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JUST MUSIC – NICOLOSI PRODUCTIONS
Distribuzione: EDEL


www.nicolosiproductions.com
lino@nicolosiproductions.com
 

Novecento
Featuring...

1. TELL ME SOMETHING
2. LIVING SO FAST featuring Danny Gottlieb - John Tropea - Dave Liebman
3. LET ME BREATH featuring Billy Cobham Guy Barker
4. FLYING ON THE SKY featuring Stanley Jordan – Dave Liebman-Guy Barker
5. AFTER ALL featuring Jeff Berlin -Toots Thielemans - Danny Gottlieb
6. VISION featuring Danny Gottlieb – Wayne Dockery
7. YOU ARE SO BEAUTIFUL featuring Billy Preston
8. NOW THAT YOU’VE GONE featuring Billy Cobham - Michael Brecker
9. LEAVING NOW featuring Billy Cobham - Eddie Gomez
10. TELL ME SOMETHING instrumental version


Pino Nicolosi KEYBOARDS
Rossana Nicolosi BASS
Dora Nicolosi VOCAL
Lino Nicolosi GUITARS

Guy Barker trumpet track 3, 4
Jeff Berlin bass track 5
Michael Brecker saxophone track 8
Mimmo Campanale drums track 4
Emanuele Cisi soprano saxophone track 9
Billy Cobham drums track 3, 8, 9
Wayne Dockery double bass track 6
Marco Fadda percussion track 2, 3, 4, 5 6, 7, 9
Eddie Gomez double bass track 9
Danny Gottlieb drums track 2, 5, 6
Stanley Jordan guitar track 4
Dave Liebman saxophone track 2, 4
Billy Preston piano & vocals track 7
Maurizio Quintavalle doublebass track 5
Toots Thielemans harmonica track 5
John Tropea guitar track 2
Trio Solista & Friends (*) strings track 1, 5, 6, 10


(*) Trio Solista & Friends:
Giorgio Molteni, Riccardo Marino, Giorgia Simbula Lorenzo Ravazzani (violino)
Gabriele Carpani (contrabbasso),
Valentina Turati (cello),
Lorenzo Ravazzani (viola)

In un certo senso questo album è un omaggio al nuovo corso degli avvenimenti che ci riguardano. Quando nel 1997 abbiamo deciso di ritirarci dalla carriera "live" per dedicarci alla produzione, pur con il tanto successo che avevamo avuto come gruppo, le più rosee aspettative non ci lasciavano immaginare quello che poi è effettivamente successo. Abbiamo lavorato in silenzio, inventandoci una nuova strada che ci appassionasse. Questo album, su cui abbiamo lavorato davvero parecchio, riunisce alcuni dei musicisti che stanno collaborando con noi, mentre per alcuni di loro stiamo addirittura producendo.

V
a detto che la nostra intenzione non era quella di realizzare un album prettamente jazzistico, quello che più ci interessava era proporre le peculiarità proprie dei grandi jazzisti in una ricerca che si sviluppasse a cavallo tra la musica afroamericana e la nostra esperienza di musicisti nell'ambito del pop, considerato anche questo particolare momento storico in cui il jazz spesso attinge repertorio proprio dal mondo del pop.

L'ispirazione per ciascun brano é venuta sia da noi sia anche grazie all'apporto che questi grandi personaggi hanno dato nelle varie collaborazioni.

Per citare un esempio: il brano "
VISION" inizialmente era stato concepito in maniera diversa, ma dopo l'intervento di WAYNE DOCKERY al contrabbasso che ha dato quella particolare impronta al brano, ne abbiamo "spostato" la direzione con un risultato molto più soft e, a mio avviso, molto accattivante.

