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Mast Bari organizza un workshop di Legislazione musicale e dello spettacolo con Alceste Ayroldi.

Serata all'insegna del groove per la rassegna Special Guest. Di scena il Soul Train R-Evolution di Michele Papadia con Fabrizio Bosso & Serena Brancale.

Siae & Co.: workshop di Alceste Ayroldi che illustra le leggi fondamentali del settore musicale e dello spettacolo.

Cammariere, Paoli e Rea, Chano Dominguez e il progetto Hudson di Jack Dejohnette &, John Scofield per la 29ma edizione di Notti di Stelle, il festival jazz della Camerata Musicale Barese.

Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Serena Brancale, Javier Girotto e Martin Bruhn per la II edizione del Festival Special Guest nato dalla collaborazione tra il Teatro Eliseo e il Saint Louis College of Music.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

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The Cookers
Believe



Motema Music/Membran - Distr.Egea - 2012

1. Believe, for It Is True (B.Harper) – Arr. D.Weiss;
2. Temptation(s) (C. McBee) – Arr. D.Weiss;
3. Ebony Moonbeams (G.Cables)– Arr. D.Weiss;
4. Free For All (W.Shorter) – Arr. D.Weiss;
5. Quest (B.Harper)- Arr. B.Harper;
6. But He Knows (G.Cables) - Arr. D.Weiss;
7. Tight Squeeze (C. McBee) - Arr. D.Weiss;
8. Naaj (B.Hart) - Arr. D.Weiss.

Billy Harper - tenor saxophone
Eddie Henderson - trumpet
David Weiss - trumpet
Craig Handy - alto saxophone
George Cables - piano
Cecil Mcbee - bass
Billy Hart - drums



EGEA Records & Distribution
C.so Mazzini, 12
12037 SALUZZO (CN)
Tel. +39 0175 217323
Fax: + 39 0175 475154
E-mail: info@egearecords.it
www.egearecords.it


Prendete un qualsiasi ascoltatore distratto, fategli ascoltare l'inizio di questo album e non avrà dubbi: "Questo è un disco di jazz!". Certezza assai rara ed apprezzabile al giorno d'oggi, con tutto il rispetto per le evoluzioni, mutazioni e contaminazioni, che tanto ci affascinano quanto ci confondono, intorno a "quella cosa che per comodità chiamiamo ancora jazz".

Scorrendo i nomi dei musicisti si potrebbe avere la fallace impressione di una "blowin' session" tra vecchie glorie: spesso i supergruppi si riuniscono in occasione di omaggi e rievocazioni che durano lo spazio di due o tre serate. Chiariamo subito che non è questo il caso, anche se la band nacque nel 2007 proprio celebrare il famoso album "The Night of The Cookers" in cui Freddie Hubbard e Lee Morgan incrociarono le trombe in concerto al club La Marchal. Si tratta invece di una formazione ormai collaudata - giunta alla pubblicazione di questo terzo album - dopo gli acclamati "Warriors" del 2010 e "Cast The First Stone" nel 2011 - imperniata su di un nucleo di illustri "senatori" accomunati da un singolare destino: Billy Harper, Eddie Henderson, George Cables, Cecil Mcbee e Billy Hart, sebbene non abbiano mai raggiunto la fama presso il grande pubblico, sono diventati nel tempo autentiche leggende tra musicisti ed appassionati: "musicians musician's" dunque, giovani leoni negli anni settanta e venerati maestri oggi.

D'altro canto i loro nomi rimandano immediatamente a collaborazioni che restano nella storia del jazz con i gruppi di Max Roach e di Art Blakey, di Dexter Gordon e di Art Pepper, di McCoy Tyner e di Woody Shaw. Completano la formazione due "ex giovani" ormai più che maturi come il sassofonista Craig Handy ed il trombettista David Weiss, vero perno della formazione, essendo responsabile, oltre che della produzione, anche degli arrangiamenti dell'album. Si tratta dunque di un "supergruppo" assai particolare, in cui le individualità vengono messe a servizio dell'insieme. Lo testimonia il fatto che la sia scrittura dei brani, quasi tutti originali, così come la distribuzione degli assoli sono equamente distribuiti tra i vari componenti della band; la cura degli arrangiamenti e la coerenza nello sviluppo dei temi testimoniano una coesione ed un interplay di altissimo profilo.

Hard Bop a denominazione di origine controllata e garantita dunque, suonato non da epigoni, ma da forti personalità che hanno contribuito alla definizione ed all'evoluzione di questo stile, fino a sfiorare i confini tra avanguardia e free jazz, come brillantemente testimoniato nelle singolari atmosfere di "Temptation(s)" e di "Tight Sqeeze", entrambi a firma di Cecil McBee.

Una menzione particolare per Billy Harper, senz'altro uno dei sassofonisti di riferimento della sua generazione, che lascia il segno con un fenomenale assolo nella spettacolare rivisitazione del classico "Free For All" di Wayne Shorter, undici minuti di fuoco e fiamme, vero gioiello dell'album. Lo spirito dei Jazz Messengers abita qui.

Roberto Biasco per Jazzitalia







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Video:
Michael Brecker, David Liebman, Joe Lovano - 1999
http://www.jazzvideoguy.tv presents the Saxophone Summit LIve at Birdland, December 18, 1999., , Michael Brecker, David Liebman, Joe Lovano - Saxophon...
inserito il 19/02/2009  da JazzVideoGuy - visualizzazioni: 2913
Charles Lloyd - Tone Poem
Charles Lloyd - Tone Poem - with Charles Lloyd (tenor sax), Michel Petrucciani (piano), Cecil McBee (bass), Jack DeJohnette (drums)....
inserito il 11/05/2008  da footcheck - visualizzazioni: 3075


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Data pubblicazione: 07/04/2013

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