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Dolomiti Ski Jazz 2019. 22° Edizione, dal 9 al 17 marzo 2019: concerti su misura per… sciatori. Il Dolomiti Ski Jazz è un incrocio di passioni: quelle per gli sport invernali, per la black music, per la natura alpina.

Concorso il Jazz ed i Colori della Musica: Concorso di composizione e arrangiamento riservato a giovani musicisti residenti nella Regione Campania, scadenza 31 marzo 2019.

Un'orchestra per Pino Daniele special guest: Tony Esposito e Tullio De Piscopo a Bari per un concerto dedicato al grande musicista e in favore dell'Alzheimer.

Al via la prima edizione di Boogie Jazz Season, rassegna curata da Gabriele Buonasorte, che ospita il grande Jazz italiano e internazionale sul palco del BOOGIE CLUB..

Quest'anno la ECM compie 50 anni, mentre la Ducale, distributrice in Italia, ben 60! Ancora oggi il catalogo si arricchisce con una costanza unica.

"Musicista Italiano dell'anno" e "Disco Italiano dell'anno" per Franco D'Andrea al Top Jazz 2018.

Marilena Paradisi & Kirk Lightsey in concerto a Roma presso l'Auditorium Parco della Musica.

Susanna Stivali in "Caro Chico" (omaggio a Chico Buarque de Hollanda) all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

Un duo particolare per Notti di Stelle Winter: Enrico Rava e Danilo Rea per la Camerata Musicale Barese.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            CALIGIURI Francesco (sax)
            COLI Alessio (sax)
            D'AVERSA Vanessa (arpa)
            DI VEROLI Angelo (batteria)
            FABBRINI Franco (contrabbasso)
            GALATRO Francesco (contrabbasso)
            INTUITION QUARTET (gruppo)
            LI VOTI Dario (batteria)
            MAZZA Giovambattista (chitarra)
            MILONE Federico (sax)
            MUZZU Manuel (basso elettrico)
            PANTALEO Gianluca (basso e contrabbasso)
            PILATO Frank (chitarra)
            PISANELLO Donatello (chitarra)
            RAVERA Leo (piano)
            SIRAGUSA Nino (chitarra)
            SPARTà Gaetano (pianoforte)
            VISCARDI Paolo (chitarra)
Oregon
In stride



CamJazz 2010


1. Hop-to-it
2. As she sleeps
3. Naçao
4. Summer's end
5. On the rise
6. Glacial blue
7. Song for a friend
8. Petroglyph
9. The cat piano
10. In stride

Paul Mccandless - fiati
Ralph Towner - chitarra/pianoforte
Glen Moore - contrabbasso
Mark Walker - batteria



CAM JAZZ is a label of the KEPACH group
KEPACH Music S.r.l. - All rights reserved
Via Cola di Rienzo, 180 - 00192 Rome (Italy)
Tel: (39-06) 6840791
E-Mail: info@CamJazz.com
Web Site: www.CamJazz.com


La straordinaria avventura degli Oregon ha compiuto quarant'anni, un traguardo celebrato con un tour mondiale e con la pubblicazione di "In Stride", registrato a New York all'inizio del 2010.

Lo loro collaborazione comincia nel 1970, quando il chitarrista Ralph Towner, il contrabbassista Glen Moore, l'ancista Paul McCandless e Collin Walcott, studioso di musica indiana e suonatore di sitar e tabla, decidono di esplorare un'inedita sintesi di strumentazione classica europea, armonie del jazz americano e influenze musicali da ogni continente. Variamente accostata all'estetica new age, alla world fusion e al jazz da camera, la musica degli Oregon è caratterizzata da un'intensa interazione d'insieme, dall'attenzione ai contrasti timbrici e naturalmente dall'estrema apertura ad ogni influenza culturale. Unitamente all'approccio innovativo e dinamico, la band ha sempre mantenuto centrali l'improvvisazione e la composizione collettiva, elementi che ne attestano saldamente l'appartenenza alla tradizione jazz. Dopo la scomparsa di Walcott, avvenuta nel 1984 in un incidente stradale, il gruppo ricorre per qualche anno al percussionista indiano Trilok Gurtu, che nel 1996 viene sostituito, da Mark Walker. Innumerevoli sono stati i capolavori che gli Oregon hanno saputo disseminare lungo il loro prolifico cammino; da "Icarus" e "Ghost Beads" (composizioni che hanno varcato i confini del pianeta da quando gli astronauti dell'Apollo hanno battezzato così due crateri lunari), a "Music Of Another Present Era", da "Winner Light" a "Ecotopia", da "45th Parallel" a " Always, Never, Forever," a "Beyond Words" fino agli ultimi capolavori "Oregon In Moscow" con la Tchaikovsky Symphony Orchestra della Radio di Mosca, "Prime" e "1000 Kilometers".