Definirei quindi questo album un work in progress lungo quattro appassionanti mesi. Mesi in cui la collaborazione, spesso gomito a gomito, ha contribuito allo sviluppo di ognuno dei temi presentati. Per non parlare del fatto che, Cobham in testa, buona parte dei nostri ospiti sono gli idoli dell'inizio del nostro fare musica e, se con gli altri l'incontro è stato successivo, non per questo è stato meno importante. Potevamo ritornare solo lì.
Novecento

 

N O V E C E N T O
ieri

Se la data di nascita ufficiale dei Novecento è quella del 1984, va detto che di musica in famiglia se ne respirava già fin da quando erano piccolissimi e che non si è mai smesso di farne.

Parlare di Novecento inoltre, come detto, significa anche parlare di famiglia perché, tutti fratelli, Rossana, Pino, Lino Nicolosi prendono confidenza già a pochissimi anni con scale e armonia. La prima foto infatti che li ritrae insieme agli strumenti tastiere (Pino) chitarra (Lino) e basso elettrico(Rossana), risale a quando avevano tra i 5 e 6 anni. Il primo passaggio sul palco due anni dopo, in trio. Dire oggi che la loro strada era ben segnata, appare scontato.

Nel '77 arriva Dora. Era la voce che mancava. Il sodalizio artistico venne consacrato, come consacrata fu poi in seguito l'unione con Lino, che diventò suo marito.

Una formula invidiabile apre la strada del futuro successo: compiti musicali suddivisi senza problemi, la collaborazione di tutti come autori dei pezzi, nonché chiaro il genere musicale a cui i quattro si ispirano, che spazia dal jazz, al funky, al pop. Con arrangiamenti di gusto semplice ma mai scontato, commerciali ma con evidente tendenza all'internazionalità, compongono brani che, nei loro concerti in giro per club e locali vari, alternano spesso e volentieri a quelli di successo dell'epoca, ispirandosi ai musicisti che li appassionano, tra i quali Al Jarreau, Stevie Wonder, Chaka Khan, Billy Cobham, Genesis, Pink Floyd. Ed è proprio questo l'aspetto più sorprendente di questo gruppo: come siano sempre riusciti a ricreare atmosfere che si pensava fossero esclusiva caratteristica dei musicisti stranieri.

Ma ai Novecento, così a loro agio nel mondo musicale, il fatto di essere "solo" un gruppo va un po' stretto e quindi decidono di allestire uno studio di registrazione in casa loro ed iniziano a produrre.

Con due brani The Night, interpretato da Valerie Dore e Call me Mr. Telephone, interpretato dalla cantante americana Cheyne, di cui sono autori e produttori, i Nicolosi arrivano ai primi posti delle classifiche italiane, europee ed addirittura della dance statunitense.

Il magico 1984 porta, insieme alla firma del contratto con la WEA, il loro primo successo Movin'on per parecchie settimane al primo posto in classifica, circa 100.000 copie vendute solo in Italia nonché il premio come Migliore rivelazione dell'anno assegnato nella trasmissione Azzurro '84 - prima delle centinaia di trasmissioni che li hanno ospitati.

Alla fine dell'84 esce il secondo singolo The only one, tormentone dell'estate successiva, e pure il primo album intitolato semplicemente Novecento, prodotto dagli stessi membri del gruppo, registrato nel loro studio e mixato a Londra.

Nel febbraio ‘86 esce un altro singolo Excessive love accompagnato da un video di altissimo livello. Un'altra spinta alla loro notorietà viene dalla pubblicità: la GervaisDanone di Torino utilizza Excessive love per la campagna di Dan‘up. È il loro ingresso in quel mondo: arriva così un'ondata di jingle, passaggi video e la richiesta di brani originali per altri spot.

Contemporaneamente esce anche il secondo album della band: Dreamland e poi un nuovo lancio con Dreamland Paradise, per il quale un altro video non poteva mancare.

Per i quattro si preannuncia un'intensa stagione estiva, impegni promozionali e live: non mancano, ad esempio, a nessuna delle puntate del Festivalbar di cui sono oramai ospiti fissi dall'84. Ma da questo momento in poi le novità non si contano più: si susseguono svariati album, la firma di un nuovo contratto discografico con la Five Records, con la quale il gruppo conquista anche il mercato internazionale.

