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Un'orchestra per Pino Daniele special guest: Tony Esposito e Tullio De Piscopo a Bari per un concerto dedicato al grande musicista e in favore dell'Alzheimer.

Al via la prima edizione di Boogie Jazz Season, rassegna curata da Gabriele Buonasorte, che ospita il grande Jazz italiano e internazionale sul palco del BOOGIE CLUB..

Quest'anno la ECM compie 50 anni, mentre la Ducale, distributrice in Italia, ben 60! Ancora oggi il catalogo si arricchisce con una costanza unica.

"Musicista Italiano dell'anno" e "Disco Italiano dell'anno" per Franco D'Andrea al Top Jazz 2018.

Marilena Paradisi & Kirk Lightsey in concerto a Roma presso l'Auditorium Parco della Musica.

Susanna Stivali in "Caro Chico" (omaggio a Chico Buarque de Hollanda) all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

Un duo particolare per Notti di Stelle Winter: Enrico Rava e Danilo Rea per la Camerata Musicale Barese.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            CALIGIURI Francesco (sax)
            COLI Alessio (sax)
            D'AVERSA Vanessa (arpa)
            DI VEROLI Angelo (batteria)
            FABBRINI Franco (contrabbasso)
            FUMO Marco (piano)
            GALATRO Francesco (contrabbasso)
            INTUITION QUARTET (gruppo)
            LI VOTI Dario (batteria)
            MILONE Federico (sax)
            MUZZU Manuel (basso elettrico)
            PANTALEO Gianluca (basso e contrabbasso)
            PILATO Frank (chitarra)
            PISANELLO Donatello (chitarra)
            RAVERA Leo (piano)
            SIRAGUSA Nino (chitarra)
            SPARTà Gaetano (pianoforte)
            VISCARDI Paolo (chitarra)
Kuku
Kuku



Improvvisatore Involontario (2017)

1. AC1
2. s.u.s.c.a.
3. Airesim
4. Retrovirus
5. Baleines
6. God save the glitch
7. Spiral

Sara Montagni - voce, flauto, sensors
Tommaso Rosati - live electronics, batteria, devices
Martino Rappelli - chitarre


Non sappiamo se il nome assunto dai nostri tre musicisti faccia riferimento al sodalizio cinese omonimo; in pratica, la lega sindacale che unisce, sotto la comune stella della nuova arte, i musicisti cinesi che vi aderiscono. Senza dubbio, però, tra la terna dei nostrani musicisti e la fratellanza orientale c'è la "nuova arte", quella di un improvvisazione che viaggia su canali "non ordinari" per i più italici jazzofili: l'elettronica e le sue derivazioni.

Il trait d'union dei Kuku è proprio questo: generare un nuovo suono seguendo i consueti schemi della jazzistica improvvisazione e creare paesaggi sonori vivaci, tra aspri condimenti biotecnologici, dalla ritmica robotica con il flauto a ingentilirne le sagome più impervie ("AC1"). L'interplay funziona a meraviglia e devices, live electronics, sensori si impastano perfettamente con chitarre e flauto, così come con la voce di Sara Montagni, ritmica e diafana, scandita e impalpabile, ironica nelle diagonali impresse dalle derivazioni elettroniche che illuminano le draconiane tinture spaziali di "Emily Brontë". Le corde di Martino Rapelli alternano figurazioni sistoliche e vellutate ombreggiature, come nell'apertura di "s.u.s.c.a.", prima che arrivi il finimondo elettrico, che scatena l'horror. "Airesim" conserva un profondo senso di ironia nel tenere in ballo il leggiadro flautare di Sara Montagni e il contrappunto di Rapelli in contrapposizione all'incedere dell'elettronica e di un tessuto teso dai cimbali di Tommaso Rosati. "Retrovirus" è un dialogo tra marchingegni elettronici che aprono scenari siderali, catatonici. Mentre "Baleines" è onirica, dal sapore nordeuropeo con il lontano canto di Sara Montagni. L'affresco gotico di "God save the glitch" gioca tra luci e ombre tratteggiate con sapienza dal trio, prima di arrivare all'ultimo episodio con "Spiral", che mette insieme deep-house, improvvisazione e trance.

Alceste Ayroldi per Jazzitalia













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Data pubblicazione: 05/02/2018

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