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COMUNICATI
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Artesuono Art 077
2009
Amerio Stefano Edizioni Musicali
Daniele D'Agaro Adriatics Orchestra
Exotica Domestica


1. Tiny Pyramids
2. Transition
3. Ultramarine #7
4. Oh!
5. Up on the Highest Mountains
6. Tibbar
7. Mixin't
8. You don't know me because you think you know me
9. Soul touch
10. Adriatic gospel
11. Huiswijn

Daniele D'agaro - tenor sax & clarinetti
Tobias Delius - tenor sax & clarinetti
Sean Bergin - alto & tenor sax, pennywhistel, ukulele, concertina & vocals
Davide Guidoni - trumpet
Mauro Ottolini - trombone
Bruno Marini - hammond organ & baritone sax
Saverio Tasca - vibes, marimba & balafon
Stefano Senni - double bass
Han Bennink - drums
Mauro Costantini - Church Organ
Daniele Giardina - trumpet



C
i sono degli elementi fortemente caratterizzanti in quest'ultima produzione dell'Adriatics Orchestra del sassofonista e clarinettista Daniele D'agaro: estemporaneità e originalità, insieme, condensati in una registrazione, che trasuda feeling e divertimento, realizzata in presa diretta nell'agosto 2007, presso la Sala Alpina e la Chiesa di Comeglians in provincia di Udine tra le Alpi Carniche. Ne sono coinvolti, oltre al leader, dieci musicisti di tre diverse generazioni, tutti preda di un atmosfera festosa e partecipata percepita anche da chi ascolta e che tende a ricreare quanto accade in ogni edizione del Festival I Suoni della Montagna che si tiene annualmente in quella cittadina. Grande parata di fiati nelle mani di un quintetto di autentici mattatori come Sean Bergin, Tobias Delius, Davide Ghidoni e Mauro Ottolini, ad affiancare D'Agaro ed in più un'inaspettata, quanto determinante e nostalgica, presenza dell'organo Hammond di Bruno Marini, nonché di quello liturgico di Mauro Costantini. La ritmica dell'astro Han Bennink, batteria, e del giovane ma raffinato Stefano Senni al contrabbasso, completano l'armoniosa dotazione strumentale arricchita anche da Saverio Tasca, vibrafono e marimba.

L'apertura è affidata alla gustosa riproposizione di due brani di Sun Ra: "Tiny Piramids" e "Transition" che si consumano tra melodie danzanti, scoppiettio di fiati e vibranti accelerazioni ritmiche in una atmosfera goliardica. Con la successiva "Ultramarine # 7" a firma D'Agaro l'orchestra prova e veleggiare, con ottimi risultati, su territori free mentre un intrigante riff strumentale e vocale costituisce l'essenza trascinante di "Oh". Si va avanti con "Up the highest mountains" e "Tibbar", entrambi ad esclusivo dominio proprio della sezione fiati dell'orchestra, protagonista di un intenso interplay che nel finale del secondo brano da origine ad un blues. E' poi la variegata "Mixin'it" ad affascinare con un duetto voce-marimba, che lascia spazio nella parte centrale al solo di Ghidoni alla tromba e che, come la conclusiva "Huiswijn" (ripresa, a differenza delle altre, da Udin&Jazz 2008 con Daniele Ghidoni sostituito alla tromba da Daniele Giardina) si dispiega in ambiti world.

Gli ultimi tre episodi si consumano attraverso due ballate intrise di liricità e di umori mistici: "You don't know me because you think you know me" e "Soul Touch" dove fa la sua comparsa l'organo liturgico di Costantini, e "Adriatic Gospel" un brano corale all'insegna dell'improvvisazione.

Una prova maiuscola per Daniele D'agaro e per l'Adriatics Orchestra attraverso undici tracce ricchi di stimoli, idee e fermenti sonori che ne delineano un linguaggio sfaccettato e in continua metamorfosi, frutto delle diversità lessicali delle tante anime artistiche in essa presenti.

Giuseppe Mavilla per Jazzitalia







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Video:
Misha Mengelberg & Han Bennink Duo - Improvisation
Misha Mengelberg : piano Han Bennink : drums Live at the Bimhuis, Amsterdam, Netherlands, September 2, 2004....
inserito il 31/10/2007  da anthdb45 - visualizzazioni: 564


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Data pubblicazione: 02/01/2010

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