Jazzitalia - Recensioni - Marco Pacassoni 4tet: Grazie
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Tour americano di Fabrizio Bosso con il suo quartetto, da Chicago a New York, passando per Greensboro e Washington.

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Mast Bari organizza un workshop di Legislazione musicale e dello spettacolo con Alceste Ayroldi.

Serata all'insegna del groove per la rassegna Special Guest. Di scena il Soul Train R-Evolution di Michele Papadia con Fabrizio Bosso & Serena Brancale.

Siae & Co.: workshop di Alceste Ayroldi che illustra le leggi fondamentali del settore musicale e dello spettacolo.

Cammariere, Paoli e Rea, Chano Dominguez e il progetto Hudson di Jack Dejohnette &, John Scofield per la 29ma edizione di Notti di Stelle, il festival jazz della Camerata Musicale Barese.

Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Serena Brancale, Javier Girotto e Martin Bruhn per la II edizione del Festival Special Guest nato dalla collaborazione tra il Teatro Eliseo e il Saint Louis College of Music.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

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            AUTINO Adriano (chitarra)
            CAIAZZA Igor (perccussioni)
            CIMINO Lorenzo (tromba)
            DI VEROLI Angelo (batteria)
            ESPOSITO Sergio (chitarra)
            FUMO Marco (piano)
            GALATRO Francesco (contrabbasso)
            LI VOTI Dario (batteria)
            MENEGOTTO Mauro (batteria)
            NASONE Antonio (chitarra)
            PANTALEO Gianluca (basso e contrabbasso)
            PANTIERI Filippo (piano)
            PISANELLO Donatello (chitarra)
            RONCA Marco (piano)
            SCARAMELLA Giulio (piano)
            VENTUROLI Danilo R. (piano)
            VIGNALI Michele (sax)
Marco Pacassoni 4tet
Grazie



Naswetter (2017)

1. Violet Wall
2. Peninsula
3. Laughing
4. Serenade From The Unknowns
5. Freedom
6. Something Changed
7. St. Click
8. Trantran
9. Prelude To One Day
10. One Day (We'll Play It Together)

Marco Pacassoni - vibrafono, marimba, percussioni
Enzo Bocciero - pianoforte, sintetizzatore
Lorenzo De Angeli, Basso Semi - acustico
Matteo Pantaleoni - batteria

Ospiti:
Amik Guerra - flicorno (10)
Riccardo Bertozzini - chitarra classica (10)
Maria Valentina Ricci - voce recitante (10)


Sarà che il vibrafono per definizione del suo suono crea magia; sarà perché Marco Pacassoni ha a cuore la musica in generale e, soprattutto, la definizione di jazz secondo la sua accezione migliore, di musica capace di accogliere e restituire manipolata qualsiasi altra fonte sonora, sarà perché il suo quartetto è ben coeso e l'interazione si respira a pieni polmoni, ma "Grazie" ha un passo bello e rinfrescante: un sound aperto e immediato che guida ogni singola composizione. Dal groove implicito e marziale, come nel crescendo circolare di "Violet Wall" o nella sorridente e melodicamente intensa "Peninsula", dove la fusione di suoni tiene a mente quanto successo negli anni Ottanta, ma si proietta nelle grintose aperture europee, con spezzature ritmiche e sospensioni ben calibrate.

La cantabilità emerge in "Laughing" dove, però, l'easy listening è tenuto a distanza da alcune soluzioni ritmico-armoniche di particolare pregio. Musicalmente sembra di trovarsi di fronte a un concept album: il titolo, che è rivolto principalmente al padre del Nostro, fa da collante a una successione di brani sempre diversi, ma con un filo rosso tenuto in mano dal neo-romantico fraseggio di Bocciero, che pennella tutti i brani sostenendo o contrappuntando Pacassoni ("Serenade For The Unknowns", "Something Changed").
L'abilità tecnica e la migliore tradizione vibrafonistica viene fuori in "Freedom", che recupera velocità anche nel gustoso assolo di basso di De Angeli, sostenuto dall'incalzante fast – degno della old school – di Pantaleoni.

Groove a go-go in "St. Click" e, soprattutto, "Trantran", fino a giungere a "One Day", dove oltre alla melodia tipicamente italica, fanno capolino un bel po' di musiche, supportate dagli ospiti che si uniscono al quartetto.

Un disco elegante, dalle mille sfaccettature, che pone l'accento sulle eccellenti composizioni di Pacassoni e sul suo tocco maturo e innovativo.

Alceste Ayroldi per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 12/11/2017

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