Jazzitalia - Special Jazz Duo: Dream Dancing
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Seconda edizione del Premio Internazionale "Pino Massara" per giovani compositori di musica pop e jazz. Premi per un totale di 25.000 euro.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            AUTINO Adriano (chitarra)
            DI VEROLI Angelo (batteria)
            FABBRINI Franco (contrabbasso)
            FUMO Marco (piano)
            GALATRO Francesco (contrabbasso)
            LI VOTI Dario (batteria)
            MENEGOTTO Mauro (batteria)
            MUZZU Manuel (basso elettrico)
            NASONE Antonio (chitarra)
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            PANTIERI Filippo (piano)
            PILATO Frank (chitarra)
            PISANELLO Donatello (chitarra)
            RAVERA Leo (piano)
            RONCA Marco (piano)
            SPARTà Gaetano (pianoforte)
            VIGNALI Michele (sax)
Special Jazz Duo
Dream Dancing



USR 2010

1. Indian Summer (Dubin/Herbert)
2. Dedica ad Alberto (Luigi Ferrara)
3. Dream Dancing (Cole Porter)
4. Another day (Luigi Ferrara)
5. On a clear day (Lane/Learner)
6. Close enough for love-take 1 (William/Mandel)
7. Sweet Lorraine (Burwell/Parisi)
8. Close enough for love-take 2 (William/Mandel)
9. I could happen to you (Burke/Van Heusen)
10. Sometime ago (Marco Ferrara)
11. Simple life (Marco Ferrara)
12. In love in vain (J.Kern)

Moreno D'onofrio - chitarra
Luigi Ferrara - armonica/piano
Claudio Chiara - sax alto (traccia n°10)



Via Cascina Sparapina, 2
27011 Belgioioso Pavia

email:
info@ultrasoundrecords.it


Dream Dancing riesce a "catturare l'ascoltatore con il canto" di "due persone speciali". Sin dalla prima nota di "Indian Summer" si apprezza l'espressività dell'armonica di Luigi Ferrara. Le sue lunghe note si adagiano sul tappeto armonico realizzato dalla chitarra di Moreno D'Onofrio, poi Ferrara passa al piano e D'Onofrio inizia a cantare insieme alla sua chitarra. Questo saper convivere all'interno dei brani rende il duo speciale, perché permette a entrambi di sostenersi e esprimersi. In "Dedica ad Alberto" si avverte un certo senso di malinconia. Si arriva al brano che da il titolo al cd, "Dream Dancing": molto originale il loro arrangiamento di questo classico. Ancora una volta è D'Onofrio a iniziare, per poi cedere la "parola" a Ferrara che elegantemente ne suona il tema. Immenso il lavoro del chitarrista che dimostra di avere un grande senso ritmico. In "Another day" il piano introduce l'atmosfera da sogno che seguirà e la voce della chitarra riesce a essere seducente attraverso una melodia orecchiabile e originale. La linea tracciata dal piano viene seguita da D'Onofrio che la colora attraverso frasi dal suono bluesy: l'assolo di Ferrara riprende alcuni concetti esposti dalla chitarra e aggiunge interessanti frasi ritmiche. "On a clear day" inizia con un'introduzione di piano che non farebbe mai pensare ad una bossa nova e, ancora una volta, la ritmica della chitarra risulta funzionale al brano. Nella prima parte dell'accompagnamento sembra che D'Onofrio suoni gli accordi non attraverso il plettro, come avviene negli altri brani, ma attraverso una tecnica di finger-percussion. Tecnica che accentua ancora di più il senso ritmico del brano. Probabilmente l'esperienza di D'Onofrio nel suonare in formazioni ridotte lo ha portato a riempire il più possibile gli spazi in modo da non far "rimpiangere" l'assenza di un batterista. In "Close enough for love-take 1" ritorna l'armonica di Ferrara che sospira note profonde e piene di vibrato. "Sweet Lorraine" suona swing e il cantato della chitarra è molto staccato. L'uso sapiente degli accenti da parte di D'Onofrio serve a dare la giusta importanza a ogni nota. La traccia seguente è "Close enough for love-take 2". In questa take i due leaders suonano in un modo completamente diverso dalla precedente e il loro dialogo raggiunge l'apice di tutto il disco. "I could happen to you" vede la prima parte dell'assolo di chitarra suonato senza accompagnamento. L'assenza della ritmica pianistica pone in evidenza quanta attenzione D'Onofrio dedichi alle dinamiche tra accompagnamento e solo. In "Sometime ago" il duo ospita Claudio Chiara. Il suo sax suona molto rotondo e melodico. "Simple life" è una bossa nova in cui Ferrara espone un solo pieno di sfumature che accarezzano piacevolmente l'orecchio. D'Onofrio invece usa gli armonici, non per chiudere in modo morbido il brano come ha fatto in precedenza, ma per far "danzare" le corde a tempo. "In love in vain" è l'ideale per chiudere il cd: permette ai due artisti di ripresentarsi, prima di "andar via", quasi come se fosse la sigla dei titoli di coda.

Pierfrancesco Falbo per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 17/10/2010

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