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I vincitori del referendum Top Jazz 2011: R.Marcotulli, L.Minafra, F.D'Andrea, G.Falzone, F.Bearzatti, L.Malaguti, E.Pietropaoli, Z.De Rossi, M.P.De Vito, F.Sigurt, D.Betti Van der Noot e S.Pastor |
The 54th Grammy Nominations For Jazz. Tra i Grandi Maestri come Chick Corea, Ron Carter, Sonny Rollins & C., "vecchie" tigri come Joe Lovano, Kurt Elling,
Randy Brecker, Yellowjackets, Karrin Allyson, qualche piacevole new entry come
Gerald Clayton, Miguel Zenon, Tierney Sutton, Terri Lyne Carrington e
Christian McBride. Tony Bennett nominato, ma nel pop, per "Body and
Soul" con Amy Winehouse e per il suo "Duets II". |
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Dino Saluzzi
El Encuentro

ECM 2010
1. Vals de los dias 
2. Plegaria Andina
3. El Encuentro 
4. Miserere
Dino Saluzzi - bandoneon
Anja Lechner - violoncello (1-3)
Felix Saluzzi - sax tenore (2)
Metropole Orchestra diretta da Julian Buckley
Musica classica e improvvisazione non sono un ossimoro, possono trovare un accordo,
un punto di contatto. Una sincrasi non per tutti, occorre una particolare sensibilità
nel cucire due frange in apparenza opposte. Ancor più nel creare un climax così
fascinoso in un live. Dino Saluzzi è l'artefice di tale tournament
di sensazioni registrate dal vivo il 13 febbraio del 2009
in Amsterdam con la Metropole Orchestra diretta da Julian Buckley
e con l'intervento del fratello, il tenorista Felix Saluzzi in Plegaria
Andina e della violoncellista tedesca Anja Lechner in Vals de los
dias ed El Encuentro.
Quattro lunghi brani, tutti a firma del bandoneonista argentino, al debutto nell'incisione
dal vivo, che assumono forma ed espressività lirica di vivida articolazione e rara
precisione. E' anche il primo incontro tra Saluzzi e l'orchestra olandese. Un incontro
nostalgico, come è nello stile del musicista argentino, ma ricco di pathos e di
spunti ritmico – armonici austeri. Grande attenzione ai timbri, al pesare ogni singola
nota, di tal che gli ornamenti solistici acquistano passionale sostanza. Gli archi
conferiscono ancor più eleganza alle composizioni, ove ciò sia possibile. Di pregevole
fattura l'intervento di Felix Saluzzi, dalla tecnica sicura e pulita, così come
quello dell'esperta violoncellista Lechner, moderna e versatile.
Un disco riflessivo, intimista e sobrio, nonostante le folate orchestrali.
Alceste Ayroldi per Jazzitalia
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Data pubblicazione: 09/08/2010
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