Jazzitalia - Avenir: Claudio Fasoli Four - Duology: Luca Garlaschelli & Claudio Fasoli
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Pubblicato "Bass Way", il nuovo Metodo Didattico per contrabbasso classico e jazz di Marcello Sebastiani..

Riparte il San Severo Winter Jazz Festival. Annunciata la XI^ Edizione 2020/21 a cura del direttore artistico Antonio Tarantino.

Il Saint Louis College Of Music presenta Master di I Livello in Music Business & Management (60 CFA).

Arduino Jazz 2020. Al Parco Archeologico dell'Appia Antica il grande jazz tra nomi internazionali e sperimentazione con la rassegna ‘Dal Tramonto all'Appia: Around Jazz'.

Corso in Rebranding e Self-Promotion nel Music Business. A cura di Fiorenza Gherardi De Candei e Alceste Ayroldi.

Solo un arrivederci per Umbria Jazz. Costretti ad annullare l'edizione del 2020, sono già riprogrammati alcuni concerti esclusivi per l'edizione 2021!.

Saint Louis Club House, il nuovo salotto musicale ideato dal Saint Louis per ascoltare, vedere e degustare la musica comodamente dal divano di casa, in tempi di emergenza Covid-19. .

McCoy Tyner, icona del pianismo e del jazz, se ne è andato. Aveva 81 anni. .

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            ADJÀ QUINTET (gruppo)
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            CAGNETTA Mariangela (voce)
            CAPRARESE Cristian (pianoforte)
            CASSARA' Elio (chitarra)
            CRISTOFARO Gaetano (sax e clarinetto)
            GADDI Piero (pianoforte)
            INDRA (gruppo)
            LAVIANO Alfredo (batteria e percussioni)
            LEPORE Fabio (voce)
            MECENERO Maurizio (chitarra)
            RICCIU Daniele (sax)
            RIVA Marco (polistrumentista)
            ROBERTO Davide (percussioni)
            ROSSINI Giorgio (voce)
            TATONE Angelo (chitarra)
            VARAVALLO Luca (contrabbasso)


Claudio Fasoli

Avenir
Caligola records 2011

1. Far Islands (C.Fasoli/L.Calgaro)
2. Len (C.Fasoli)
3. Waterhole Dance (L.Calgaro)
4. No Kidding (C.Fasoli/M.Calgaro/G.Bertoncini)
5. Fyra (C.Fasoli)
6. Nyspel (C.Fasoli)
7. The Man in The Ivory Tower (L.Calgaro)
8. Legs (C.Fasoli)


Claudio Fasoli - sax tenore, sax soprano
Michele Calgaro - chitarra elettrica
Lorenzo Calgaro - contrabbasso
Gianni Bertoncini - batteria, elettronica).


Luca Garlaschelli & Claudio Fasoli

Duology

RadioSNJ Records - 2011

1. How insensitive
2. Long age and far away
3. Dear old Stockolm
4. Una nuova primavera
5. Kod
6. Mr.Luis
7. Hair
8. Il romanzo di Aldo
9. Invitation


Claudio Fasoli - sassofoni
Luca Garlaschelli - contrabbasso

Non si può certo affermare che Claudio Fasoli sia un artista contrario al ripensamento o al rinnovamento. Dopo l'esperienza con l' "Emerald Quartet" lo troviamo, infatti, in due cd con formazioni inedite e con un repertorio altrettanto ricco di interesse.



Il primo disco, "Avenir", lo vede affiancato ad un trio rodato, per la verità già operante in proprio, ma la sua presenza porta inevitabilmente da un'altra parte la musica.
Il secondo disco, invece, ci consegna una preziosa testimonianza della recente collaborazione con Luca Garlaschelli ed è una delle poche incisioni in duo nella sua consistente discografia.
Il sassofonista veneziano sceglie di avvolgere le composizioni, tutte originali, nei suoni elettrici in "Avenir", dopo aver lavorato sulla digradazione dei toni, su climi aperti e su tensioni progressive con una cura sapiente delle dinamiche nell' acustico "Emerald Quartet". Le atmosfere, anche qui, però, non sono mai aggressive o violente, si mantengono su un piano di equilibrio fra la melodia a volte aspra dei temi, e l'accompagnamento orientato verso un funky-soft. Fasoli può, così, esporre i suoi motivi, raccontare le sue storie su un tappeto ritmico e armonico frastagliato, sporgente o rientrante, ma concorde con la voce dei suoi sax. Il merito va a musicisti ricettivi come Michele Calgaro, chitarrista attento a sottolineare con interventi di forma e sostanza le intenzioni del leader; Lorenzo Calgaro, per suo conto, autore pure di tre originals, assicura un sostegno preciso e profondo con il suo contrabbasso. Gianni Bertoncini lavora con la batteria in modo fantasioso, ma non irruento o prepotente, concorrendo al suono complessivo dei "Four" con l'inserimento di elementi electronics sempre coerenti con la filosofia di fondo.

Tutt'altra musica si scopre in "Duology". Nelle nove tracce del cd si spazia dalla riproposizione di standards a brani d'autore composti per l'occasione in un contrasto di ambienti sonori, pur amalgamati dallo stile e dalla classe dei due interpreti, assolutamente diversificati e coinvolgenti.
Si comincia con "How insensitive" di Jobim-De Moraes, con i due che mettono da subito le carte in tavola. Il basso di Garlaschelli ha accenti hadeniani, mentre il tenore di Fasoli procede in modo austero e malinconico, ponendo in risalto la "saudade" del testo del poeta brasiliano.
"Long age and far away", dopo un'introduzione ancora una volta molto discorsiva sulle note gravi del contrabbasso, assume accenti cool all'ingresso di Fasoli.
"Dear old Stockholm" viene riportata ad una scarna cantabilità con un lavoro di sottrazione, di ripresa essenziale di un tema già eseguito da tanti grandi che qui viene reso magistralmente senza inutili fronzoli.

Fra i motivi originali si distingue "Una nuova primavera" per un'aria vagamente coltraniana, almeno nell'ostinato di basso che ricorda "A love supreme" e per il solo di Fasoli più libero e senza vincoli che in altre circostanze.
"Kod" scorre via veloce nel breve, intenso e intarsiato colloquio fra i due protagonisti. E' significativa, per contro, la dedica al percussionista argentino Agudo di una "Mr.Luis" aromatizzata al tango, ma appena appena, senza esagerare.
E' molto dialogata, in una sorta di botta e risposta espressivo, "Hair", dopo un incipit in solitudine del sax tenore di carattere ondivago.
E' uno dei vertici del disco "Il romanzo di Aldo", giocato su una frase melodica ripetuta con Garlaschelli che usa poeticamente l'archetto, fino a che il pezzo si evolve in un ritmo latino, cambiando in successione la prospettiva. Chiude l'album "Invitation" letto in maniera abbastanza tradizionale, quasi che i due volessero semplicemente eseguire il pezzo senza pensare ad un'operazione di restyling.

Con questi due dischi Claudio Fasoli conferma la sua volontà di comporre ed elaborare un jazz moderno aperto al nuovo, mantenendo la sua cifra stilistica, il suo amore per i temi ben costruiti e per le improvvisazioni che arrivino "necessarie" all'interno delle strutture così create.
In "Duology", in sovrappiù, il musicista veneziano evidenzia una capacità non ancora mostrata nel riprendere gli standards, oltre ad una abilità notevole nel riempire gli spazi con la sua voce e con l'ascolto del partner in un contesto così impegnativo, come il dialogo a due sax-contrabbasso,

Gianni Montano per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 02/09/2012

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