Jazzitalia - Heimweh: Ragh Potato
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XI edizione del CEMM Summer Camp aperto a tutti i musicisti professionisti e amatori, iscritti a scuole di musica, istituti musicali e Conservatori all'interno delle prestigiose Fattorie di Celli.

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Al via la terza edizione del Festival "Gianicolo in Musica 2019", anche quest'anno la collaborazione con il Saint Louis College of Music e direzione artistica affidata a Roberto Gatto.

Saranno gli Yellowjackets, la più longeva e creativa fusion band della storia ad aprire la 1^ Edizione del JAZZ in Masseria Celentano.

Samba De Roda, Corso on Line di batteria ideato da Alessandro D'Aloia, per studenti di livello intermediario - avanzato..

GaiaJazz VII Edizione. Con la direzione artistica di Antonio Farao', 4 appuntamenti di altissimo valore artistico .

BariJazz: il 22 luglio annunciato a Fasano Caetano Veloso, ultima data del tour italiano.

Cinquant'anni di ECM, al Teatro la Fenice un evento speciale con i tre concerti di Anouar Brahem, Egberto Gismonti, Enrico Rava. .

Il leggendario chitarrista Kenny Burrel in gravi difficoltà di salute e finanziare. Lettera della moglie per poterlo aiutare!.

Ecco la segnalazione di tutti i pezzi mancati dalla prestigiosa Collezione Attilio Berni a seguito del furto subito lo scorso 20 aprile 2019. Diamo un contributo al ritrovamento..

Marsicovetere Jazz Contest 2019 - ad agosto il contest riservato a giovani musicisti italiani, gruppi e solisti, di età inferiore a 35 anni.

Furto di Sax alla collezione privata del Maestro Berni. Trafugato anche un Selmer appartenuto a Sonny Rollins.

Ravenna Jazz 2019. Il festival ravennate raggiunge la 46ma edizione, caratterizzata da una programmazione ad ampio raggio: ben dieci giorni di musica con concerti diffusi su tutto il territorio cittadino..

Il compositore e arrangiatore Luigi Giannatempo, invitato al Birdland di New York per collaborare ad un Tributo a Clark Terry..

Bargajazz Festival 2019 - Pubblicati i bandi per partecipare alla XXXI edizione del concorso internazionale per orchestra jazz dedicato alla musica del trombettista Dave Douglas..

Premiato a livello internazionale il film Claudio Fasoli's Innersounds, un viaggio nei processi creativi del jazzista Claudio Fasoli.

Lorenzo Vitolo, pianista jazz, vince il prestigioso concorso per solisti Leiden Jazz Award 2019.

"La batteria jazz, strumento per...tamburi e griot", libro a cura di Enzo Lanzo con 21 assoli di batteristi jazz che hanno rivoluzionato il jazz drumming.

Quest'anno la ECM compie 50 anni, mentre la Ducale, distributrice in Italia, ben 60! Ancora oggi il catalogo si arricchisce con una costanza unica.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

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            LEOFREDDI Antonio (viola)
            MAZZA Giovambattista (chitarra)
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            VISCARDI Paolo (chitarra)
Heimweh
Ragh Potato



Improvvisatore Involontario (2011)

1. Kobi Bràiant
2. Nenti
3. Ragh Potato
4. Anàgoli De Ché
5. Coratella
6. Heimweh

Alberto Popolla - clarinetto e clarinetto basso
Alessandro Salerno - chitarra baritono classica
Francesco Lo Cascio - vibrafono e percussioni
Mario Paliano - batteria e percussioni


In una recente intervista pubblicata su Musica jazz, Sonny Rollins afferma: "Improvvisare? Ci dà la più assoluta di tutte le libertà". E' a questa filosofia che, forse, si ispira il gruppo di musicisti e di altri operatori culturali che si raccolgono sotto la sigla di "Improvvisatore involontario", fino a costituire un vero e proprio marchio di qualità, operante in Italia e all'estero da più di sei anni.