Con "In Stride", recente lavoro per la CAM Jazz, gli Oregon giungono a quota ventotto nella discografia ufficiale e il risultato non delude le aspettative.

Un disco intenso, sempre ai confini della ricerca e della sperimentazione ma caratterizzato anche da veri capolavori ricchi di lirismo e forte intensità come la favolosa ballad dalle sonorità evansiane "Summer's End" o la poetica "Aeolus" o la colta ed evocativa "On The Rise".

In tutto il disco si assaporano gusti fortemente narrativi, caratterizzati da un'accuratezza degli impasti sonori davvero fuori dal comune e nel tipico stile del quartetto. Fin dal brano d'apertura, "In stride" mostra con fragorosa potenza cosa e quanto ha ancora da dire un gruppo come questo. Gli intrecci sonori tra Towner e McCandless disegnano lunghissimi dialoghi tra i due solisti, come una sorta di onirico volo pindarico in cui i due, senza mai voler primeggiare, mostrano la loro vivace e fantasiosa vitalità fatta di narrazioni, idee e d'immensa bravura. Dal canto loro, la solidità di Moore e l'esuberanza di Walker ne sono il perfetto equilibrio e costituiscono le basi perfette per una struttura solida e del tutto paritetica.

Tutto il lavoro si dipana con semplicità intelligenza, cultura e ricchezza di brio e conferma dunque la bontà di una formula ben collaudata e consolidata nel tempo ricca di certezze per una proposta musicale capace di rinnovare le emozioni ad ogni ascolto. Le stesse emozioni si sono avvertite assistendo alla loro esibizione italiana.

La prima data del loro tour europeo è stata in occasione del festival "Eventi in Jazz 2010" in Busto Arsizio (VA). Incanto, magia, genialità, sono state le indiscusse star di un concerto effervescente, in cui una straripante platea estasiata ed entusiasta, ha tributato il doveroso successo. Nelle oltre due ore il quartetto ha offerto emozioni di rara bellezza e perfezione stilistica, ripercorrendo i momenti più significativi ed intensi della loro longeva carriera artistica: da "Pepe Linque" a "Green And Golden" fino a "Witchi-Tai-To" assieme a molti brani tratti dalla loro ultima fatica " In stride".Come si poteva facilmente immaginare, l'esibizione ha confermato l'altissima qualità sia sul piano compositivo, sia su quello strumentale: è sempre stupefacente ascoltare la raffinatezza e la monumentale bravura di Towner alla chitarra e al pianoforte o di McCandless, delicatissimo all'oboe, impetuoso al soprano e al sopranino, profondo al clarone, così come di Glen Moore virtuoso anche al basso elettrico o di Walker, precisissimo e ricco di quella giovanile vitalità.

Malgrado possano vantare quasi mezzo secolo d'attività artistica e dell'aver scritto tra le più importanti pagine della storia della musica contemporanea, gli Oregon non si sentono ancora appagati e hanno dimostrato questa energia e questa vivacità con la voglia di mettersi in gioco ed il desiderio di sperimentare nuove vie e nuove sonorità dedicando perfino una lunga parte del concerto interamente all'improvvisazione.

L'intensità e la sinergia dei suoni era perfetta, la genialità delle soluzioni sorprendente e sgorgava limpida e pura nota dopo nota in ogni improvvisazione ed in ogni brano.
Ma è stata, soprattutto, la profonda passione che muove ancora dopo tanti anni e tantissimi concerti questi fantastici musicisti, e per l'intera durata del concerto ad aver commosso, entusiasmato e regalato una grande pagina di vita oltre che di musica.

Alessandro Carabelli per Jazzitalia







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Video:
italian guitars trio and ralph towner "stinko tango"
Video ufficiale Italian guitars Trio & Ralph Towner...
inserito il 10/05/2013  da Maurizio Brunod - visualizzazioni: 3135


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Data pubblicazione: 02/01/2011

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