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Castiglioni – Grossi – Zanchi
Distanze


1. D.E.B. (Zanchi)
2. Jazz Folk (Abercrombie)
3. Rusignol (Trad. piemontese)
4. A Whiter Shade of Pale (Brooker/Reid)
5. Jopa (Castiglioni)
6. Trioimprovviso (Grossi/Castiglioni/Zanchi)
7. La fille aux cheveux de lin (Debussy)
8. La Yadumu (Trad. palestinese)
9. On a Turquoise Cloud (Ellington)

Marco Castiglioni - batteria
Mauro Grossi - pianoforte
Attilio Zanchi - contrabbasso



Un disco eterogeneo, ricco di scenari a volte contrapposti – come nel caso di D.E.B. e Jazz Folk (J.Abercrombie) – che rivela però un sound preciso e ben caratterizzato. Ascoltando via via le tracce non si resta sorpresi dei numerosi cambiamenti di umore perché, al di là del differente respiro di ciascuna composizione, emerge un comune denominatore che riesce a cementare sottilmente tra loro tutte le composizioni. Dalla sognante D.E.B. (A.Zanchi) che apre il disco, ai toni più accesi del brano successivo Jazz Folk; fino a un pezzo tradizionale piemontese Rusignol passando per La Fille Aux Cheveux De Lin, malinconico preludio di Claude Debussy rivisitato con accenti jazzistici.

Senza soffermarsi sui singoli brani, esercizio che richiederebbe maggiore tempo e spazio, sembra però giusto porre in evidenza la straordinaria fluenza del discorso musicale di questo trio: agili sono le intersezioni strumentali, dove basso e batteria, più che "accompagnare" la voce solistica del piano, dialogano con questo stimolandolo ritmicamente, caratterizzando l'insieme sonoro con un intreccio solido e bene amalgamato.

Emerge con forza la compattezza del sound e l'intesa tra questi ottimi musicisti, sia nelle atmosfere rarefatte e sognanti che in quelle più energiche e tirate.

Un trio che in questo disco, "Distanze", dimostra un altissimo grado si maturità conferendo al proprio linguaggio un sapore attuale che riesce contemporaneamente a riflettere colori e sfumature del passato. I soli strumentali non sono mai gli unici protagonisti – come quello, bellissimo, del pianoforte, in Rusignol – incorniciati da un partecipazione più che mai viva degli altri strumenti.

Musica che va al di là degli steccati stilistici per abbracciare una concezione "totale" in cui tutto è lecito, pur che sia ispirato dal cuore.
Marco De Masi per Jazzitalia




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Data ultima modifica: 11/02/2008

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