Jazzitalia
versione italiana english version
 
Indirizzi |  Saranno Famosi |  J-Shop | Mailing List | Newsletter | Forum |  Cerca | Links | Sondaggio |  Cont@tti
COMUNICATI
Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati
 
 

Ed. Cuneiform Records 2004

dove acquistare e scaricare musica, vendere e proporre la propria musica...
Paul Dunmall Moksha Big Band
I Wish You Peace


1. Part One
2. Part Two
3. Part Three

Paul Dunmall - tenor and soprano saxophones
Gethin Liddington - trumpet
Simon Picard - tenor saxophone
Paul Rutherford - trombone
Chris Bridges - trombone
Paul Rogers - bass
Tony Levin - drums
Mark Sanders - drums
Brian Irvine - conductor
Hilary Jeffery - trombone
Keith Tippett - piano
John Adams - guitar
Howard Cottle - tenor saxophone
Philip Gibbs - guitar, autoharp
David Priseman - trumpet


Oddio! Non è facile descrivere le sensazioni – abrasioni uditive – che emergono da questo britannico lavoro. Un lavoro marcatamente libero dagli schemi. Ognuno, in modo ordinato, cerca di dare il proprio apporto. Maggiormente il leader Paul Dunmall.

Tre piece di musica free, veramente libera. Forse troppo.

Le tessiture si squarciano e si riempiono dei suoni – sempre e rigorosamente arbitrari – di Dunmall. Accenni, sempre asistolici, di suoni jazz.

Quindici elementi che articolano e disarticolano foremi. Un lievitare di timbri che si sovrappongono ben sostenuti dalla sessione ritmica (soprattutto nella part two) dove la tromba di Lennington si ritaglia uno spazio nel quale naviga intrecciandosi con gli altri fiati.

Sonorità aspre, metropolitane (ma nel senso da prova di fiati nella suburban way londinese!). Battute libere con un'orchestralità da prima prova. Sempre e comunque. Si alternano a prove – sempre molto libere – dei singoli strumenti.

La forma libera impazza in ogni parte dei tre pezzi. Gli strumenti s'intrecciano nelle loro performances senza lasciare niente al caso, ma neanche alle armonie.

In alcuni momenti sembra che il mare tempestoso dell'improvvisazione si plachi. Ma poi riprende il tumulto e, per certi versi, l'angoscia!

I fiati la fanno da padrone: urlano e strepitano come non mai. L'improvvisazione? Quella ce ne è, ed è tanta.

Al termine dell'ascolto rimane ben poco sia dal punto di vista musicale e sia dal punto di vista letterario.

Dunmall vorrà anche la pace, ma non la dona.
Alceste Ayroldi per Jazzitalia




Articoli correlati:
27/01/2008

Chili Jazz 2007: "A pochi chilometri dal confine ungherese, in una regione immersa tra ridenti colline su cui pascolano numerosi greggi di pecore e mucche e si incontrano splendidi cavalli, si è svolto un festival dedicato all'avanguardia e all'improvvisazione." (Giovanni Greto)

21/01/2007

Vesuvius (Alex Von Schlippenbach)



Invia un commento


Questa pagina è stata visitata 1.168 volte
Data ultima modifica: 05/01/2008

  Invia questa pagina ad un amico



Home |  J-Shop |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Mailing List | Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti