Jazzitalia - Recensioni - Dinamitri Jazz Folklore: Exwide - Live
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XXXVIII Edizione di Roccella Jazz Festival 2018 - Rumori Mediterranei: Un omaggio all'Italia, al contributo italiano offerto alla musica di tutto il mondo.

Seconda edizione del Premio Internazionale "Pino Massara" per giovani compositori di musica pop e jazz. Premi per un totale di 25.000 euro.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            AUTINO Adriano (chitarra)
            DI VEROLI Angelo (batteria)
            FABBRINI Franco (contrabbasso)
            FUMO Marco (piano)
            GALATRO Francesco (contrabbasso)
            LI VOTI Dario (batteria)
            MENEGOTTO Mauro (batteria)
            MUZZU Manuel (basso elettrico)
            NASONE Antonio (chitarra)
            PANTALEO Gianluca (basso e contrabbasso)
            PANTIERI Filippo (piano)
            PILATO Frank (chitarra)
            PISANELLO Donatello (chitarra)
            RAVERA Leo (piano)
            RONCA Marco (piano)
            SPARTà Gaetano (pianoforte)
            VIGNALI Michele (sax)
Dinamitri Jazz Folklore
Exwide - Live



Caligola (2017)

1. Tenerè
2. In the morning
3. Blues Africane
4. Quiet man
5. Azalan man
6. Amitiè
7. African Dance
8. Ansari

Dimitri Grechi Espinoza - alto sax
Piero Giosuè - voice
Emanuele Parrini - violin
Emanuele Parrini - violin
Pee Wee Durante - hammond organ, elecronics
Gabrio Baldacci - electric guitar
Andrea Melani - drums
Simone Padovani - percussions


In quest'album, che è la registrazione del concerto tenutosi all' ExWide di Pisa, emerge sicuramente l'anima più africana dei Dinamitri jazz folklore.
Un'anima caratterizzata dalla marcata sensibilità ritmica e dove questo ritmo prevale su melodia e armonia creando col suo linguaggio vigoroso e prorompente una forte empatia col pubblico.
Rifacendosi alla tradizione della musica africana, i Dinamitri jazz folklore propongono riff ripetitivi dai ritmi incalzanti, dove i fiati in primo piano, rudi e liberi da sofisticatezze, instaurano il tipico dialogo "botta e risposta" con la voce; ed è proprio la voce, carica e intensa di Piero Giosuè, a guidarci su melodie e armonie medio-orientali, trascinandoci in un'esperienza mistica, in cui vocalizzi, parole e frasi appena accennate lasciano poco spazio a veri e propri testi cantati (che sarebbero d'altronde di difficile intonazioni su queste melodie…) .

I richiami alla musica africana, non si limitano solo a quelli della più tribale, ritualistica e profonda Africa nera, ma attingono anche da epoche più recenti, dove la miscela di soul, blues, jazz e R&B aveva dato origine al "Funky". (In "In the morning", "Azalan man", "Amitiè" la contaminazione è distinguibile).
Anche qui, vitalità, reiterazione di riff accattivanti e l'importanza del ritmo , sono gli elementi distintivi che l'organo hammond di Durante e le percussioni di Padovani non mancano di riproporre.
Lo spazio riservato agli assoli dei fiati (onnipresenti nel Funcky) trasmette una forte libertà creativa del gruppo e le linee di batteria e percussioni,potenti e dinamiche, richiamano alla vigoria ed energia del genere musicale da cui attinge.

Difficile però, negare che si tratti un ascolto impegnativo in quanto estremamente "sui generis": le peculiarità e specifiche caratteristiche dei " Dinamitri jazz folklore", rendono i brani da loro proposti sicuramente distanti dall'idea di jazz tradizionale ma inscrivibili piuttosto all'interno di un "percorso contemporaneo" in cui è bene addentrarsi liberi da preconcetti.

Una musica che punta alle origini, alle radici, quella dei "Dinamitri jazz folklore". Una musica che si rifà alle origini nere del Jazz e come quelle si presenta viscerale e terragna, autentica e naturale anche se rivisitata e reinterpretata (basti pensare all'estemporaneo violino di Parrini) e impregnata di una forte spiritualità che richiama ad un selvaggio passato.

Lavinia Testi per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 27/05/2018

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