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Arduino Jazz 2020. Al Parco Archeologico dell'Appia Antica il grande jazz tra nomi internazionali e sperimentazione con la rassegna ‘Dal Tramonto all'Appia: Around Jazz'.

Corso in Rebranding e Self-Promotion nel Music Business. A cura di Fiorenza Gherardi De Candei e Alceste Ayroldi.

Solo un arrivederci per Umbria Jazz. Costretti ad annullare l'edizione del 2020, sono già riprogrammati alcuni concerti esclusivi per l'edizione 2021!.

Saint Louis Club House, il nuovo salotto musicale ideato dal Saint Louis per ascoltare, vedere e degustare la musica comodamente dal divano di casa, in tempi di emergenza Covid-19. .

McCoy Tyner, icona del pianismo e del jazz, se ne è andato. Aveva 81 anni. .

Esce Pentatonic Pyromania di Mimmo Langella, un manuale per arricchire tecniche e fraseggio per chitarra in ambito Pop, Rock, Jazz e Fusion.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            ADJÀ QUINTET (gruppo)
            ALESSI Piero (batteria)
            BELLADELLI Antonio (voce e contrabbasso)
            CAGNETTA Mariangela (voce)
            CAPRARESE Cristian (pianoforte)
            CRISTOFARO Gaetano (sax e clarinetto)
            DIMONTE Pippi (contrabbasso)
            FINOCCHIARO Franco (contrabbasso)
            INDRA (gruppo)
            LAVIANO Alfredo (batteria e percussioni)
            LEPORE Fabio (voce)
            MECENERO Maurizio (chitarra)
            RICCIU Daniele (sax)
            RIVA Marco (polistrumentista)
            ROBERTO Davide (percussioni)
            ROSSINI Giorgio (voce)
            SILVA JOLY Raquel (chitarra)
            TATONE Angelo (chitarra)
            VARAVALLO Luca (contrabbasso)
Kuku
Kuku



Improvvisatore Involontario (2017)

1. AC1
2. s.u.s.c.a.
3. Airesim
4. Retrovirus
5. Baleines
6. God save the glitch
7. Spiral

Sara Montagni - voce, flauto, sensors
Tommaso Rosati - live electronics, batteria, devices
Martino Rappelli - chitarre


Non sappiamo se il nome assunto dai nostri tre musicisti faccia riferimento al sodalizio cinese omonimo; in pratica, la lega sindacale che unisce, sotto la comune stella della nuova arte, i musicisti cinesi che vi aderiscono. Senza dubbio, però, tra la terna dei nostrani musicisti e la fratellanza orientale c'è la "nuova arte", quella di un improvvisazione che viaggia su canali "non ordinari" per i più italici jazzofili: l'elettronica e le sue derivazioni.

Il trait d'union dei Kuku è proprio questo: generare un nuovo suono seguendo i consueti schemi della jazzistica improvvisazione e creare paesaggi sonori vivaci, tra aspri condimenti biotecnologici, dalla ritmica robotica con il flauto a ingentilirne le sagome più impervie ("AC1"). L'interplay funziona a meraviglia e devices, live electronics, sensori si impastano perfettamente con chitarre e flauto, così come con la voce di Sara Montagni, ritmica e diafana, scandita e impalpabile, ironica nelle diagonali impresse dalle derivazioni elettroniche che illuminano le draconiane tinture spaziali di "Emily Brontë". Le corde di Martino Rapelli alternano figurazioni sistoliche e vellutate ombreggiature, come nell'apertura di "s.u.s.c.a.", prima che arrivi il finimondo elettrico, che scatena l'horror. "Airesim" conserva un profondo senso di ironia nel tenere in ballo il leggiadro flautare di Sara Montagni e il contrappunto di Rapelli in contrapposizione all'incedere dell'elettronica e di un tessuto teso dai cimbali di Tommaso Rosati. "Retrovirus" è un dialogo tra marchingegni elettronici che aprono scenari siderali, catatonici. Mentre "Baleines" è onirica, dal sapore nordeuropeo con il lontano canto di Sara Montagni. L'affresco gotico di "God save the glitch" gioca tra luci e ombre tratteggiate con sapienza dal trio, prima di arrivare all'ultimo episodio con "Spiral", che mette insieme deep-house, improvvisazione e trance.

Alceste Ayroldi per Jazzitalia













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Data pubblicazione: 05/02/2018

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