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Ongaku2
Kado - Live @ Area Sismica



Improvvisatore Involontario (2011)


Elia Casu - chitarra, chitarra preparata, elettroniche
Paolo Sanna - batteria preparata, percussioni

Registrato dal vivo all'Area Sismica di Forlì il 30 gennaio 2010


A dispetto del nome e della grafica di copertina, entrambi di ispirazione dichiaratamente giapponese, troviamo qui la registrazione di uno straordinario concerto degli italianissimi Elia Casu e Paolo Sanna tenutosi all'Area Sismica di Forlì il 30 gennaio 2010.
I palesati riferimenti al Giappone si concretizzano nell'uso non convenzionale del drum set e fors'anche nella radicalità della proposta che rimanda ad alcune esperienze sviluppate da musicisti nipponici.



Kado,
questo il titolo del disco e dell'unico brano presente, è una lunga improvvisazione senza soluzione di continuità che appartiene a quell'area musicale, ma anche culturale e filosofica, definibile di improvvisazione totale o radicale; di tale area l'inglese Derek Bailey rimane uno dei pionieri, nonché esponente e teorizzatore di assoluto rigore dal quale rimane pressochè impossibile prescindere.
Il flusso musicale, qui artatamente e un po' inspiegabilmente suddiviso in tracce, (per consentirne forse una maggior fruibilità?) si snoda in 42 minuti abbondanti di musica lungo il quale spicca l'uso accorto, sapiente, divertito e divertente dell'elettronica e quello strutturale e strutturante del drum set.

Paolo Sanna esplora, con concentrazione e determinazione assolute, le possibilità soniche e dinamiche del drum set qui ampliato e accordato alla propria personale idea di musica.
La musica, intesa qui come pratica improvvisativa totale, accoglie e seleziona accuratamente suono e rumore, timbro, dinamica e volume sonoro e li eleva ad elementi fondanti; la musica si struttura così sul fluire, trascolorare e improvviso sparire/riapparire degli elementi primari citati.

Per poter sostenere il gioco occorrono una grande e reciproca capacità d'ascolto, un comune sentire, una profonda unità d'approccio e d'intenti; tutte caratteristiche queste che qui rifulgono. Le evidenti diversità, anagrafiche e di formazione, diventano elemento di forza laddove la chitarra elettrica e l'uso sapiente che Elia Casu fa dell'elettronica, ampliano agevolmente lo spettro sonoro e permettono rapidissime variazioni degli aspetti timbrico/dinamici della musica, tutti elementi qui non accessori ma fondanti

L'orizzonte musicale verso cui gli Ongaku2 muovono non è né definito né dato a priori, è cangiante e in ogni istante mutevole; il fluire musicale diventa così metafora di un viaggio alla scoperta di nuove terre sonore, viaggio che, nonostante l'ardire della proposta non perde mai le proprie coordinate spazio-temporali, né quelle musicali e più generalmente culturali: prima di affrontare il viaggio, Casu e Sanna si sono preparati conoscendosi e accogliendosi totalmente, entrando così in sintonia con il bagaglio musicale dell'altro. Si sono anche dotati di una grande umiltà, di quell'indispensabile apertura mentale (e d'orecchi) indispensabile in questi ambiti. Chi voglia salire sulla loro barca dovrà dotarsi di simili attrezzature e l'eventuale fatica, sarà ripagata da una esperienza d'ascolto profonda e gratificante. E' personale augurio quello di poter ascoltare presto il duo; in questi tempi di accademismi, bassi profili e compromessi costanti, la proposta integra, ardita e incorrotta degli Ongaku2 non può che essere salutare e foriera di una piccola speranza.

Andrea Gaggero per Jazzitalia







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Data pubblicazione: 16/08/2012

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