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Liner
notes (di Franco Fayenz)
Ci sono poi la statura artistica, l'affiatamento dei suoi collaboratori e la scelta di ospiti eccellenti quali Tiziana Ghiglioni e Fabrizio Bosso. Il pianista Michele Franzini dà anche un ottimo contributo come compositore di temi molto belli e singolarmente adatti al clima mainstream del gruppo. Metto in risalto l'aggettivo mainstream, usato pure dal collega Luigi Onori a proposito di Cloudy, il primo album del quartetto di Olgiati, per prevenire le possibili obiezioni di chi, da musicisti giovani, potrebbe esigere qualcosa di più "avanzato" (metto apposta questo termine fra virgolette, perché nelle cose dell'arte è quasi privo di senso). Non importa, a mio avviso, a quale momento storico si ispiri un solista o un complesso: importa che lo faccia bene e in modo nuovo, come sosteneva Schoenberg. E in questo aureo album succede sempre, sia nelle composizioni originali, sia negli standard, sia nei due temi favolosi di Thelonious Monk.Si nota un solo brano nel quale i componenti del quartetto e i due ospiti compaiono tutti insieme, ed è l'ultimo, I thought About You. Si susseguono in una sorta di jam session la voce di Tiziana Ghiglioni, Fabrizio Bosso al flicorno, Tarcisio Olgiati al sax tenore, Marco Mistrangelo al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria. Mi pare che Olgiati ci tenga in modo speciale, perché ha voluto farmi un appunto in cui sottolinea che si tratta di un'interpretazione molto straight di un celebre tema standard che esprime una carica positiva ed è animato da un vigoroso spirito jazzy.Ha ragione. FRANCO FAYENZ Guida all'ascolto
La selezione dei brani si apre con Non si può mai dire, una ballad di Tarcisio Olgiati dal tema sofferto ed intenso, teso però verso un finale rarefatto e disteso che apre ad improvvisazioni-racconto molto ispirate.
Dietro l'angolo… di Tarcisio Olgiati, è un blues veloce in cui il tema non è solo un veicolo per improvvisare, ma anche e soprattutto un tentativo di ribadire e dimostrare il primato del ritmo su armonia e melodia, concetto che incarna l'unica vera novità della musica jazz rispetto alla musica colta del novecento. Anche questo brano è eseguito in quintetto con Bosso. Con My life, outside, di Franzini, il quartetto si avvicina al sound del jazz acustico bianco degli anni '80 (Steps ahead, Keith Jarret), dando prova di calore interpretativo che richiama molto una performance live, per calore espressivo e vena comunicativa.
Forse l'arrangiamento di Franzini del tema della colonna sonora di Taxi driver, Blues ,potrà far storcere il naso a qualche purista; di sicuro in questo brano è richiesta la partecipazione attiva dell'ascoltatore per gustare pienamente delle finezze ritmico-armoniche che caratterizzano l'interpretazione, senza che questo debba far temere un'eccessiva ricerca "intellettuale" che vada a scapito dello swing e dell'emozionalità.
La formula del duo sax-pianoforte è ben rappresentata da Simply a ballad, di Franzini, un brano che a dispetto del titolo è carico di suggestioni ritmiche che sono sempre presenti anche nei momenti in cui il sound si fa più intimistico. Uno dei momenti meglio riusciti del CD. Il quartetto rende un secondo omaggio a Monk con Nutty, un brano che nella sua apparente semplicità nasconde una miriade di possibilità espressive, mettendo l'improvvisatore nelle migliori condizioni per liberarsi dagli schemi e dare libero sfogo all'inventiva più pura. E' interessante notare come l'intenzione espressiva di partenza riporti quasi al jazz arcaico delle street parade e delle marchino bands, per sfociare in improvvisazioni svincolate da riferimenti filologici e ricche di spunti tra il blues e l'onomatopea, tra la dissacrazione e l'ironia. I thought about you è una jam session in cui compaiono tutti i musicisti coinvolti nella realizzazione di questo CD: Tiziana Ghiglioni alla voce, Fabrizio Bosso al flicorno, Tarcisio Olgiati al sax tenore, Michele Franzini al pianoforte, Marco Mistrangelo al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria. E' un'interpretazione molto "straight" di un notissimo standard, che esprime carica positiva ed è animata da pregnante ed evidente spirito jazzistico. In evidenza anche in questo brano la voce di Tiziana Ghilglioni. ...più impressionista il lavoro di Tarcisio Olgiati. il sassofonista
lo intitola "Hidden Colors" non a caso, intendendo cioè invitare l'ascoltatore a
grattare la superficie per non privarsi della scoperta di nascoste prelibatezze.
Che puntualmente arrivano, grazie alla leggerezza (nel senso buono!) delle
composizioni, alla delicatezza dei paesaggi tratteggiati dalle ballad del
pianista Michele Franzini (completano la band: Marco Mistrangelo
al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria), alla
determinazione dei passaggi di insieme - di segno più squisitamente mainstream,
come nota acutamente l'amico Fayenz nelle note di copertina, rinforzati talvolta
dalla possente tromba dell'ospite Fabrizio Bosso -, alla buona
disposizione complessiva, che rappresenta forse l'elemento stilistico più
interessante del disco. L'altro ospite, Tiziana Ghiglioni, interpreta una
eterea 'Round Midnight e una trascinante I
Thought About You, dominata dalle
escursioni boppistiche di un Olgiati in gran forma e un Bosso
addirittura imprendibile.
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