Jazzitalia - Joris Roelofs: Introducing
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

Material Records – MRE 023-2 – 2008
Joris Roelofs
Introducing


1. I Fall In Love Too Easily
2. Dooie Hoek
3. Sweet & Lovely
4. 3/4 Space
5. Background Music
6. The Rules
7. Four Winds
8. Francisca
9. Beter!
10. Skylark

Joris Roelofs - Sax Contralto, Clarinetto
Aaron Goldberg - Piano
Matt Penman - Contrabbasso
Ari Hoenig - Batteria





Introducing
è il sorprendente album di debutto del giovane polistrumentista francese Joris Roelofs registrato a New York nel 2008 per l'austriaca Materials Records. Classe 1984, dalla natia Aix-en-Provence Roelofs si è presto trasferito stabilmente ad Amsterdam, vincendo alcuni dei più prestigiosi premi internazionali per giovani talenti e facendo parte per tre anni della prestigiosa Vienna Art Orchestra. Nel contempo ha avuto l'opportunità di suonare con diversi nomi della scena europea e mondiale e partecipare a numerosi festival come sideman fino a stabilirsi dal marzo dello scorso anno a New York dove ha messo su un quartetto di assoluto valore - protagonista di questo album - e formato da Aaron Goldberg al pianoforte, Matt Penman al contrabbasso e da Ari Hoening alla batteria.

Con un occhio rivolto alle tradizioni, i quattro danno vita ad un mainstream di qualità vivace e personale con parecchi spunti moderni e originali in un mix davvero riuscito. Tre gli standard presenti, l'iniziale I Fall In Love Too Easily, aperta da un bel intro di Roelofs che ricorda per timbro il contralto di Lee Konitz; Sweet & Lovely, caratterizzata dal dialogo continuo del leader con i tamburi di Hoening, e la conclusiva Skylark. Nel mezzo troviamo tre brani originali a firma dello stesso Roelofs intervallati da un brano del pianista Goldberg e da interessanti riletture di Warne Marsh e Dave Holland.

Il giovane sassofonista francese che al contralto - suonato sempre impeccabilmente con uno stile a metà tra Kenny Garrett e Bobby Watson – alterna, con disinvoltura il clarinetto, si trova perfettamente a suo agio in tutti i vari contesti presenti nel disco, grazie anche al supporto fornito da una sezione ritmica con i fiocchi, in cui spicca un Hoening particolarmente ispirato, e all'apporto di un ottimo Goldberg. L'intesa dei quattro è l'elemento fondante: un interplay continuo che fa continuamente crescere le dinamiche dei pezzi assicurando varietà e intensità per quasi un'ora di una musica che non fatica a rimanere sempre coinvolgente e interessante, facendo di Introducing davvero una piacevole sorpresa per gusto e maturità, soprattutto considerato che si tratta di un album di debutto.

Luca Labrini per Jazzitalia







Articoli correlati:
24/06/2018

Correggio Jazz 2018: "Un programma basato sulle produzioni più innovative della musica improvvisata italiana dando spazio anche a ospiti internazionali di alto livello, scelti impostando un indirizzo o un minimo comun denominatore" (Aldo Gianolio)

19/09/2017

Intervista con Yesim Pekiner e Francesca De Palo: "BAU Jazz Academy è il dipartimento che a Istanbul si occupa di jazz e che, dal 2017-2018 lancia un programma internazionale nelle sedi BAU di Roma, Berlino e Washington DC." (Alceste Ayroldi)

02/05/2016

Jdid (Karim Ziad)- Enzo Fugaldi

29/11/2015

James Farm Quartet (J. Redman, A. Parks, M. Penman, E. Harland): "...un collettivo che esprime una forma di hard bop contemporaneo, che alla raffinatezza formale unisce interessanti considerazioni di stampo sociologico." (Niccolò Lucarelli)

02/11/2013

Joshua Redman Quartet: Apertura del Roma Jazz Festival 2013: "...alla fine del concerto non si è paghi, non si ha voglia di allontanarsi da questo spaccato di bellezza." (Valeria Loprieno)Joshua Redman Quartet

04/06/2012

"Un suono caldo ed espressivo, oltre che una tecnica improvvisativa imprevedibile e articolata, segno di un pensiero musicale agile e estremamente maturo." (Gabriele Prevato)

18/03/2012

Il jazz diventa un pretesto per improvvisare, il criterio per dialogare con gli altri strumenti è "la libertà in funzione della spontaneità". (Viviana Falcioni)

19/08/2011

Shadowless (Jonathan Kreisberg)- Stefano Clemente

30/01/2011

Una gallery di oltre 60 scatti al New York Winter Jazz Fest 2011: Chico Hamilton, Don Byron, Geri Allen, JD Allen, Butch Morris, Steve Coleman Vernon Reid, Anat Cohen, Aaron Goldberg, Nasheet Waits, Abraham Burton, Eric McPherson...(Petra Cvelbar)

06/03/2010

So Rise Up (The Rory Stuart Quartet)- Roberto Biasco

04/02/2007

Catanzaro Jazz fest 2006: "Si inizia con Adam Kolker accanto al celebre John Abercrombie, Dick Oatts assieme al nostrano Pietro Condorelli. L'ultima serata è invece dedicata proprio al pianoforte, ed è proprio una bella dedica: ad esibirsi è il trio di Jean Michel Pilc..." (Andrea Caliò)

04/02/2006

Aaron Goldberg, Ali Jackson e Omer Avital dal Roundmidnight di Fisciano (Francesco Truono)

02/01/2006

Conclusa la 21a stagione concertistica del Brass Group di Trapani che si è tenuta presso l'Auditorium Comunale di Valderice, uno spazio funzionale per le dimensioni contenute e per la buona acustica...(Vincenzo Fugaldi)

29/11/2005

Ari Hoenig Quartet per Terni in Jazz #6 (Francesco Truono)

29/08/2003

Aaron Goldberg e Joshua Redman: la poesia dell'energia. L'intero "jet-set" jazzistico salernitano schierato in prima fila per la performance dei due prestigiosi sax tenori. (Olga Chieffi)





Video:
Joshua Redman Trio
The Joshua Redman Trio live at the 2008 Iowa City Jazz Festival., , Joshua Redman-saxophones, Matt Penman-bass, Bill Stewart-drums, , 7-6-08...
inserito il 07/07/2008  da SlickJitsu - visualizzazioni: 2975


Inserisci un commento


Questa pagina è stata visitata 1.755 volte
Data pubblicazione: 04/07/2009

Bookmark and Share



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti