Jazzitalia - Delta Saxophone Quartet: Dedicated to you…but you weren't listening – The music of Soft Machine
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Moonjune - MJR017 – 2008
Delta Saxophone Quartet
Dedicated to you…but you weren't listening – The music of Soft Machine


1. Dedicated
2. Facelift
3. Somehow with the Passage of Time (Kings and Queens 33 Years Later)
4. Mousetrap
5. Everything Is You
6. To
7. Outrageous Moon
8. Aubade
9. Noisette
10. Floating World
11. You
12. Tale of Taliesin
13. Dedicated to You
14. Epilogue

Graeme Blevins - Soprano Sax
Peter Whyman - Alto & Soprano Sax
Tim Holmes - Tenor & Soprano Sax
Chris Caldwell - Baritone & Soprano sax

Special guests
Hugh Hopper - Bass Guitar, Loops (on Facelift)
Morgan Fischer - Vocals, Hurdy Gurdy, Background Electronics (on Outrageous Moon)



Il Delta Saxophone Quartet è un ensemble attivo, fin dal 1984, nella proposizione di pagine assai variegate, partendo dalla musica da camera contemporanea fino a spaziare nel minimalismo ormai considerato classico (Reich, Glass, Nyman), senza precludersi incursioni nel "puro" jazz eseguendo, ad esempio, brani di Mike Westbrook, di cui Peter Whyman (alto sax del quartetto) è storico collaboratore.



N
on desta sorpresa, quindi, la scelta di ampliare ulteriormente il campo d'azione all'ibrido territorio jazz/rock/prog, rileggendo alcune delle più significative pagine del catalogo Soft Machine. Scelta pressoché obbligata, la pubblicazione per l'etichetta Moonjune.

Accademici nella solida preparazione strumentale, ma mentalmente aperti e votati a scelte eterodosse, i quattro superano a pieni voti la prova, confezionando un prodotto di elevata qualità che non si limita al mero tecnicismo, risultando convincente anche sul piano emotivo.

Il materiale tematico viene a volte scandagliato e del tutto riscritto/improvvisato (l'ipnotica apertura Dedicated, o...Kings and Queens 33 years later), in altri casi riproposto in maniera più canonica e rispondente all'originale (come avviene in Mousetrap o Facelift, con la presenza dell'ospite Hugh Hopper e il soprano di Blevins in evidenza). In ogni caso i DSQ disegnano all'interno della trama spazi creativi e originali, per cui ogni composizione acquista nuove prospettive d'ascolto e rivive pur restando sostanzialmente fedele alla propria essenza, lontano dalla sterile celebrazione che è rischio implicito in operazioni di questo tipo.

Degne di nota, oltre alle già citate, l'assorta e pastorale Everything is You, il medley Outrageous Moon, che in sei minuti scarsi condensa la terza e quarta facciata del monumentale Third (!), ed il solenne Epilogue. Ma si rischia di far torto a un disco compatto e riuscitissimo nella sua interezza, che mantiene intatto il suo fascino anche dopo più ascolti.
Alfonso Tregua per Jazzitalia

www.moonjune.com
www.musicontheedge.com/delta.html







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Data pubblicazione: 12/10/2008

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