Nel '95 compiono quello che considerano il passo più importante della loro carriera: un contratto con una delle più prestigiose case discografiche inglesi di proprietà del produttore Trevor Horn, la ZTT distribuita dalla Warner Music. Nel catalogo della ZTT, i Novecento compaiono al fianco di nomi come Tina Turner, Frankie goes to Hollywood, e Seal.

Con l'etichetta inglese un altro singolo, Day and Night, già pubblicato in Italia con Baby Records, viene remixato dal gruppo stesso con la collaborazione di David Morales, Rapino Brothers, Grinstretcher and Emmbee. Per realizzare il secondo video sul remix di questo singolo una troupe britannica si sposta fino alla lontana Sicilia (il primo era stato girato a Londra) mentre il brano si allontana ancora di più ed arriva all'Atlantic, una delle più prestigiose etichette americane.

L'ultima uscita discografica a loro nome è del ‘97, C'è un mondo che , peraltro l'unico album con testi in italiano. Da lì in poi dei Novecento si parla solo come produttori ma sarà tutta un'altra storia……………..

N O V E C E N T O
oggi

……. Era ovvio infatti che la crescita musicale dei Novecento, maturata nell'arco di tutti quegli anni ai vertici delle classifiche e la loro passione per tutte le forme stilistiche più o meno collegate alla musica afro-americana, li portassero ad avvicinarsi al Jazz.

Certamente più svincolati dalle logiche di mercato cui si sono sottoposti per molto tempo, con il coraggio di esplorare strade nuove, cominciano a produrre artisti di fama internazionale provenienti dal soul e dal funk.

Negli studi di San Giuliano, dove risiedono, dal 1998 in poi, si affacciano nomi famosi a livello mondiale.

Per Billy Preston producono un album dal titolo You and I. La formula, oltre che alla loro presenza nella veste di compositori e produttori, vede il nucleo del gruppo sempre partecipe nella realizzazione dell'album sia come musicisti sia come arrangiatori.

Per Osibisa producono Collection, in cui i brani della famosa band sono stati ri-arrangiati in chiave soul-funky più attuale.

E così anche per Delegation con The Best, che in un certo senso si è rivelato essere il punto di partenza per la nascita di un nuovo ciclo di collaborazioni con alcuni manager e, in particolare, con Alejandro Orellana della Color of Sound.

Nel 2001, producono infatti Drum'n voice del mitico batterista Billy Cobham, album che ha ospiti tra i più importanti nomi del Jazz mondiale: i fratelli Brecker, Eddie Gomez.

Contemporaneamente a questo album, che viene pubblicato da ben 24 consorelle Sony in tutto il mondo, si associa la nascita delle etichette che fanno capo alla Nicolosi Productions: J.Jazz, Just Groove, Just Music che, nell'immediato futuro, si aggiudicano senza sosta prestigiosissime produzioni mai distribuite in Italia come: Live Takes di Toots Thielemans, In Harmony's way di Jeff Berlin, The things I see di Gary Husband.

E siamo al 2002: molti dei musicisti che avevano accettato di unirsi al nome di Billy Cobham e altri con i quali avavano lavorato in precedenza, proseguono la collaborazione sui nuovi progetti dei Nicolosi, progetti con i quali riescono ad interessare altri nuovi artisti: Dave Liebman, Guy Barker, Wayne Dockery, John Tropea. Tutti personaggi che garantiscono un apporto fondamentale allo sviluppo delle nuove produzioni dei Nicolosi: i nuovi album di Stanley Jordan, Danny Gottlieb e Jeff Berlin attualmente in lavorazione.

Ma anche al nuovo album dei Novecento - Novecento Featuring ….. - il loro omaggio al nuovo corso della loro fantastica carriera.


Altre recensioni:
- All Abou Jazz Italy (Luigi Sidero)
- Jazz Convention (Giancarlo Trotta)

 
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Data pubblicazione: 30/11/2002





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