Jazzitalia - Graham Collier: Hoarded Dreams
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

Anno: 2007 – Registrato dal vivo al Bracknell Jazz Festival, 1983
Cuneiform - 2007
Graham Collier
Hoarded Dreams


1. Part 1
2. Part 2
3. Part 3
4. Part 4
5. Part 5
6. Part 6
7. Part 7

Geoff Warren - Sax Alto e Flauto
Juhanni Aaltonen - Sax alto e tenore
Art Themen - Sax alto e soprano
Matthias Schubert - Sax tenore ed Oboe
John Surman - Sax baritono e Clarinetto basso
Kenny Wheeler, Henry Lowther, Manfred Schoof, Tomasz Stanko, Ted Curson - Tromba
Malcom Griffiths, Eje Thelin, Conny Bauer - Trombone
Dave Powell - Tuba
Hohn Schröder, Ed Speight - Chitarra
Roger Dean - Piano
Paul Bridge - Basso
Ashley Brown - Batteria e percussioni
Graham Collier - Composizione e direzione



Nel 1983, Graham Collier presentò ufficialmente la sua Big Band alla nona edizione del festival di Bracknell. L'opera era stata commissionata come prima performance del festival, e le aspettative furono tali che Collier ebbe la possibilità di selezionare i musicisti che riteneva più adatti all'esecuzione delle sue partiture, con totale carta bianca. Ne risultò un organico eccezionale: fra gli altri si trovavano alle trombe Tomasz Stańko, Henry Lowther, Ted Curson, Conny Bauer al trombone, John Surman al sax baritono, Ed Speight alla chitarra ed un implacabile Ashley Brown alla batteria.



Nello stesso anno John Zorn avrebbe smosso violentemente le acque con "Locus Solus", e solo due anni dopo Bobby Previte avrebbe esordito come band leader con il potente "Pump up the reinassance". C'era insomma, condivisa da diversi compositori, una forza stilista decisamente orientata verso un avanguardismo vigoroso e risoluto, prosperoso delle ricerche degli anni '70, che negli anni successivi si sarebbe espansa sotto forme diverse, prima fra tutte quella elettronica: viene subito in mente il nome di Gil Evans.

Collier modellò le proprie composizioni su una struttura costituita proprio da tale avanguardismo, giostrandole fra un susseguirsi di rigida scrittura e pura improvvisazione. Come egli stesso si curò di far notare nelle note del programma, l'intera piece risultava alla fine un'interazione complessa fra ogni membro della band, che portava proprio al dissolvimento della linea di confine fra scrittura ed improvvisazione.

Questo è sicuramente il miglior lavoro di Collier, che già aveva steso un interessante canovaccio cinque anni prima con "The day of the dead", in cui i movimenti sono permeati degli intenti compositivi che caratterizzano Hoarded Dreams, ma senza presentare la stessa maturità.

L'edizione su CD permette finalmente a chi non ebbe la fortuna di assistere dal vivo alla performance di assaporare la portata di un grande evento, dove l'abilità del compositore si mischiava allo straordinario talento dei musicisti. Impossibile non apprezzare la presenza di Ted Curson (e chi meglio di lui avrebbe potuto trovare spazio in un progetto del genere?) punta di diamante della sezione delle trombe, ma pure quella del il trio Griffiths, Bauer e Thelin ai tromboni, o del bellissimo, costante suono di Paul Bridge.

La performance è suddivisa per comodità di ascolto (e riascolto) in sette parti, ma attenzione a non basarsi troppo su una lettura frazionata di un'opera che, invece, trova la propria coerenza e logica nell'essere un unico flusso, una trama stretta ordita con grande cura. In essa, il perfetto susseguirsi di diverse direzioni stilistiche, dettato dalla grande varietà di voci in capitolo, non concede al disco neanche un momento di debolezza, testimonianza della potenzialità di una delle migliori Big Band degli ultimi 30 anni.
Achille Zoni per Jazzitalia







Articoli correlati:
01/12/2018

Songs For Quintet (Kenny Wheeler)- Gianni Montano

23/09/2017

Talos Festival 2017: "Un esempio virtuoso di politica culturale che trae la propria forza dalla competenza, dalla volontà e dalla passione del direttore artistico..." (Vincenzo Fugaldi)

29/03/2015

Intervista ad Antonio Tarantino - San Severo Jazz Winter: "Il palco viene inteso come un luogo di incontro, scambio, crescita e sviluppo. Una percezione che mira alla riscoperta della curiosità e della bellezza." (Alceste Ayroldi)

18/03/2015

Intervista con Fabio Morgera: "...quando uno come Frank Lacy ti dice 'You're Black' mentre stai suonando con lui, beh, allora puoi dire di esserci veramente dentro." (Achille Brunazzi)

29/12/2013

Six For Six (Kenny Wheeler)- Enzo Fugaldi

23/12/2013

Saltash Bell (John Surman)- Alceste Ayroldi

24/12/2011

Parma Jazz Frontiere - XVI Edizione: Il profumo di Norvegia dell'Arve Henriksen Trio, l'ensemble pieno di suono e solarità di John Surman con la Big Band di Bergen, l'omaggio a Graham Collier di Roberto Bonati e l'ensemble "Ruvido Insieme", la contaminazione fra arte contemporanea e musica del duo chitarra & tela di Luca Perciballi e Mattia Scappini in "Fragile" e poi del Pollock Project, il Bobo Stenson trio a chiudere magnificamente la XVI edizione del Parma Jazz Frontiere festival. (Margot Frank, Nina Molica)

