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Roberto Cifarelli
Il libro è distribuito da
IRD (500 copie, edizione limitata) Un libro di fotografie andrebbe esclusivamente guardato. Invece questo libro di Roberto Cifarelli va anche letto. Infatti ogni artista ritratto ha lasciato un messaggio, una riflessione, un ringraziamento, un istante nell'istante colto dalla fotografia ad ulteriore testimonianza di quel momento. E così si coglie ancor di più anche la personalità più interiore dei musicisti grandemente ritratti dall'obiettivo di Cifarelli. Perchè ognuno, a modo suo, ha lasciato qualcosa di assolutamente spontaneo riportato originalmente così come è stato scritto. E così si può leggere il dolore di Stefano Bagnoli per la perdita dell'amico Giampiero Prina, l'angoscia di Gianni Azzali dinanzi all'ennesima guerra, il legame verso la musica di molti, la poesia di Enrico Pieranunzi, spaccati di storia vissuta come quelli Renato Sellani, Gianni Cazzola, l'amore sofferto verso la professione di Ellade Bandini, la fantastoria del jazz di Massimo Manzi, dei versi in francese trascritti da Stefano Cerri e ancora tanti altri per un totale di ben 83 musicisti italiani ritratti nei più importanti jazz club di Milano, Varese e Bergamo. La fotografia, si sa, è un elemento magico che riesce a fermare degli istanti che altrimenti passerebbero inosservati, rimarrebbero nel tempo senza che nessuno li potesse portare con se nella propria memoria. In questo libro vi sono molti istanti che invece rimarranno preziosi per chiunque abbia partecipato a quell'evento e che possono consentire, aprendo una pagina a caso, di fermarsi ad immaginare la musica che ognuno, in quel momento, stava suonando. Un gran bel libro che
descrive in modo originale l'amore che
Roberto Cifarelli
indubbiamente ha per la musica jazz e che offre l'opportunità di conoscere
meglio chi c'è dietro il musicista che spesso incontriamo in un festival o in un
jazz club.
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