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Molte incisioni degli anni '30 e '40 sono ancora oggi (e mi sa che lo rimarranno ancora per molto...) un punto di riferimento per chiunque, delle pietre miliari. Nel tempo, molte di queste incisioni sono state restaurate grazie alle tecniche di restyling più avanzate. Tali tecniche riescono a ripulire il master da rumori, fruscii di ogni genere e a far risaltare molte frequenze praticamente "sommerse" e in gran parte quasi inascoltabili. C'è però un problema alla base dovuto alla modalità di registrazione. All'epoca veniva predisposto un microfono panoramico nella front-line e gli strumenti erano posizionati ad una distanza che dipendeva dal loro volume. In alcuni master particolarmente malandati, ciò ha reso praticamente inesistente soprattutto la batteria ridotta a poco più che qualche "rumore" di fondo addirittura a rischio cancellazione dall'opera di pulizia stessa. La batteria, si sa, è stato sempre un elemento primario soprattutto nell'evoluzione ritmica del fraseggio dell'improvvisatore, nel sottolineare gli accenti, nel coordinare gli obbligati, nel determinare un cambio dinamico. Purtroppo, gran parte di queste peculiarità spariscono se si ascoltano alcune di queste incisioni originali. Chi di noi non ha suonato sui dischi? L'idea quindi dei fratelli Nicolosi , attraverso la scelta di Danny Gottlieb, è quindi il tentativo di ridare vita a questi capolavori cercando di riproporre il sound, il groove del live inciso proprio suonandoci su. Iniziato per gioco è poi diventato un progetto.Con sufficiente scetticismo ho iniziato ad ascoltare Back To The Past e se non avessi saputo del progetto, forse non avrei notato immediatamente che la batteria era una nuova aggiunta. Mettendo da parte ogni pregiudizio ho quindi ascoltato come Danny Gottlieb abbia consentito a tutti i musicisti di queste incisioni di rendere ancora più pregevole il loro operato. E' assolutamente entusiasmante ascoltare come il drumming di Danny Gottlieb incalza il fantastico e impareggiabile scat di Ella Fitzgerald su Oh, Lady be good. Si provi a confrontare l'originale con quanto ottenuto da Gottlieb. Oh, Lady Be
Good
Sarà stato sicuramente così il drumming di Morey Feld! Ci si accorge come lo scat di Ella possa realmente prendere spunto dalla scansione ritmica e di come un unisono batteria-scat renda l'incredibile solo di Ella ancora più esaltante. You do
something to me
Un ultimo esempio illustra come lo suadente, trascinante singing di Billie Holiday sia ben supportato dalla batteria che nella versione originale del 13 dicembre 1939, suonata dal grande Philly Jo Jones, è oramai praticamente inascoltabile:
Night and Day
E via di questo passo i brani raggiungono tutti lo stesso risultato
siano essi eseguiti da Louis Armstrong,
che da Nat King Cole o da Louis
Prima
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