10/12/2011

Svartisen - Band Epoque (Maurizio Brunod)- Gianni Montano

17/04/2010

Bergamo Jazz 2010: "Tocca sempre a Bergamo il compito di inaugurare la nuova stagione del jazz in Italia, dall'alto di una tradizione di scintillante fattura, impreziosita dalla seconda conduzione artistica di Paolo Fresu, il cui obiettivo quest'anno è stato quello di concentrarsi su alcune delle correnti che attribuiscono al genere nuova linfa." (Vittorio Pio)

06/01/2010

Nineteen Plus One (Colours Jazz Orchestra & Kenny Wheeler) - Alceste Ayroldi

27/12/2009

Jack DeJohnette & The Ripple Effect all'Auditorium di Roma: "Di una cosa si può esser certi: è praticamente impossibile assistere per due volte allo stesso concerto se questo ha per protagonista Jack DeJohnette, tale è la varietà e la diversità di progetti musicali di cui è l'ispiratore e il leader." (Dario Gentili)

29/11/2009

Depart e Tomasz Stanko Quintet per la XII^ edizione del festival "Jazz & Wine of Peace" a Cormòns: "Una serata ricca di pathos, che ci ha fatto sognare e che - e questo è un gran pregio - non ha mai indotto il cervello a produrre quel fastidioso pensiero di guardare l'orologio." (Giovanni Greto)

24/09/2009

Brewster's Rooster (John Surman)- Dario Gentili

12/08/2008

LEZIONI (Flauto): Gigging #1: come micorfonare il flauto dal vivo (Geoff Warren)

13/04/2008

Jazzitalia all'IAJE Annual Convention 2008: "E' un vantaggio ed uno svantaggio al tempo stesso il fatto che all'Annual Convention dell'IAJE vi sono così tanti concerti, clinics, masterclasses a cui partecipare, persone da incontrare, strumenti da provare, stand da vedere e chiacchiere da fare..." (Jamie Baum)

25/03/2008

Anouar Brahem, John Surman, Dave Holland in "Thimar" all'Auditorium di Roma: "...una politica musicale assolutamente apprezzabile quella dell'Auditorium di Roma di non rincorrere soltanto le nuove uscite discografiche per strappare una data del tour che ne segue, ma di costruire il proprio calendario cercando di riproporre e rilanciare formazioni e progetti, i cui lavori non intercettano propriamente la più stretta attualità e che probabilmente non torneranno in sala di registrazione." (Dario Gentili)

26/01/2008

Jack DeJohnette & The Ripple Effect with John Surman per Aperitivo in Concerto: "In due ore di musica non si conta un solo minuto di carenza di tensione o di feeling. I suoni e le idee coinvolgenti, assieme all'indiscutibile e riconfermato talento di questi grandi musicisti, hanno offerto al pubblico un evento difficilmente dimenticabile." (Achille Zoni)

06/01/2008

LEZIONI (Flauto): La scala alterata (Geoff Warren)

30/09/2007

Bari in Jazz 2007: "La rassegna, che si è avvalsa della direzione artistica di Roberto Ottaviano, si è sviluppata per il secondo anno consecutivo lungo gli affascinanti vicoli del Borgo Antico, permettendo ad un pubblico allargato di godere delle esibizioni dei musicisti chiamati in quest'occasione." (Alberto Francavilla)

28/04/2007

LEZIONI (Flauto): Un "Gioco motivico" per poter suonare ogni motivo, fraseggio, o riff in qualsiasi tonalità. (Geoff Warren)

24/04/2007

Still Waters (Kenny Wheeler - Brian Dickinson)

27/01/2007

Frammenti d'anima (Badal Roy, Geoff Warren, Marcello Sebastiani)

11/01/2007

Gallery dal London Jazz Festival di Thomas Van Der Aa e Nadia Guida.

19/09/2006

Live Session (W.S.B. Trio)

05/08/2006

LEZIONI (Flauto): Il Blues (Geoff Warren)

27/05/2006

LEZIONI (Flauto): L'accordo di settima maggiore (maj7) (Geoff Warren)

26/03/2006

Kenny Wheeler Quartet al Padova Porsche Jazz Festival: "Un concerto eccezionale in un teatro con un'acustica incredibile...Applausi sentitissimi e la sensazione di essersi immersi in un morbido sogno, incredibilmente più bello della realtà." (Giovanni Greto)

10/02/2006

LEZIONI (Flauto): L'accordo di settima dominante (7) (Geoff Warren)

07/11/2005

LEZIONI (Flauto): L'accordo di minore settima (m7) (Geoff Warren)

06/02/2005

LEZIONI (Flauto): Arpeggi nella scala (Geoff Warren)

15/11/2004

LEZIONI (Flauto): Suoniamo! Analisi e applicazione di quanto visto sul brano Fast Fusion (Geoff Warren)

11/09/2004

LEZIONI (Flauto): Primi fraseggi: le acciaccature (Geoff Warren)

28/02/2004

LEZIONI (Flauto): Nuovo spazio didattico gestito da Geoff Warren. Il primo articolo è dedicato alla scala pentatonica e a come utilizzarla per sviluppar eun linguaggio jazzistico.





Video:
John Abercrombie/Kenny Wheeler Band
Kenny Wheeler Quintet_Kenny Wheeler,Trumpet/John Abercrombie,Guitar/Peter Erskine,Drums/John Taylor,Piano/Palle Danielsson,Bass, Baltica Festival...
inserito il 28/10/2008  da ohmproduct - visualizzazioni: 3086


Invia un commento


Questa pagina è stata visitata 2.793 volte
Data pubblicazione: 15/11/2007

Bookmark and Share



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti