Jazzitalia - Recensioni - Kuku: Kuku
versione italiana english version
 
NEWS
Bookmark and Share Jazzitalia Facebook Page Jazzitalia Twitter Page Feed RSS by Jazzitalia - Comunicati Feed RSS by Jazzitalia - Agenda delle novit�

Ventisettesima Edizione per l'EFG London Jazz Festival, unanimemente riconosciuto come uno degli eventi più sfavillanti all'interno dell'offerta culturale della capitale inglese.

Sessantesimo anniversario del Bologna Jazz Festival, sui palchi e nei club anche di Modena e Ferrara, con un ricco programma e molti eventi didattici, culturali .

Chick Corea, John Scofield, Joe Lovano, Enrico Rava, Pat Martino tra i nomi di spicco del Padova Jazz Festival che si terrà dal 13 ottobre al 24 novembre.

Esce il 19 ottobre "La Fenice", registrazione del concerto che Keith Jarrett ha tenuto a Venezia nel luglio 2006.

Robert Vignola da Trivigno a Hollywood e ritorno con la musica di Zerorchestra: l'anteprima mondiale di "Beauty's Worth" è stato un autentico trionfo..

Brda Contemporary Music Festival: festival dedicato alla musica creativa e d'improvvisazione vede la sua ottava edizione tornare a Smartno, con la dir. artistica di Zlatko Kaučič.

Seconda edizione del Premio Internazionale "Pino Massara" per giovani compositori di musica pop e jazz. Premi per un totale di 25.000 euro.

Pubblicato un nuovo testo da Antonio Ongarello dedicato a Scott Joplin: "10 Rags for Jazz Guitar" (trascrizione di "The Enterteiner").

Storica decisione della ECM: la prestigiosa etichetta di Jazz e Musica Contemporanea rende l'intero catalogo disponibile in streaming sulle piattaforme digitali più diffuse.

"The Great 78 Project", digitalizzate 25mila vecchie registrazioni, rese gratuite per il download.

Ultimi aggiunti:

            COLI Alessio (sax)
            D'AVERSA Vanessa (arpa)
            DI VEROLI Angelo (batteria)
            FABBRINI Franco (contrabbasso)
            FUMO Marco (piano)
            GALATRO Francesco (contrabbasso)
            LI VOTI Dario (batteria)
            MENEGOTTO Mauro (batteria)
            MUZZU Manuel (basso elettrico)
            NASONE Antonio (chitarra)
            PANTALEO Gianluca (basso e contrabbasso)
            PANTIERI Filippo (piano)
            PILATO Frank (chitarra)
            PISANELLO Donatello (chitarra)
            RAVERA Leo (piano)
            SPARTà Gaetano (pianoforte)
            VIGNALI Michele (sax)
Kuku
Kuku



Improvvisatore Involontario (2017)

1. AC1
2. s.u.s.c.a.
3. Airesim
4. Retrovirus
5. Baleines
6. God save the glitch
7. Spiral

Sara Montagni - voce, flauto, sensors
Tommaso Rosati - live electronics, batteria, devices
Martino Rappelli - chitarre


Non sappiamo se il nome assunto dai nostri tre musicisti faccia riferimento al sodalizio cinese omonimo; in pratica, la lega sindacale che unisce, sotto la comune stella della nuova arte, i musicisti cinesi che vi aderiscono. Senza dubbio, però, tra la terna dei nostrani musicisti e la fratellanza orientale c'è la "nuova arte", quella di un improvvisazione che viaggia su canali "non ordinari" per i più italici jazzofili: l'elettronica e le sue derivazioni.

Il trait d'union dei Kuku è proprio questo: generare un nuovo suono seguendo i consueti schemi della jazzistica improvvisazione e creare paesaggi sonori vivaci, tra aspri condimenti biotecnologici, dalla ritmica robotica con il flauto a ingentilirne le sagome più impervie ("AC1"). L'interplay funziona a meraviglia e devices, live electronics, sensori si impastano perfettamente con chitarre e flauto, così come con la voce di Sara Montagni, ritmica e diafana, scandita e impalpabile, ironica nelle diagonali impresse dalle derivazioni elettroniche che illuminano le draconiane tinture spaziali di "Emily Brontë". Le corde di Martino Rapelli alternano figurazioni sistoliche e vellutate ombreggiature, come nell'apertura di "s.u.s.c.a.", prima che arrivi il finimondo elettrico, che scatena l'horror. "Airesim" conserva un profondo senso di ironia nel tenere in ballo il leggiadro flautare di Sara Montagni e il contrappunto di Rapelli in contrapposizione all'incedere dell'elettronica e di un tessuto teso dai cimbali di Tommaso Rosati. "Retrovirus" è un dialogo tra marchingegni elettronici che aprono scenari siderali, catatonici. Mentre "Baleines" è onirica, dal sapore nordeuropeo con il lontano canto di Sara Montagni. L'affresco gotico di "God save the glitch" gioca tra luci e ombre tratteggiate con sapienza dal trio, prima di arrivare all'ultimo episodio con "Spiral", che mette insieme deep-house, improvvisazione e trance.

Alceste Ayroldi per Jazzitalia













Inserisci un commento


Questa pagina è stata visitata 760 volte
Data pubblicazione: 05/02/2018

Bookmark and Share



Home |  Articoli |  Comunicati |  Io C'ero |  Recensioni |  Eventi |  Lezioni |  Gallery |  Annunci
Artisti |  Saranno Famosi |  Newsletter |  Forum |  Cerca |  Links | Sondaggio |  Cont@tti