L'anima del progetto è Francesco Cusa, percussionista siciliano, noto, fra l'altro, per aver fatto parte dell'associazione bolognese "Bassesfere". Nell'ultimo anno sono stati pubblicati undici dischi dell'etichetta discografica facente capo al management del collettivo. Fra questi uno dei più significativi è certamente "Ragh Potato" del quartetto denominato "Heimweh" (Nostalgia), un omaggio al cinema del grande regista russo Andrei Tarkovsky. La musica che si ascolta nel cd contiene molti motivi di interesse. Innanzitutto occorre sgombrare il campo da un equivoco: produrre musica improvvisata non è la maniera più semplice per elaborare una proposta convincente, anzi è semmai il contrario, poiché si configura come una strada irta di asprezze e difficoltà. Presuppone, infatti, la capacità dei musicisti di leggere nella propria storia personale per esprimere un contenuto che sia in linea con le esperienze, il vissuto, la cultura, le conoscenze dei compagni di viaggio. Qui la "miscela" o la "soluzione" funzionano egregiamente. Si fondono agevolmente il suono irregolare, sfrangiato, frantumato e ricomposto dei clarinetti di Alberto Popolla con il discorso appuntito o scuro, serpeggiante e iterativo, in certi momenti, del vibrafono di Francesco Lo Cascio. Da parte sua Alessandro Salerno adopera la chitarra per punteggiare nervosamente e ritmicamente il sound complessivo del gruppo con strappate o brevi frasi di sicuro effetto coloristico. Mario Paliano batte sulle sue percussioni privilegiando gli angoli, i bordi di casse e tamburi o utilizzando altri strumenti per creare l'impressione di un rumore voluto, musicalmente prezioso, in sintonia con quanto sta succedendo attorno a lui.

Quasi tutti i brani, sorprendentemente, hanno una struttura abbastanza analoga. Si alternano momenti in cui i musicisti suonano apparentemente in contrasto, uno contro l'altro, ad altri in cui, trovata un'intesa, seguono un'idea ritmica o a suo modo melodica e proseguono trovando, nell'improvvisazione, ruoli più canonici di strumenti solistici e accompagnatori, alternativamente. Quello che conta, inoltre, è comunque l'aspetto timbrico. E tutti ci mettono del loro per connotare e costruire un'impronta timbrica personale e, conseguentemente, di gruppo.

Fra i brani si fanno raccomandare in particolare "Kobi Braiant". Tutti cominciano con l'intuizione di un tema che stanno elaborando all'istante. C'è forte tensione ritmica. Quando prende in mano la situazione Lo Cascio si calmano le acque e si ha una parentesi meditativa, che si apre subito dopo in un intermezzo free bop. La palla torna appannaggio di Popolla che determina una parentesi più destrutturata con lo scontro di piste sfalsate fra i vari partners. Poi il clarinetto si impadronisce dello scheletro di un motivo e ci lavora sopra con gli altri che ne seguono la rotta. Il vibrafono continua, ancora, con effetti eco e momenti di rara suggestione. Rientrano gli altri tre a riportare nel caos, in senso positivo, la traccia e si va verso atmosfere decisamente in stile post free.
"Ragh Potato" ha un inizio rumoristico, ricco di attese, con voci scomposte e frammentarie. Ad un certo punto parte in assolo Popolla in sordina, viene fuori un motivo ripetuto tante volte con il vibrafono protagonista e la chitarra alla sottolineatura ritmica. Quando entra la batteria il brano prende una forma più riconoscibile e si procede con un certo swing "di ultima generazione" e rimandi al jazz d'avanguardia afroamericano. Il tutto è attraversato e caratterizzato dal suono sporco, raddoppiato o moltiplicato del clarinetto, impegnato ad armonizzare il brano.

In conclusione "Ragh Potato" ci fa apprezzare un quartetto di musicisti di valore, con una più o meno lunga carriera in questo ambito, e, come scrive Eugenio Colombo "l'improvvisazione è solo una tecnica; in questo caso al servizio di grande musica".

Gianni Montano per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 05/02/2012

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