Jazzitalia - Erik Friedlander: Broken Arm trio
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Erik Friedlander
Broken Arm trio



Skipstone

1. Spinning Plates
2. Pearls
3. Knife Points
4. Jim Zipper
5. Pretty Penny
6. Easy
7. Cake
8. Buffalo
9. Hop Skip
10. Ink
11. Big Shoes
12. In the Spirit
13. Tiny's

Erik Friedlander - violoncello
Trevor Dunn - contrabbasso
Mike Sarin - batteria


Non finisce di stupire, Erik Friedlander, per bravura tecnica, creatività improvvisativa. "Broken arm trio" è nato come omaggio al contrabbassista Oscar Pettiford il quale, trovandosi nel 1949 con un braccio ingessato rottosi durante un incontro di baseball, si teneva in esercizio, avendo le dita libere, con un violoncello. Ciò che colpisce del disco è il suono degli strumenti: eccellente. Quello del violoncello, suonato con le dita in 11 dei 13 brani, è di una dolcezza a tratti commovente. Già dal primo brano, "Spinning plates", si è catturati dalla carica, dallo swing, dal perfetto sincronismo tra i musicisti. Nonostante Trevor Dunn agisca maggiormente come accompagnatore, nella breve "Ink" ha modo di dimostrare le sue capacità di fraseggio, mentre il leader utilizza cameristicamente l'archetto. Mike Sarin, assente in due brani, si esprime prevalentemente attraverso le spazzole, con una velocità ed un risultato sonoro sorprendenti. Frequenti i breaks con il leader, ma anche gli assolo, sostenuti da note singole dei partners, con l'effetto di stimolare la fantasia. Tra le composizioni segnaliamo la breve "Buffalo", eseguita dal solo Friedlander. Il violoncello ha una dolcezza ed una delicatezza paragonabili al liuto, anche se il suono è più poderoso e meno acuto. C'è anche un bel frammento free, "Jim Zipper", di poco più di un minuto, mentre "In the spirit" è un dialogo esclusivamente tra i due cordofoni. Infine una stranezza. La lista dei brani collocata sul retro di copertina segnala 12 titoli. Inserendo il CD nel lettore, risultano però 13 tracce. Come si spiega? Confrontando i tempi scritti con quelli del lettore, scopriamo che nel CD, cartonato, manca il brano n°6, "Easy".

Giovanni Greto per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 04/09/2010

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