Jazzitalia - Recensioni - Vijay Iyer : Break Stuff
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Corso in Rebranding e Self-Promotion nel Music Business. A cura di Fiorenza Gherardi De Candei e Alceste Ayroldi.

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Aldo Bassi, trombettista, direttore d'orchestra, insegnante e leader di varie band, è venuto a mancare a Latina..

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Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

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            INDRA (gruppo)
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            RICCIU Daniele (sax)
            RIVA Marco (polistrumentista)
            ROBERTO Davide (percussioni)
            ROSSINI Giorgio (voce)
            SILVA JOLY Raquel (chitarra)
            TATONE Angelo (chitarra)
            VARAVALLO Luca (contrabbasso)
Vijay Iyer
Break Stuff



ECM (2015)

1. Starlings
2. Chorale
3. Diptych
4. Hood
5. Work
6. Taking Flight
7. Blood Count
8. Break Stuff
9. Mystery Woman
10. Geese
11. Countdown
12. Wrens

Vijay Iyer - pianoforte
Stephan Crump - contrabbasso
Marcus Gilmore - batteria

Recorded June 2014, Avatar Studios, New York


Terzo disco di Iyer per l'ECM dopo il passaggio a questa dalla ACT, e terzo anche del suo trio "storico" che opera da ben undici anni, «Break Stuff» è indice di una evidente urgenza espressiva da parte dell'apprezzato pianista di origini indiane. Gli omaggi a Monk, Coltrane e Strayhorn, la dedica dell'album a David Wessel e Amiri Baraka marcano la differenza fra questo cd e i precedenti del medesimo trio (gli Act «Historicity» e «Accelerando»). Ma l'approdo alla nuova etichetta è anche occasione per dare conferma della validità di questo trio che ha raggiunto una splendida maturità, testimoniata dal raffinatissimo interplay, dalla coesione, dalla riconoscibilità della cifra, da un'espressività oggi più sobria e misurata (mancano qui le pop cover che caratterizzavano i cd precedenti).

Oltre ai classici degli artisti omaggiati (rispettivamente Work, Countdown e Blood Count), pressoché gli unici brani in cui si percepisce un classico swing, il cd contiene nove composizioni del leader di durata media (solo una supera i 7 minuti), che in alcuni casi sono dei semplici spunti ritmici (Hood), scale (Mistery Woman) o spunti armonici (Geese) destinati a evidenziare le potenzialità improvvisative del trio, nel quale Crump e Gilmore sono pronti a cogliere e recepire ogni idea musicale del pianista, a sua volta attento a valorizzare e far suoi gli stimoli provenienti dai partner. Tra le vette del cd, Taking Flight e la delicata ballad che chiude il disco.

Vincenzo Fugaldi per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 26/04/2015

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