|
||||||||||||||||||||||||
|
|
|
|||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||
|
|
|||||||
Hustle and Bustle è un lavoro determinato così come lo è il linguaggio corale del quartetto che lo esegue. Sette brani originali, ai quali si affiancano S. Thomas di Rollins (una "t" in più non avrebbe nuociuto…), I Remember Clifford di Golson e Summer Night di Warren e Dubin.
La passionalità pianistica di Contardi è un tracciato liberatorio all'interno di alcuni schemi che, per un verso, limitano la libertà espressiva del quartetto. Così come accade In Disregard low blood Pressure e The Name le cui strutture tengono un po' troppo legati gli otto polsi dei nostri. Di tutt'altra cifra è Kabir, a firma di Contardi, sicuramente il brano più riuscito per la sua naturale brillantezza esornativa e per le sue sfumature sottili di colore. La vis architettonica della ritmica esprime al meglio i chiaroscuri e le piccole variazioni di Presta. Il piano solo di S. Thomas è gustoso nel dialogo tra la mano sinistra e la destra di Contardi che vena di marmorei classicheggianti il suo tocco. Legato al culto del passato è Smiling Eyes che esalta la respirazione di Presta, impeccabile e tesa a valorizzare le rotondità melodiche e timbriche della composizione. Summer Night, seppur opportunamente arrangiata, ingabbia l'ensemble. L'arco sonoro di Wood's Bird evidenzia, ancora una volta, il culto per il passato, anche arricchito dall'eloquio di Contardi, sempre capace di sapienti coloriture. Dear Blues segue la scia. Quando Contardi affronta "i classici", lo fa con particolare dedizione e in perfetta solitudine. I Remember Clifford evidenza la matrice evansiana del leader che distilla lampi di classe. L'ortodossia di Hustle and Buste chiude il disco. L'Italia si conferma un Paese foriero di ottimi jazzisti. E Contardi,
Presta, Villani e Stornatale lo hanno dimostrato anche con
questo lavoro. E proprio per le loro grandi capacità, per il loro indubbio talento,
che avrebbero potuto osare di più e non rimanere – per certi versi – chiusi nell'angolo
della schematicità.
| |||||||
|
|
|
||||||
![]() |
|||||||