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Adriano Urso. La tristissima dipartita del pianista che pone una riflessioni profonda e urgente. Salviamo lArte, proteggiamo gli Artisti..

Disponibile dal 2 dicembre per Adda Editore il libro "Paolo Lepore e la Jazz Studio Orchestra" curato da Alceste Ayroldi.

Nominations dei 63° Grammy Awards. Gerald Clayton, Joshua Redman, Regina Carter, Maria Schneider, Goznalo Rubalcaba, Kurt Elling, il "solito" Chick Corea, e poi Carmen Lundy, Ambrose Akinmusire, Kenny Washington.....

La Musica Italiana a sostegno del Rosetta Jazz Club di Matera.

Pubblicato "Bass Way", il nuovo Metodo Didattico per contrabbasso classico e jazz di Marcello Sebastiani..

Riparte il San Severo Winter Jazz Festival. Annunciata la XI^ Edizione 2020/21 a cura del direttore artistico Antonio Tarantino.

Il Saint Louis College Of Music presenta Master di I Livello in Music Business & Management (60 CFA).

Arduino Jazz 2020. Al Parco Archeologico dell'Appia Antica il grande jazz tra nomi internazionali e sperimentazione con la rassegna ‘Dal Tramonto all'Appia: Around Jazz'.

Corso in Rebranding e Self-Promotion nel Music Business. A cura di Fiorenza Gherardi De Candei e Alceste Ayroldi.

Solo un arrivederci per Umbria Jazz. Costretti ad annullare l'edizione del 2020, sono già riprogrammati alcuni concerti esclusivi per l'edizione 2021!.

Saint Louis Club House, il nuovo salotto musicale ideato dal Saint Louis per ascoltare, vedere e degustare la musica comodamente dal divano di casa, in tempi di emergenza Covid-19. .

McCoy Tyner, icona del pianismo e del jazz, se ne è andato. Aveva 81 anni. .

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            ADJÀ QUINTET (gruppo)
            ALESSI Piero (batteria)
            BELLADELLI Antonio (voce e contrabbasso)
            CAGNETTA Mariangela (voce)
            CAPRARESE Cristian (pianoforte)
            CASSARA' Elio (chitarra)
            CRISTOFARO Gaetano (sax e clarinetto)
            GADDI Piero (pianoforte)
            INDRA (gruppo)
            LAVIANO Alfredo (batteria e percussioni)
            LEPORE Fabio (voce)
            MECENERO Maurizio (chitarra)
            RICCIU Daniele (sax)
            RIVA Marco (polistrumentista)
            ROBERTO Davide (percussioni)
            ROSSINI Giorgio (voce)
            TATONE Angelo (chitarra)
            VARAVALLO Luca (contrabbasso)
Bija
Bija



Slam (2014)

1. Cipolla
2. AR
3. Ampolla
4. Donna oriente
5. Gonna
6. Calendula
7. Apnea
8. Dubby
9. Inferenze

Bija
Gabriele Di Franco - guitar and loops
Francesco Pellizzari - drums and percussion
Marco Puzzello - trumpet and flugelhorn

Emanuele Coluccia - sax (on Apnea and Gonna)
Stefano Luigi Mangia - voice (on AR)

Arrangements by Bija
Produced by Bija and George Haslam

Design by Federico Fiordigiglio and Gian Marco Vitti


Se tutto inizia con un soffio primordiale opportuno sarebbe, nel caso di questo riuscito esordio discografico, socchiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dal suono propulsivo dei Bija.

Non poteva che dissolversi in una vibrazione il viaggio inaugurale del trio salentino che vede Gabriele Di Franco (guitar and loops), Francesco Pellizzari (drums and percussions) e Marco Puzzello (trumpet and flugelhorn) emergere nel panorama musicale contemporaneo, con un progetto che mette a fuoco tutte le caratteristiche di chi vive per fare musica con una padronanza della materia sonora, allo stesso tempo, estraniante e totalizzante.

Non a caso Bija focalizza l'attenzione dell'ascoltatore su un livello d'ascolto quasi secondario rispetto al canone di ricezione convenzionale: è musica libera che arriva senza predestinazione, restando fedele alla vita; per questo il messaggio che comporta è legato a un moto costante, un'oscillazione originaria che tratteggia, in quarantacinque minuti d'ascolto, un ambiente sonoro caratterizzato da un sound atipico, nella concezione tradizionale del trio, e capace di condensare le diverse facce del jazz, della world music e dell'ambient music in un'esperienza del mondo verticale, autentica.

E' con "Cipolla" che il paesaggio sonoro prende forma attraverso una stratificazione emotiva che disegna il ruolo rilevante di Di Franco nel portare avanti la mappa di un percorso musicale dissodato, per scelta, dalle facilità consce legate alla figura dell'accompagnamento musicale in senso "canonico" e che affianca, con classe, il malinconico lirismo di Puzzello alla bellezza di una cantabilità melodica ben più forte delle calibrate tensioni dinamiche di Pellizzari. Stesso buongusto che rimescola gli equilibri, in corso d'opera, laddove l'intervento mirabile di Mangia nel brano "AR" valorizza la costante co-creazione di chitarra e tromba in un pezzo dal sapore meditativo, estraneo dunque, a livello concettuale, a quella linea generale di emersione netta del sentimento data dalla mancanza, nei restanti brani, della connotazione evocativa propria della "fibra" vocale. Non lasciano indifferente "Gonna", dal carattere intrigante in cui l'intervento, a tratti ghiacciato, del sax di Coluccia crea la risoluzione ideale di una miniatura responsoriale che muore troppo in fretta e "Inferenze" dall'umore circense che chiude il disco portando in superficie la necessaria sfumatura ironica di un progetto ambizioso da ascoltare, toccare, guardare.

Di senso, se ogni cosa inizia con una vibrazione. Con un suono, forse questo sono i Bija.

Antonella Chionna per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 17/11/2014

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