembra un ossimoro a meno che l'osservatore non si trovi al di sopra del cielo stesso. Il brano è molto riflessivo grazie alle profonde note di Zeni e un arpeggiato di chitarra classica che modula con corde a vuoto. Tale tecnica mette in evidenza le note del cantato che a volte risultano dissonanti. Isadeni è caratterizzato da una cella melodica ripetuta con l'aggiunta di armonizzazioni, II V I e cambi di tonalità. Di particolare interesse il solo di Ometto in cui la scelta degli intervalli fa cantare la chitarra. Azzurro Mediterraneo è una suite in flamenco con tanto di golpes. Il tema è carico di tensioni gitane e sostituzioni con arpeggi diminuiti. In Altavia lo scorrere dell'acqua, il volare degli uccelli e la chitarra di Ometto stendono un tappeto su cui medita il sax di Zeni. Quest'ultimo trasporterà l'ascoltatore su terreni cool jazz a passo di bossa nova. Big All nasce da un'idea pentatonica che modula fino ad esplodere in un'atmosfera pinkfloydiana. Una Tira l'Altra è un live introdotto dalla sezione ritmica e da Zeni, che ne anticipa la struttura armonica. Il brano dal sapore latino, merito dell'incastro di Giudici e De la Cruz, riporta alla mente gli esperimenti della band Santana. Ometto a metà brano decide di cambiar rotta e dal latin si passa all'arabo. Eccellente il compatto duo Giudici-Tirado che crea una granitica struttura utile a far emergere l'animo rock di Ometto. Il suo solo, costituito da sviluppi di arpeggi e fraseggi in legato, strizza l'occhio allo shred. Improvvisamente si fa spazio Facchin che riprende l'onda funky cavalcata dal phaser e, a suon di clavinet, riporta la band sul tema iniziale. Ma le sorprese non finiscono qui. Infatti lo stesso Facchin tira fuori dei suoni spaziali e crea interplaying nel gruppo. Tra gli applausi arriva il secondo live ovvero Tenor shuffle che fa da sigla di chiusura. La vera chicca di questa traccia sono gli ultimi accordi in pieno stile Deep Purple.

Gli Oz Quintet in questo primo lavoro discografico hanno dimostrato di aver grande gusto e fantasia musicale. Rimaniamo pazienti in attesa del prossimo.

Pierfrancesco Falbo per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 14/05/2012

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