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Philology W 356.2
Distribuzione IRD

dove acquistare e scaricare musica, vendere e proporre la propria musica...
Matteo Brancaleoni with Renato Sellani
Just Smile


1. But Not For Me 4.12 - (G. Gershwin, I. Gershwin)
2. Moonlight In Vermont 3.39 (J.Blackburn, K. Suessdorf )
3. Fly Me To The Moon (In Other Words) 2.38 (B. Howard)
4. Blame It On My Youth 2.40 - (O. Levant, E. Heyman)
5. Smile 4.26 - (C.Chaplin, J.Turner, G.Parsons)
6. I Wish You Love (Que Reste-t-ill De Nos Amours) 4.48 - (C.Trenet, A.Beach)
7. Everything Happens To Me 4.55 (M.Dennis, T.Adair)
8. More (Theme From Mondo Cane) 4.24 (R.Ortolani, N.Oliviero, N.Newell)
9. These Foolish Things 6.23 (J. Strachey, H.Link, H.Marvell)
10. My Way (Comme D'Habitude) 4.42(C.Francois, J.Revaux, P.Anka)
11. Pennies From Heaven 3.47 (A.Johnston, J.Burke)
12. My Funny Valentine 4.39 ( R.Rodgers, L.Hart)
13. Put Your Dreams Away (For Another Day) 3.12 ( P.Mann, S.Weiss, R.Love)
14. Nature Boy (E.Ahbez) 5.55
15. When You Wish Upon A Star 4.14 (N. Washington, L. Harline)

Matteo Brancaleoni - voce
Renato Sellani - piano
Gianni Basso - sax tenore (tr. 2,6,9,11)
Fabrizio Bosso - tromba (tr. 1,5,8)
Franco Cerri - chitarra (tr 12
Massimo Moriconi - contrabbasso (tr. 1,3,5,8,14)
Stefano Bagnoli - batteria (tr. 1,3,5,8,14)

Disponibile in formato digitale su:
www.itunes.com




web: www.philologyjazz.it
email: philology@philologyjazz.it
Phone : +39 733 236148
Fax : +39 733 271988
Mobile : +39 333 9659646
 


A volte capita. Capita di mettere su un disco di un artista che non conosciamo e, che per motivi non sempre razionali, ci toccano il cuore in profondità. Accade con quei cantanti, o musicisti, che si riconoscono immediatamente dal primo momento che li si ascolta. Matteo Brancaleoni è uno di questi. Il cantante 25enne fa il suo debutto, fra le poche voci maschili italiane, in casa Philology affiancato dall'indiscusso sovrano del piano jazz e accompagnatore d'eccellenza Renato Sellani.

"Just Smile", titolo del disco, emoziona, può ben definirsi un debutto in grande stile, anche grazie al supporto degli altri straordinari musicisti presenti, tutti in forma smagliante: Gianni Basso, Franco Cerri, Fabrizio Bosso, Stefano Bagnoli e Massimo Moriconi.

Voce baritonale calda e vellutata, ottima pronuncia inglese, maturità espressiva ed intensità interpretativa velata da una vena d'emozione che regala naturalezza. Matteo canta questi brani con un trasporto ed un coinvolgimento da sembrare scritti per lui, li rende come nuovi. Nonostante si percepiscano i suoi ascolti (Sinatra, Bennett, Tormè, Nat King Cole) Matteo risulta ben avviato su una strada ed uno stile sempre più personale.

Il disco (tenendosi ben lontano dall' ondate di swing commerciale odierno) è pervaso, in una chiara scelta stilistica, da un'atmosfera intima ed elegante, che mi ha ricordato per certi aspetti alcune registrazioni di Bennett negli anni '70 per la scomparsa etichetta inglese Improv., o l'album "Close To You" di Sinatra e persino il recente disco jazzy di Mina. Le dinamiche sono ben calibrate ed equilibrate all'accompagnamento della voce. La tracklist è una selezione, per nulla banale, di 15 grandi brani, molti dei quali dimenticati dai più. E' il caso di "More" tema del film Mondo Cane, dallo squisito swing alla Basie ed impreziosito da un bellissimo solo di Bosso con la sordina.

Gli arrangiamenti di classe e gran gusto, perlopiù di Sellani, dimostrano tutta la genialità di questo maestro al quale non si può perdonare di non aver fatto anche l'arrangiatore in passato. Su tutte cito il centone che passa da Nature Boy ad Autumn Leaves, in cui Moriconi e Bagnoli si ritagliano soli degni di nota, per poi aprirsi in un respiro di magica ispirazione di Sellani che conclude citando "Mi sono innamorato di te" di Tenco. Ma anche l'interpretazione della difficile, per pesante eredità, "My Way", resa con solo piano e voce in una sorta di conversazione, convince. Sublime "Moonlight in Vermont" cantata benissimo e riscaldata dal "Monet dell'ancia" Gianni Basso. L'arrangiamento di "My Funny Valentine"di Cerri, unico brano in cui compare il grande chitarrista, è da antologia, da togliere il fiato. Azzeccata la chiusura del disco con una sognante versione di When You Wish Upon A Star. Un disco squisito di rara bellezza.
Franco Valentini




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Data ultima modifica: 11/02/2008

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